CURIOSITÀ

La morte di Andrea d’Ungheria: un caso tuttora irrisolto

ritratto di Andrea d'Ungheria

Il mistero, l’alone di ignoto che caratterizza il passato, è di certo notevolmente affascinante. Per quanto la Storia si affanni a creare certezze, sono forse le incertezze che suscitano maggiore curiosità. Quando poi gli eventi di un tempo assomigliano più a romanzi gialli che a vicende realmente accadute, c’è da chiedersi se non sia più interessante un bel libro che non una crime story! Oggi ci addentriamo nel melmoso terreno di un assassinio brutale, dove la verità si perde nel mito: l’omicidio di Andrea d’Ungheria!

Andrea d’Ungheria e la sua morte: l’antefatto

Andrea d’Angiò (conosciuto come Andrea d’Ungheria) era figlio di Carlo Roberto d’Angiò, re d’Ungheria, e di Elisabetta di Polonia. Ancora oggi aleggiano dubbi e ipotesi circa la sua morte, della quale si conoscono solo dettagli frammentari. Tutto cominciò con la volontà da parte del re Carlo di far sposare Andrea con Giovanna I d’Angiò, al fine di riunificare tale ramo dinastico con quello degli Angioini d’Ungheria. Andrea allora divenne a tutti gli effetti marito della cugina, alla tenera età di soli sette anni. I due giovanissimi sposi, però, avevano due temperamenti opposti, e due caratteri totalmente incompatibili: Giovanna era cresciuta nello sfarzo della corte del Regno di Napoli, dove la cultura ed il mecenatismo del sovrano la facevano da padrone. Di contro, il piccolo Andrea era molto più ingenuo e incolto, essendo stato indottrinato con principi militari ed educato alla risolutezza.

Busto della Regina Giovanna I, moglie di Andrea d'Ungheria

Busto della Regina Giovanna I, moglie di Andrea d’Ungheria

Sebbene non vi fosse futuro per i malcapitati coniugi, la loro unione fu importante per scopi politici. Il 1343 segnò una data fondamentale in questa vicenda, giacché morì Roberto il Saggio, padre di Giovanna. La ragazza dovette succedergli, ma si rifiutò di condividere col suo consorte il nuovo regno. Con l’appoggio della nobiltà partenopea (e grazie a Papa Clemente VI) Giovanna venne convocata a Roma ed incoronata unica sovrana del Regno di Napoli. Dal canto suo, Andrea venne investito del semplice titolo di Duca di Calabria. Egli non poté opporsi in alcun modo, dal momento che aveva molti più nemici che sostenitori. La certezza della sua precaria posizione lo spinse a scrivere alla madre Elisabetta, per comunicarle il suo desiderio di fuggire da quel covo di serpi che era stato il suo matrimonio d’interesse…

La congiura contro Andrea, tra verità e leggenda

Angosciata per l’incolumità del figlio (ma desiderosa di restituirgli la sovranità sul Regno di Napoli) Elisabetta si recò dal Papa per ottenere l’incoronazione di Andrea, e la cancellazione delle precedenti disposizioni. Mentre il pontefice revisionava i documenti relativi alla vicenda, i nobili napoletani ordirono una congiura ai danni di Andrea, per impedire la sua ascesa al trono. Il 18 settembre 1345 il malcapitato duca fu barbaramente aggredito mentre lasciava la sua stanza nel castello di Aversa. Si racconta che i congiurati l’avessero strangolato e avessero gettato dalla finestra il suo corpo esanime, mentre le sue grida giungevano all’orecchio disinteressato della consorte Giovanna. Di certo una dipartita più che orribile per il povero Andrea, sebbene non vi siano certezze circa la veridicità dell’episodio. Oltretutto i secoli hanno fatto sì che si contemplassero anche altre ipotesi di cosa potesse essere accaduto.

Luigi d'Angiò, fratello di Andrea d'Ungheria

Luigi d’Angiò, fratello di Andrea d’Ungheria

Un’altra storia vorrebbe che suo fratello Luigi, durante un banchetto, avesse ucciso i carnefici di Andrea, meno che l’unico giudicato realmente colpevole… Giovanna! Ebbene sì, la donna non figurava neanche tra i sospettati, ma vi sono ragioni di credere che la sovrana avesse disposto l’uccisione di suo marito, chiaramente per scongiurare ogni possibilità di dover dividere il regno con lui. Ebbra di potere, Giovanna rappresentava sicuramente la più papabile tra i sospettati, anche perché era ignota l’identità degli uomini che Luigi decise di uccidere per vendetta. Giovanna I? I commensali al banchetto? Dei congiurati che rispondevano a degli ordini superiori? Chi, tra questi, ha assassinato Andrea? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che la morte di Andrea d’Ungheria rimane ancora un mistero per tutti, e dalle profondità del castello di Aversa un d’Angiò invoca giustizia.

 

 

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

La morte di Andrea d’Ungheria: un caso tuttora irrisolto ultima modifica: 2018-11-28T19:08:25+00:00 da Marcella Calascibetta

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