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Salviamo il boschetto di Centurano: il comitato anticemento

Alberi: il boschetto di Centurano e la natura da salvare

Sotto la pioggia fitta, continua, dal romorìo monotono e melanconico, che il novembre riversa sulla terra, scompariva la campagna ancora verde. Laggiù, Caserta, avvolta nella pioggia come in un velo di nebbia, pareva una grande macchia grigia, cupa sopra un fondo grigio chiaro. Dietro la pioggia erano scomparsi i monti Tifata, che si tingono così intensamente di violetto nei lunghi tramonti autunnali. Il piccolo e aristocratico villaggio di Centurano, fatto tutto di ville signorili, divise da viuzze strette e da siepi fiorite, taceva sotto la pioggia. All’angolo della strada maestra che viene da Caserta, la fontana che Ferdinando di Borbone concesse al suo barbitonsore favorito, Michelangelo Viglia, traboccava di acqua piovana. La giornata triste, lunga, acquitrinosa, moriva lentamente in un crepuscolo di pioggia che sembrava già la sera.

Il boschetto di Centurano

Quello che avete appena letto è un estratto di Fantasia di Matilde Serao. La fontana citata, come testimoniano anche i versi che vi si trovano incisi, fu donata da Ferdinando II al suo barbiere. La fonte si trova davanti a quello che è stato definito il Boschetto di Centurano, in difesa del quale, martedì 23 luglio, si è costituito un comitato spontaneo. Il boschetto si estende per circa quattrocento metri ai lati del viale d’ingresso a P.co Schiavone di via Petrarca.

la fontana dinanzi al boschetto di Centurano

Foto TripAdvisor

Esso è dimora di piante rare e alberi secolari, oltre che di due vasche che, pare, siano di epoca vanvitelliana. Recentemente è stata espressa la volontà di distruggere lo spazio verde per poter costruire una villetta ed una pizzeria. Si tratta in effetti di una proprietà privata, ma che dovrebbe comunque essere soggetta a dei vincoli ben precisi.

L’intervento dell’avvocato Zaza d’Aulisio in favore del boschetto di Centurano

Di questi vincoli ha parlato l’avvocato Zaza d’Aulisio, residente del parco Schiavone e portavoce dei condomini. «Nei due giardini – ha inoltre detto l’Avvocato – sono presenti una magnolia grandiflora, due quercus ilex, un ligustrum lucidum, alcune palme e una cimmamomum camphora che sarebbe stata dichiarata albero monumentale di interesse nazionale dal Ministero dell’Agricoltura nel 1986. Ed è un esemplare più unico che raro: ne esiste infatti soltanto un altro dello stesso periodo, nel Giardino inglese della Reggia vanvitelliana.

Alberto Zaza Daulisio in favore del boschetto di Centurano

Foto CasertaWeb

Alla Sovrintendenza chiediamo di verificare la vigenza del vincolo di inedificabilità, per poter poi adottare i provvedimenti di tutela delle essenze di interesse storico-monumentale, e scongiurare così la soppressione di una delle ultime testimonianze sopravvissute alla memoria civile e culturale del nostro territorio». I cittadini sono decisi, in caso di mancata risposta dalla Sovrintendenza, a rivolgersi alla Procura della Repubblica.

Il Comitato

Il Comitato si è costituito quindi in difesa del boschetto. Erano presenti, oltre ai privati cittadini, i consiglieri comunali Francesco Apperti, Norma Naim, Antonio Ciontoli e Matteo Donisi. Tante anche le associazioni che hanno aderito, come Italia Nostra, Legambiente, CasertaKesté, Lipu, WWF e Ciochevedoincittà. Abbiamo chiesto a Francesco Apperti di spiegarci la questione: «È una delle tante situazioni “grigie” che sta vivendo la nostra città, dove invece di approvare un PUC in elaborazione da 12 (dodici!) anni, si continua a gestire la città con un piano regolatore vecchio di 32 (trentadue!) anni. Una città vintage.

Comitato per il boschetto di Centurano

Foto Il Mattino

Fermo restando che il permesso di costruire potrebbe anche risultare perfettamente in regola, stiamo lavorando per approfondire alcune cose. Innanzitutto cosa sia realmente cambiato, rispetto ai due dinieghi già ricevuti per progetti molto simili nel 1994 (amm. Bulzoni) e 2008 (amm. Petteruti). E poi, dove sia nascosto e cosa ci sia scritto nel parere della Soprintendenza, citato nella relazione tecnica del progettista ma non contenuto nel corposo fascicolo relativo al permesso di costruire n.19/2019. Fossi il Sindaco, darei indicazioni per disporre ad horas la sospensione del permesso, per consentire tutte le verifiche del caso senza rischiare che, mentre si approfondisce, le gru inizino a lavorare».

l’hashtag #soswoods

In difesa del boschetto è scesa in campo anche la Ugl Caserta. Il Segretario Territoriale Ferdinando Palumbo e i dirigenti Marianna Grande e Mauro Naddei, hanno infatti coniato un hashtag per l’occasione: #soswoods. Speriamo che tante altre saranno le realtà locali e i cittadini che andranno ad aggiungersi alla battaglia del comitato Salviamo il boschetto della canfora di Centurano, e che la nostra città si salvi dal pericolo di un’ulteriore colata di cemento.

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Salviamo il boschetto di Centurano: il comitato anticemento ultima modifica: 2019-07-29T10:00:33+02:00 da Mariarosaria Clemente

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