STORIE CASERTANE

Damiano Errico e le sue fotografie dipinte: quando l’arte si nutre e si rigenera

Damiano

La bellezza salverà il mondo, ha scritto Dostoevskij. Crescere circondati dalla bellezza è una strada diretta verso una sensibilità ed un estro non comuni. Il concetto di bello, come quello di stile, Damiano Errico li ha imparati grazie al suo papà sarto. Già ad otto, nove anni si divertiva a disegnare e a creare oggetti con i ritagli di stoffa: «Lo studio di mio padre – racconta – è stato il primo posto in cui ho esposto prima i miei quadri e poi le mie foto». Damiano infatti nasce come pittore. Sin da giovanissimo si dedica a questo suo primo amore, costruendo attorno ad esso la propria cultura personale. Per completare la formazione si iscrive all’Accademia delle Belle Arti, dove incontrerà Mimmo Jodice. Questo incontro si rivelerà fondamentale, perché sarà proprio Jodice ad aprirgli le porte del mondo della fotografia.

Damiano

Vincent Van Gogh, Tessitore al telaio, 1884, olio su tela, Museum of Fine Arts, Boston

La necessità di guadagnarsi da vivere porta Damiano a fare della fotografia un lavoro e a dedicarsi, quindi, ad un genere commerciale. È proprio in quel periodo che la lotta tra il pittore ed il fotografo che albergano nel suo animo si inasprisce. Nasce così l’esigenza di coniugare le due passioni, che pian piano prende forma in diverse delle opere di Damiano. Il progetto decisivo, in questo senso, è quello intitolato Verso la pittura, da lui stesso definito come un viaggio nella storia dell’arte.

Verso la Pittura e lo scatto preferito di Damiano

Si tratta di un progetto in cui la fotografia esce dai propri confini per cercare di raggiungere la componente materica della pittura. Questo effetto materico viene ottenuto attraverso la texture in fase di postproduzione, ma si tratta solo della ciliegina sulla torta. Lo scatto infatti nasce in virtù di un vero e proprio studio pittorico. L’autore si ispira alla storia dell’arte per costruire le proprie immagini. La scelta della luce deriva dallo studio di artisti come Vermeer, Caravaggio, Tiziano e Rembrandt. Fondamentali poi sono i Preraffaeliti per la composizione e la gestualità. Un’ulteriore fonte di ispirazione è Modigliani: pur trovandolo molto lontano dal proprio stile, Damiano apprezza particolarmente la capacità del pittore di rappresentare la personalità e la sensualità delle donne.

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Foto di Damiano Errico

La foto che maggiormente rispecchia, iconograficamente, i canoni estetici di Damiano è quella che rappresenta la maternità di sua moglie. Si tratta di una delle sue foto preferite innanzitutto per il legame con la propria famiglia. Il concetto che l’immagine porta con sé, però, è altrettanto importante. Damiano ritiene quello della maternità un momento fondamentale come origine della vita, ma anche per tutti i valori che veicola.

Ciò che non ama particolarmente dei lavori su commissione è la mancanza di una totale libertà creativa. Parlando della fotografia come lavoro però, Errico spiega che, soprattutto quella di matrimonio, è una validissima palestra tecnica: «se riesci a fare un matrimonio puoi fare tutto» afferma. Di palestra Damiano ne ha fatta davvero tanta, fino a riuscire ad esportare il proprio estro in tutta Europa.

Corsi, workshop e Casa Olivo

Il nostro pittofotografo non è richiesto solo in giro per la penisola. Tiene infatti corsi anche Bulgaria, Serbia e molte altre location, ritenendoli una delle parti più divertenti del proprio lavoro. Oltre alle classiche lezioni di gruppo Damiano si sta dedicando anche ai corsi one-to-one. Questi ultimi si dividono in tre fasi: una teorica, una di scatto in studio, e una di postproduzione. Il prossimo workshop italiano, incentrato sul ritratto ed il nudo artistico, si terrà a Roma alla fine di settembre. Damiano ha intenzione di rendere anche il posto in cui vive una culla di sperimentazione e formazione artistica e culturale. Stiamo parlando di Casa Olivo, un palazzo del ‘700 con annesso un vecchio frantoio. Casa Olivo è attualmente la casa e lo studio di Damiano Errico, ma presto sarà anche un B&B ed un posto dedicato alla cultura, ove organizzare workshop ed eventi.

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La massificazione della fotografia e i consigli per chi inizia

Ma cosa ne pensa Damiano Errico della massiccia diffusione della fotografia a Caserta?

«La foto è stata massificata e tutto è diventato mediocre, perché molti dopo il primo corso si sentono fotografi – ci ha detto Damiano – per questo sono spacciati, perché non si finisce mai di imparare» ha continuato il fotografo. Lui stesso ancora studia e si informa. Il suo consiglio per chi volesse intraprendere questo mestiere è quello di visitare tantissimi musei e mostre, e di avere una formazione artistica a 360 gradi.

Errico afferma di credere fermamente anche al potere dei portali virtuali. Grazie a Facebook, ad esempio, è arrivato ai redattori della rivista fotografica Rimlight

La rivista gli ha recentemente dedicato la copertina e ben dodici pagine con un’intervista sulla fotografia creativa. In attesa di nuovi progetti ed eventi organizzati da Damiano Errico non resta che ammirarne le opere sulla pagina Facebook.

 

 

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Damiano Errico e le sue fotografie dipinte: quando l’arte si nutre e si rigenera ultima modifica: 2017-04-25T10:30:22+00:00 da Mariarosaria Clemente

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