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Autismo e talento all’Anfiteatro Campano

Autismo e talento - Salvatore Fava

L’autismo non è una malattia.
La sindrome o disturbo dello spettro autistico non si mischia da persona a persona se ci si trova nella stessa stanza con un individuo che ne è affetto. Non si soffre di autismo in una stagione precisa come con l’allergia. Non bisogna proteggersi dal contagio salivare come per un raffreddore. Con l’autismo ci si nasce e si conduce una vita leggermente diversa da chi non vive questo tipo di disabilità ma, sia chiaro, dall’autismo non si guarisce.
Nonostante l’inclusione di persone affette da autismo sia sempre più una realtà concreta, c’è ancora bisogno della giusta informazione.
Per questo, in occasione del 2 Aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, presso l’Anfiteatro Campano ci sarà  L’autismo incontra l’arte.

Autismo e talento all'Anfiteatro

Anfiteatro Campano, dalla pagina Facebook di Acffadir Onlus

Visite guidate con Ciceroni d’eccezione

autismo e talento - L'autismo Incontra L'arte Locandina

Locandina della Giornata del 2 Aprile

Il calendario di questa giornata di consapevolezza e sensibilizzazione è più che ricco. Tutto grazie alla collaborazione tra il Polo Museale della Campania, le associazioni cittadine Urbe e Acffadir Onlus, l’Isiss Righi Nervi Solimena e il Comune di Santa Maria Capua Vetere.
La cittadinanza tutta e in particolare gli alunni delle scuole sammaritane sono invitati a partecipare a visite guidate presso l’Anfiteatro, che farà da scenario alle attività del 2 aprile. La scelta di questo giorno al fine di informare e sensibilizzare su scala mondiale è stata delle Nazioni Unite, nel 2007. Di anno in anno, molte città hanno organizzato incontri a riguardo e quest’anno, tra queste, c’è anche il comune sammaritano.
A partire dalle 9.30 fino alle 12 l’Anfiteatro avrà dei ciceroni d’eccezione: giovani adulti affetti da autismo saranno guide per un giorno. Una dimostrazione tangibile di quanto possano essere capaci al di là dei pregiudizi legati ai disturbi intellettivi.

Autismo e talento: inaugurazione della mostra Falsi d’autore

Nel pomeriggio le attività continueranno con un laboratorio presso la ludoteca museale Arteteca del Museo dell’Antica Capua, con l’apertura della mostra Falsi d’autore e con la conferenza Autismo e Talento presso il ristorante Amico Bio. Il giovane autore, Salvatore Fava, è un alunno autistico del Liceo Artistico sammaritano. La sua capacità di riprodurre quadri di artisti famosi ha da sempre stupito i suoi professori, fino alla realizzazione della sua prima mostra, in un luogo che l’arte la respira da più di duemila anni.
Ma non solo: il 2 Aprile sarà presentata anche la nuova brouchure dell’Anfiteatro realizzata da un altro alunno del SolimenaStefano Iadicicco.
Seguirà un dibattito con esperti del settore sulle nuove linee guida e terapie per l’autismo, con particolare attenzione all’impiego dell’arte per l’inclusione dei disabili intellettivi.

Light It Up Blue Autismo Incontra L'arte Roma

La fontana del Quirinale illuminata di blu per #lightitupblue

Light it up blue: l’Anfiteatro si tinge di blu per una sera

La giornata si concluderà con l’Anfiteatro illuminato di blu. Anche Santa Maria Capua Vetere ha deciso di aderire all’iniziativa #lightitupblue che prevede, in occasione del 2 Aprile, l’illuminazione blu di alcuni monumenti simbolo. Promossa dall’associazione internazionale Autism Speaks al grido di «Non chiudere la porta alla conoscenza, accendi una luce blu». Light it up blu (letteralmente Illuminalo di blu) rappresenta un altro modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’autismo. Questa sindrome, identificata per la prima volta nel 1943, è ritenuta da molti medici ancora un mistero. Eppure ogni anno è riconosciuta in un numero maggiore della popolazione mondiale.
In una società che sembra isolare chi è diverso, anche piccoli gesti di solidarietà, come quello di tingere di un colore universalmente associato a questa disabilità intellettiva, possono fare la differenza.

Benedetta De Rosa

Autore: Benedetta De Rosa

Nata a Caserta e vissuta in provincia, i primi ricordi felici che ho sono nel Parco della Reggia, che mi ha insegnato l’amore per l’arte e la bellezza.
Appassionata di libri, musica e cinema, ho studiato archeologia per poi passare al “lato oscuro” della letteratura. Collaboro con varie testate giornalistiche ma non so ancora cosa farò da grande.
Anche se il sogno è quello di poter lavorare per Alberto Angela.

Autismo e talento all’Anfiteatro Campano ultima modifica: 2019-04-01T10:02:16+02:00 da Benedetta De Rosa

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