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Teatro-Tempio di Pietravairano: una fusione tra architettura e natura

Teatro

Situato sul versante est del monte San Nicola e circondato da imponenti montagne e floride valli coltivate, regna isolato un pezzo del nostro patrimonio storico-artistico: il Teatro Tempio di Pietravairano.
In verità il tempio annesso, posizionato sul livello superiore, non c’è più. L’immagine in copertina è una ricostruzione al computer fatta dall’Università del Salento. Era così che doveva presentarsi la struttura all’epoca dei romani. Ma non temete, la bellezza dei suoi resti incanta ancora oggi.

La straordinaria scoperta di Nicolino Lombardi

Siamo in una zona al limite del casertano, nell’antica aria geografica del Sannio. Esattamente a Pietravairano. Un comune di poco più di tremila anime divenuto “famoso” all’inizio del nuovo millennio grazie ad una scoperta straordinaria. È proprio nel febbraio del 2000, infatti, che Nicolino Lombardi, studioso di storia locale, fece caso a dei particolari che erano sempre stati sotto gli occhi di tutti eppure mai presi seriamente in considerazione. Quella che inizialmente si pensava fosse una struttura di età medievale, poteva in realtà essere molto di più. Da questa grande intuizione, difatti, una attenta campagna archeologica ha portato alla luce un ulteriore gioiello storico appartenente al nostro magnifico territorio.

Teatro

Un teatro, annesso ad un tempio, costruito sfruttando una cavea naturale sul versante est del monte San Nicola. Una  struttura straordinaria e unica nel suo genere da collocare, presumibilmente, tra il II-I secolo a. C. Un’epoca in cui il popolo romano aveva già vinto le guerre contro i Sanniti, che abitavano quei territori, e si stava imponendo su tutta la penisola italica. Furono proprio i Romani, dunque, i possibili ideatori di questo magnifico teatro costruito sulla base dei modelli greci.

Teatro-Tempio e il panorama mozzafiato

Raggiungere la struttura richiede una buona dose di predisposizione al cammino, soprattutto nell’ultimo tratto. Parcheggiata la macchina a Sant’Eremo (piccola frazione di Pietravairano) mi è bastato seguire il tragitto contrassegnato da segnaletica. Circa venti minuti di passeggiata, seguendo un sentiero sterrato, immersa totalmente nella natura selvaggia. Ad ogni passo, è sempre più forte la voglia di raggiungere la meta e godere del panorama immenso che si presenta ai nostri occhi in tutta la sua bellezza. Su in cima, infatti, tutti gli sforzi e le fatiche verranno ampiamente ripagate da un panorama straordinario e ammaliante. A trecentosessanta gradi potrete abbracciare con la vista tutto il territorio dell’Alto Casertano. Del tempio non è rimasto granché. Si riesce ad intravedere poco più della struttura a pianta rettangolare. Il teatro, invece, posto leggermente più in basso, è stato in gran parte ricostruito ex novo.

Eppure nonostante ciò si può, con un po’ di immaginazione mista a romanticismo, tornare indietro di millenni. Nella cavea semicircolare che affaccia a strapiombo sull’immensa vallata riesco a sentire ancora gli applausi e le risate degli spettatori romani rimbombare in tutta l’area circostante. Questa mirabile struttura è la protagonista indiscussa del monte San Nicola. Fa riflettere ancora una volta sulla capacità dell’uomo in grado di fondere architettura e natura, arte e bellezza.

Teatro

Dai calcinacci e da alcuni strumenti di lavoro incontrati sul luogo si intuisce che il restauro non è ancora terminato. Pare, inoltre che sia in cantiere un progetto che prevede una funicolare che possa permettere a chiunque di raggiungere facilmente la struttura. Sebbene tutto ciò richiede tempi lunghi e corposi capitali da investire, è bello poter pensare che, patrimoni artistici così importanti, possano essere messi a disposizione di tutti.

angelaorlando

Autore: angelaorlando

Amo viaggiare senza navigatore, scoprire posti nuovi, camminare, perdermi.
Mi piace mangiare, parlare con la gente, scrivere racconti, sperimentare. Non mi separo mai dalla mia reflex e dal mio pinguino di peluche con il quale ho già girato quattro continenti. Vivo per emozionarmi, per collezionare cartoline, spille da ogni dove e tramonti.

Teatro-Tempio di Pietravairano: una fusione tra architettura e natura ultima modifica: 2017-04-27T19:32:58+00:00 da angelaorlando

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