CASERTA NEI SECOLI

Caianello Vecchio: passato e presente di una storica città

Caianello Vecchio (Foto di camministorici.it)

Ogni città ha la sua storia, e ogni storia merita di avere voce. Grazie alla loro ubicazione o alle loro risorse, diversi luoghi sono stati scenario di eventi memorabili dell’antichità. Le singole province di Caserta sono contornate da un’aura particolare, e questa suggestione cresce nel momento in cui si viene a conoscenza degli eventi che queste hanno ospitato. Fra tutte, di certo è doveroso citare Caianello, e soprattutto la sua parte storica, Caianello Vecchio.

La città di Caianello e le sue origini

Sebbene si abbiano alcune informazioni sulla storia di Caianello, le sue origini non sono del tutto note. Nonostante ciò, diversi autori antichi riportano che nel I secolo a.C. Caio (uscito vincitore dalla battaglia di Modena contro Decimo Bruto) decise di fondare una colonia romana nei pressi della via Latina. Questa rappresentava una via di collegamento di primaria importanza, giacché metteva in comunicazione Teanum Sidicinum (l’attuale Teano) e Ad Flexum (l’odierna San Pietro Infine). L’aspetto della colonia mutò nel corso dei secoli, infatti divenne un borgo, e fu designata Caianum, cioè di Caio.

La Via Latina oggi

La Via Latina oggi

Questi era il fiero discendente dell’illustre stirpe Gabilena, della Tribù Falerina di Teano Sidicino. Cambiamenti successivi furono segnati anche dal passaggio dalla lingua latina a quella volgare. Il nome divenne Caiano, per poi trasformarsi ulteriormente in Caianello (letteralmente piccolo Caiano). La zona di Caianello fu di certo abitata in epoca medievale, come si può dedurre da molteplici testimonianze. Sia il celebre Catalogus Baronum di Guglielmo II che la bolla papale del 1193 fanno infatti riferimento alla città. Oltretutto, tra il 1275 e il 1277 Caianello si unì alla flotta di re Carlo I d’Angiò contro l’Imperatore di Costantinopoli. A partire dal 1345, Caianello divenne proprietà di svariati possidenti, tra cui figurano Francesco Del Balzo, Cesare de Capua e Salvatore del Pezzo.

La famiglia del Pezzo: la Caianello sconosciuta

Questa famosa dinastia vantava tra i suoi membri più eccelsi Pasquale del Pezzo, duca di Caianello. Famoso per essere diventato professore di Geometria Superiore e Geometria Proiettiva all’Università di Napoli, del Pezzo contribuì in maniera sorprendente agli studi matematici di allora. Un’epigrafe in suo onore si può ammirare nella cappella di Santa Maria del Carmelo, nella frazione Vairano Scalo del comune di Vairano Patenora.

Caianello Vecchio e il suo circondario

Veniamo ora alla frazione di Caianello Vecchio. Questa piccola ma suggestiva zona ha mantenuto nel corso del tempo il suo peculiare aspetto medievale. Si possono infatti ancora ammirare la chiesa di San Michele Arcangelo e i resti dell’antico castello. Il complesso sacro, con rifacimenti settecenteschi, dovrebbe in teoria corrispondere all’antecedente chiesa di S. Angelo, più volte menzionata nei documenti del XIV secolo. La struttura fa parte del nucleo fortificato di Caianello Vecchio, e, pur nella sua semplicità, riesce a catturare l’attenzione del visitatore. Meno sforzo di certo lo fanno le spoglie del castello, il quale si erge fiero nel borgo. Nonostante sia ormai più simile ad un rudere che ad un imponente maniero, ha conservato la sua affascinante effigie medievale. Conserva anche un torrone cilindrico, ed è appartenuto ai sopracitati nobili del Pezzo. Nel circondario di Caianello, oltretutto, sono state ritrovate testimonianze storico-architettoniche di una discreta entità.

Scorcio della chiesa di San Michele Arcangelo a Caianello Vecchio (Foto da camministorici.it)

Scorcio della chiesa di San Michele Arcangelo a Caianello Vecchio (Foto da camministorici.it)

Prima fra tutte la chiesa di Santo Stefano (a Aorivola), quella dei Santi Vincenzo e Anastasio (a Gaudisciano), e una piccola realtà sacra di origine romanica sita a Santa Lucia. Non è solo di storia, però, che ci parla questa città. A Caianello è possibile anche dedicarsi ad un relax gastronomico, approfittando dei prodotti tipici della zona: pesche, mele annurche, ciliegie e le famose castagne. Per non parlare poi delle varietà di funghi che Caianello possiede, di cui il porcino rappresenta la punta di diamante. Insomma, questa città offre la possibilità di immergersi completamente nella pace più totale, dove la storia e l’antico sapere incontrano il gusto e il piacere del cibo genuino. Non può mancare una bella gita in queste meravigliose zone, dove riecheggia ancora il ricordo del passato!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Caianello Vecchio: passato e presente di una storica città ultima modifica: 2018-10-09T13:46:51+00:00 da Marcella Calascibetta

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