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Acqua alta e allagamenti: Caserta navigabile come Venezia

Un'immagine di Venezia

E aspiette che chiove
L’acqua te ‘nfonne e va
Tanto l’aria s’adda cagnà

Così cantava Pino Daniele, ma pare che, quando piove a Caserta, non è solo l’aria che andrebbe cambiata. L’ acqua alta, che le nostre strade non riescono a contenere, provoca infatti numerosi problemi.

Dopo una notte di pioggia l’ acqua alta invade la città

È stato infatti impossibile non notare il terribile nubifragio della notte tra domenica 5 e lunedì 6 novembre, tanto violento da essere definito bomba d’acqua. I danni di questa bomba sono stati parecchi. Innanzitutto il piano più basso di un edificio dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano è stato invaso dall’acqua, costringendo personale e degenti ad una temporanea evacuazione. Sottopassi e gallerie hanno assunto l’aspetto di laghi, in particolare alcuni come quelli di via Ferrarecce e viale Lincoln, rimasti impraticabili anche nella giornata di lunedì.

L' acqua alta nel sottopassaggio di via Ferrarecce

La zona della ex Saint-Gobain è stata sommersa da mezzo metro d’acqua, si è reso necessario chiudere un tratto della variante e anche le principali strade del centro sono state sommerse, in particolare la zona del Monumento ai Caduti, che solo i più coraggiosi hanno osato attraversare. I vigili urbani del Comando di Caserta hanno poi tratto in salvo due persone rimaste intrappolate in un’auto in panne.

un'automobilista affronta la strada durante il nubifragio

Non è stato soltanto il capoluogo ad essere invaso dall’acqua. Anche la provincia è stata colpita: sono stati riscontrati problemi ad Aversa, Recale, Casagiove, nell’alto casertano ed in particolar modo a Marcianise, Santa Maria Capua Vetere e Capua.

I lavori alla rete fognaria

L’ acqua alta ha portato con sé ulteriori problemi: piccoli cedimenti, negozi allagati, continui black out e danni alla rete fognaria. Risale per fortuna al 4 agosto 2017 il definitivo via libera all’avvio dei lavori di rifacimento del sistema fognario della città. In quell’occcasione l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco De Michele commentò: «Si tratta di un’iniziativa di grande portata che potrà essere realizzata grazie a risorse facenti capo al Fondo di Coesione e Sviluppo che ammontano a circa 15 milioni di euro, assegnate al Comune di Caserta dalla Regione Campania. Questi fondi, poi, potranno essere impiegati non solo per rifare (o in taluni casi realizzare ex novo) il sistema dei collettori fognari, ma anche per intervenire nel ripristino del manto stradale, che in molte zone della città risulta essere particolarmente danneggiato».

L' acqua alta ha reso le strade dei veri e propri fiumi

In merito ai fondi stanziati, che saranno ritirati se i lavori non saranno conclusi entro il 31 dicembre 2018, intervenne anche il sindaco Marino: «Con la delibera di oggi compiamo un passo importante verso l’inizio dei lavori di rifacimento del sistema fognario cittadino, che ci consentirà di superare delle problematiche che da anni affliggono la nostra comunità. Basti pensare che in alcune zone i collettori fognari non sono mai stati realizzati e in altre aree versano in condizioni disastrose. Con questi 15 milioni di euro, poi, saremo in grado di affrontare un’altra grave criticità della città, ovvero quella della condizione delle strade. Riusciremo a sistemare il fondo delle arterie cittadine con interventi che saranno di fondamentale importanza per Caserta».

I disagi e la confusione sulle scuole

Come si diceva i disagi provocati dal nubifragio sono stati molteplici, con infiltrazioni d’acqua in diversi esercizi privati ma anche pubblici. L’ acqua alta ha creato problemi anche al sistema scolastico, attorno al quale si è creata una gran confusione su quali fossero gli istituti coinvolti. Si sono accavallate così tante voci in merito alla questione che sulla pagina Facebook del Comune di Caserta martedì sera è apparso un post chiarificatore.

Segnali stradali sommersi dall'acqua

## MALTEMPO – AGGIORNAMENTI ##
Si informa che domani tutte le scuole di ogni ordine e grado della città di Caserta saranno regolarmente aperte, ad eccezione della scuola elementare e materna “De Amicis” di corso Giannone, dove si stanno effettuando lavori di manutenzione per eliminare alcune infiltrazioni d’acqua. La riapertura arriva dopo aver riportato in sicurezza tutti i luoghi (sottopassi, strade) interessati da allagamenti negli ultimi giorni. Anche stanotte personale della Polizia Municipale sarà al lavoro senza soluzione di continuità, con la centrale operativa attiva. Tutte le altre comunicazioni che circolano sul web su questo tema sono da considerarsi FALSE
.

Questo il testo del post che, ad eccezione di quelli degli alunni della De Amicis, ha rassicurato molti genitori. Essi si erano infatti sentiti immersi nell’ acqua alta anche in senso figurato.

Il crollo dell’ Istituto Volta

Purtroppo però ci ha pensato la Procura di Napoli Nord a sequestrare un’altra scuola. Stiamo parlando dell’Istituto Tecnico Industriale Alessandro Volta di Aversa. La palestra della scuola, sita in un edificio distaccato, ha subito il crollo di una parte del tetto alle 13:40 circa di martedì 7 novembre. Nonostante la Procura abbia sequestrato esclusivamente la zona interessata, Giorgio Magliocca, neo presidente della Provincia, ha ritenuto opportuno sospendere tutte le attività didattiche ed extradidattiche.

muro danneggiato

«Purtroppo non abbiamo le risorse per garantire agli studenti un servizio essenziale come quello del diritto allo studio nella massima sicurezza» ha detto il Presidente nel motivare la propria scelta. Parole gravi quelle di Magliocca, che si aggiungono alle dichiarazioni della Dirigente scolastica Laura Nicolella: «Non ci eravamo accorti di niente, sono stati gli stessi studenti ad avvertirci. Sull’edificio, che io sappia, non è mai stata fatta  alcuna manutenzione». Le cause del crollo sono ancora da accertare, ma è molto probabile che il maltempo dei giorni scorsi abbia contribuito a peggiorare la situazione. Per fortuna al momento del crollo il professore di educazione fisica aveva deciso di portare gli studenti in un’altra zona della palestra, cosa che ha evitato che qualcuno si ferisse. Ma per quanto ancora l’incolumità dei nostri studenti e del personale scolastico dovrà essere affidata a fortunate coincidenze?

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Acqua alta e allagamenti: Caserta navigabile come Venezia ultima modifica: 2017-11-10T13:22:47+00:00 da Mariarosaria Clemente

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