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Cappella di San Rocco: la piccola chiesetta alle porte di Casertavecchia

cappella di san rocco

Tante sono le meraviglie che si celano nell’antico borgo di Casertavecchia. Dalla Cattedrale di San Michele al suo castello medioevale, passando per le magnifiche stradine in pietra e marmo. C’è poi un altro piccolo edificio, molto caratteristico, situato proprio alle porte del borgo. Ci sarete passati davanti decine di volte, senza però farci caso. Stiamo parlando della Cappella di San Rocco.

La Cappella di San Rocco

All’inizio dell’ultimo tratto che conduce al borgo di Casertavecchia si trova un incrocio in cui confluiscono le strade da Caserta e Castel Morrone. Tra bar, parcheggi e zone picnic è impossibile non notare quella piccola chiesetta quasi al centro strada. Si tratta della Cappella di San Rocco e risalirebbe, secondo gli storici, al XVII secolo. Venne costruita dai casertani proprio in onore all’omonimo santo, arricchendo così il numero di luoghi di culto nella città. La struttura si presenta con un solo portico sul lato destro ed un piccolo campanile alto circa 8 metri. Una costruzione molto semplice, a tratti quasi spartana e senza particolari decorazioni esterne. L’unica è rappresentata da un affresco appena sopra l’ingresso, raffigurante la Madonna.

cappella di san rocco

All’interno della cappella vi sono varie pitture ed affreschi realizzati tra il XVII e XVIII secolo. La parete opposta all’ingresso è dominata da un crocifisso ligneo, mentre al centro si trova la statua di San Rocco, con il suo fedele amico a quattro zampe.

La storia del Santo

Ma chi è San Rocco? Era un pellegrino francese del XIV secolo. Dal Medioevo in poi è stato, ed è, il santo più invocato dai cristiani come protettore dalla peste e altre malattie. Questo perché dedicò quasi tutta la sua vita alla cura e all’assistenza dei malati di peste, che all’epoca infuriava in Europa. Da Montpiellier si mise in cammino per l’Italia percorrendo la famosa Via Francigena, fornendo aiuto a tutti i pellegrini che incrociava.

cappella di san rocco

Per anni fece questo, fino al giorno in cui egli stesso si ammalò. A causa dei forti dolori e dei suoi lamenti, venne cacciato da tutti i monasteri in cui richiedeva aiuto. Rifugiatosi in una grotta, attese lì la sua morte. Tuttavia, secondo la leggenda, un cane si accorse della sua presenza e lo aiutò portandogli da mangiare tutti i giorni. Dopo qualche settimana San Rocco guarì e riprese il suo cammino. Ma questa volta non più da solo, bensì accompagnato dal suo fedele amico a quattro zampe. Questo fino al giorno della sua morte.

cappella di san rocco

La cappella è aperta al pubblico e ai fedeli il 16 di agosto, quando ricade appunto il nome di San Rocco.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Cappella di San Rocco: la piccola chiesetta alle porte di Casertavecchia ultima modifica: 2017-08-01T16:27:15+00:00 da Gabriele Roberti

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