LUOGHI DI INTERESSE

Mausoleo delle Carceri Vecchie: tomba o prigione?

Mausoleo delle carceri

Sapevate che lungo la via Appia si possono ammirare dei veri e propri monumenti storici? C’è chi questa strada la percorre ogni giorno e magari guarda distrattamente queste antiche opere, domandandosi di cosa si tratti. Noi oggi vogliamo proprio soddisfare la curiosità di quanti si sono posti tale quesito. La via Appia si snoda esattamente sullo stesso tracciato dell’epoca romana. Seguendola si raggiungono i comuni di Santa Maria Capua Vetere, San Prisco, Curti, Casapulla, Casagiove, Caserta ed altri ancora. Lungo il suo asse sono rimasti miracolosamente in piedi dei monumenti funebri. Uno di essi è il Mausoleo delle Carceri Vecchie.

La struttura del Mausoleo delle Carceri

Il Mausoleo delle Carceri Vecchie è un monumento funerario risalente al I secolo d.C. cui si accedeva dalla via Appia. A metà del XIX secolo, sul fronte strada fu costruita la chiesa della Madonna della Libera, che ostruì l’ingresso al mausoleo. L’architettura esterna e la tecnica muraria fanno pensare all’età sillana, mentre le decorazioni interne rimandano all’età augustea. Il complesso, di forma ellittica, è interrato rispetto al piano stradale a causa delle pavimentazioni che nel tempo hanno innalzato l’asse viario.

Mausoleo delle carceri

Il primo livello del mausoleo è in opera reticolata: la sua superficie laterale è decorata da colonne alternate a nicchie dalla pianta semicircolare. Il secondo livello, più piccolo, è privo di decorazioni e senza la copertura originaria. L’interno ha una pianta a croce greca e sotto il pavimento c’è una cassa di tufo per la deposizione. Dall’ingresso della chiesa, scendendo da una botola posta nel pavimento, si arriva a una camera sepolcrale ipogea.

Perché «Carceri Vecchie»?

Pensando al mausoleo, una domanda sorge spontanea: «Se si tratta di un monumento funerario, perché è definito carcere?». In realtà, è sempre stata opinione comune che questo mausoleo fungesse proprio da carcere per i gladiatori dell’Anfiteatro Campano. Non lontana dal mausoleo, infatti, c’era la scuola dei gladiatori di Capua che si occupava dell’addestramento dei lottatori. Poiché i gladiatori erano soggetti di grande statura e forza, addestrati per dare vita a spettacoli cruenti, si pensava che i più pericolosi venissero rinchiusi in queste carceri.

mausoleo

Le carceri vecchie, quindi, hanno un alto valore storico oltre che architettonico; come altri monumenti presenti nel nostro territorio. Ci si aspetterebbe, quindi, una maggiore valorizzazione di questi siti spesso dimenticati. E, considerata la sinergia che c’era tra il mausoleo e l’anfiteatro capuano, sarebbe bello vederli rivivere insieme con percorsi culturali guidati e rappresentazioni in abiti d’epoca romana. Ciò varrebbe non solo ad esaltarne il lustro agli occhi dei casertani, ma anche a mostrarne il valore agli occhi dei numerosi turisti che affollano Caserta.

Annamaria Fusco

Autore: Annamaria Fusco

Desiderosa di scoprire lingue e culture diverse dalla propria, si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Da quel momento si innamora della Spagna e del suo meraviglioso idioma. Parola e scrittura sono i due aspetti della comunicazione che più la rappresentano e che coltiva ogni volta che può. E’ dalla laurea che sogna di soggiornare per lunghi periodi in Spagna e pian piano il sogno sta diventando realtà!

Mausoleo delle Carceri Vecchie: tomba o prigione? ultima modifica: 2017-06-30T12:19:18+00:00 da Annamaria Fusco

Commenti

commenti

To Top