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In più di duemiladuecento in piazza per aiutare Alessandro Maria

Alessandro Maria

I casertani si sono dimostrati campioni di solidarietà per un giorno. Più di duemiladuecento persone si sono recati a piazza Vanvitelli per effettuare il test di verifica per la compatibilità del proprio midollo osseo con quello del piccolo Alessandro Maria, affetto da una rarissima malattia. I genitori del piccolo, infatti, da Londra hanno lanciato un disperato appello, accolto a Caserta e in tutta la Penisola.

Un disperato appello per Alessandro Maria

Il caso del piccolo Alessandro Maria, bambino di 18 mesi residente a Londra, ma figlio di genitori italiani, sta mobilitando tutta Italia. Nei giorni scorsi in tutto il Paese sono stati allestiti dei banchetti all’ADMO per trovare dei donatori compatibili di midollo osseo. Alessandro Maria, infatti, è purtroppo affetto da una rarissima malattia genetica: la Linfoistiocitosi Emofagocitica primaria (chiamata comunemente HLH). Questa patologia, che colpisce un neonato su cinquantamila, consiste in un disordine legato alla attivazione/proliferazione incontrollata delle cellule macrofagiche, una classe di globuli bianchi deputata alla difesa contro agenti esterni, ed è frequentemente scatenata da un agente virale.

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Alessandro Maria con i suoi genitori

Senza una donazione di midollo osseo, purtroppo, non ci sono speranze di tenere in vita il bambino. I genitori di Alessandro hanno deciso di sottoporre loro figlio ad una cura sperimentale che sta aiutando i medici a gestire la patologia per un periodo di cinque settimane, tempo utile, si spera, per trovare un donatore compatibile. I tipi di midollo osseo, infatti, sono circa nove miliardi, e la coppia ha lanciato un appello online per sensibilizzare i potenziali donatori.

Tutti in fila per Alessandro Maria

Nella giornata di ieri anche Caserta ha saputo dare il suo prezioso contributo alla causa. Dalle 8 del mattino fino alle 19, infatti, in piazza Vanvitelli, sono stati effettuati più di duemiladuecento tamponi salivari nella ricerca disperata di un donatore compatibile per Alessandro Maria. Gli organizzatori dell’iniziativa sono stati l’Associazione donatori midollo osseo (Admo) e il Rotaract di Caserta. Da segnalare anche l’importantissimo contributo di un benefattore anonimo che ieri ha donato e portato da Monaco di Baviera a Caserta 4500 tamponcini salivari.

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Tanti i giovani casertani in fila per effettuare i tamponi salivari

I casertani si sono dimostrati ancora una volta campioni di solidarietà, attendendo il proprio turno in lunghe file, nonostante la giornata piovosa. Fortunatamente i requisiti per essere potenziali donatori d midollo osseo non sono particolarmente restrittivi. C’è bisogno infatti, di avere dai 18 ai 35 anni, essere in buona salute e avere un peso superiore a 50 chilogrammi. In segno di ringraziamento ai donatori, l’organizzazione ha fornito dei buoni omaggio spendibili presso il Gran Caffè Margherita.

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Promotori dell’iniziativa l’ADMO e il Rotaract Caserta

La speranza è che questa grande maratona di solidarietà possa non essere vana. Perché Alessandro Maria deve poter vivere e sapere quante persone si sono prodigate per salvargli la vita.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

In più di duemiladuecento in piazza per aiutare Alessandro Maria ultima modifica: 2018-10-29T11:58:26+00:00 da Luigi Bove

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