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Alberi della Reggia riciclati: arte ed energia pulita dalle piante cadute

Alberi Della Reggia Riciclati: le vasche del Palazzo

Fine dicembre 2019, il cattivo tempo abbatte una gran quantità di alberi nel Parco e nel Giardino Inglese della Reggia di Caserta. Parte subito l’avviso pubblico per la cessione del materiale per finalità di recupero e valorizzazione, ma l’emergenza Covid-19, come è ovvio che sia, blocca il procedimento. In questi giorni, però, i lavori sono finalmente ripartiti, con la rimozione degli alberi che saranno, successivamente, ridistribuiti. È molto ampio, infatti, il progetto che vedrà gli alberi della Reggia riciclati.

Gli obiettivi da raggiungere grazie agli alberi della Reggia riciclati

Gli obiettivi da raggiungere sono quelli dell’Agenda 2030. Nello specifico essi sono: salute e benessere, energia pulita ed accessibile, città e comunità sostenibili, consumo e produzioni responsabili, agire per il clima e la vita sulla Terra. L’idea è quella di contribuire alla realizzazione di  una filiera territoriale etica ed ecocompatibile. Si procederà quindi al recupero energetico da biomasse, alla realizzazione di compost e di gadget ed oggetti di artigianato. L’energia che verrà in questo modo prodotta, troverà poi due vie di utilizzo. Una parte, infatti, resterà a disposizione della stessa Reggia di Caserta. Questo grazie ad un generatore altamente tecnologico, che permetterà di produrre, contemporaneamente, sia energia elettrica che termica, attraverso la gassificazione di scarti organici. Il secondo sbocco sarà invece l’alimentazione dei macchinari di un’azienda tessile.

Alberi Della Reggia Riciclati: un sentiero del parco

Anche il compost avrà un duplice utilizzo. Attraverso la creazione di una startup, una parte del terriccio sarà venduto in sacchetti a marchio Reggia di Caserta, l’altra parte sarà invece utilizzata per l’invasamento di piantine destinate agli ospiti che visiteranno il Palazzo Reale. I gadget e l’artigianato artistico saranno infine realizzati in collaborazione con la società Momi Arte e con l’artigiano Gennaro Ranieri. Oltre ad essere esposta al centro storico di Napoli, l’oggettistica così realizzata sarà messa in vendita presso la Reggia.

Il parere di Tiziana Maffei

Il progetto rappresenta, per il direttore generale della Reggia di Caserta Tiziana Maffei, un piccolo ma importante traguardo. Maffei ha infatti commentato: «La perdita avvenuta nel dicembre scorso di questi alberi rappresenta una ferita per il Complesso vanvitelliano. La condizione ormai cronica di vulnerabilità del patrimonio arboreo è stata oggetto di grande attenzione. Sono stati, per questo, pianificati ad esempio il monitoraggio e la verifica programmatica dello stato vegetativo di tutte le piante. Queste vite spezzate, però, sono diventate grazie a questo progetto sperimentale parte di un circolo virtuoso, che fa della sostenibilità e dell’ecologia il suo cardine. Parte di un percorso di gestione improntato alla cura e al senso di responsabilità».

Alberi della Reggia riciclati: arte ed energia pulita dalle piante cadute ultima modifica: 2020-05-18T10:15:27+02:00 da Mariarosaria Clemente
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