CURIOSITÀ

Aversa e lo strano caso dei fantasmi di San Domenico Maggiore: una storia vera?

leggende aversane

Volendo continuare sulla scia delle leggende e dei segreti che la nostra terra ospita, non ci si può esimere dal raccontare le curiose ed inquietanti vicende che vedono protagonista il complesso monumentale di San Domenico Maggiore, ad Aversa. Infatti questo luogo ameno, dalla candida ed essenziale facciata classico barocca e pieno di silente fascino, ospita in sé più di un mistero. Passi, grida, sagome evanescenti e fuggevoli infestano il sacro edificio, tanto che persino i nostrani Ghostbusters (o come preferiscono essere designati, Ghosthunters) sono stati attratti dall’arcano che gravita su questa perla architettonica. Cosa hanno scoperto?

gli interni della chiesa by newscattoliche.it

L’interno della Chiesa di San Domenico

San Domenico Maggiore: un po’ di storia…

Nel 1278, il Re Carlo I D’Angiò decise di erigere la chiesa di San Domenico sulle spoglie di un altro edificio di culto dedicato a Sant’Antonino. Fu completata dall’erede angioino, Carlo II, e nel 1742 restaurata dall’architetto beneventano Filippo Raguzzini, conterraneo e immancabile braccio destro dell’allora Papa Benedetto XIII. Raguzzini seguiva ovunque il suo Papa, tanto che non mancò di accompagnarlo dal cardinale Caracciolo, vescovo di Aversa. Utilizzò come ispirazione per la facciata il progetto di San Giovanni in Laterano (eliminando le ali laterali). Col passare del tempo, una parte del convento diventò una scuola elementare. Era gremita di tanti e discoli bimbetti aversani che studiavano e giocavano nel cortile interno del complesso, sognando cosa avrebbero fatto da grandi. Ebbene, proprio quando l’edificio inizia ad essere adibito parzialmente a collegio, si hanno le prime testimonianze di sinistre presenze. Chi è che turba gli animi di questi piccoli e ignari sventurati?

Risultati immagini per san domenico aversaVeduta a volo d’uccello della città di Aversa durante il Regno di Napoli

I tre fantasmi di San Domenico: Suor Lucia, un bambino e Giacomo

Alcuni testimoni, all’epoca scolari, hanno rivelato come da sempre si siano manifestati episodi inspiegabili e misteriosi. Durante una lezione, infatti, sia la giovane maestra che i bambini udirono pesanti passi provenire dall’esterno dell’aula. Una volta fuori, non videro anima viva. Si narra poi della bambina che, durante una lezione, scappò urlando spaventata sostenendo di aver assistito addirittura all’agghiacciante scena di un braccio che usciva da un muro! Di certo si potrebbe pensare che i piccoli ospiti del collegio potessero essere influenzati dalla fama non proprio benevola del luogo, oltre che suggestionati dai racconti dei bidelli. Per i più scettici, però, urge assolutamente riportare anche l’esito dell’importante lavoro di ricerca e indagine dei Gosthunters di Napoli e Caserta. Costoro, con l’ausilio di strumenti appositi, hanno rilevato interessanti informazioni.

I Ghostbusters, o Ghosthunters, sono studiosi che indagano sui fenomeni paranormali

Attraverso l’uso dell’ EVP (Electronic Voice Phenomena) i nostri Gosthunters hanno scoperto che, alla domanda di una degli esperti: «Vuoi dirmi qualcosa?», l’entità ha risposto «Grazie». Un grazie che ha tutto il sapore di chi vuole essere ascoltato, dopo tanto tempo di invisibilità. Seguono flebili e quasi afoni «Noi vi vediamo», e ancora, quelle che sembrano essere le parole più chiare dell’audio: «Suor Lucia, Giacomo, (lamento di un bambino)». L’esito dell’indagine risulta positivo agli occhi e alle orecchie degli studiosi partenopei del paranormale. Sarà vero? Non lo sappiamo, ma è bene precisare che il complesso di San Domenico si trova sui resti di un cimitero normanno. Che le anime intrappolate nella chiesa provengano proprio da lì?

 

 

 

Aversa e lo strano caso dei fantasmi di San Domenico Maggiore: una storia vera? ultima modifica: 2017-12-06T17:03:15+00:00 da Marcella Calascibetta

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