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Caserta Pride: in quattromila a sfilare per il centro

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Un’ondata di entusiasmo e di colori si è riversata sabato 16 giugno a Caserta in occasione del Caserta Pride 2018. Una manifestazione serena e pacifica, ma dai contenuti forti e decisi, volti a combattere ogni discriminazione di identità sessuale.

Caserta si tinge dei colori dell’arcobaleno

Un corteo di oltre quattromila persone provenienti dalla Campania, Puglia e Molise ha dipinto con i colori dell’arcobaleno le strade del centro città. La manifestazione, partita alle 17.30 da piazza Vanvitelli, è giunta alle 19.30 a Piazza Gramsci, è stata dedicata a Vincenzo Ruggiero, un attivista gay ucciso ad Aversa per gelosia lo scorso 7 luglio. Ad organizzare il tutto la Rain LGBT, con il  patrocinio della Regione Campania, dei comuni di Caserta, Casal di Principe, San Felice a Cancello, Baia e Latina, Tora e Piccilli e di CSV Assovoce. A capo del corteo personalità di spicco come il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale; la segretaria provinciale della Cgil, Camilla Bernabei; il presidente del consorzio ASI di Caserta Raffaela Pignetti; il coordinatore del Comitato di Peppe Diana, Valerio Taglione; e il responsabile provinciale dell’Anci, Agostino Morgillo. Forte la partecipazione di tanti genitori di ragazzi gay, che hanno contribuito a lanciare un significativo messaggio di apertura e condivisione degli ideali trasmessi dal Caserta Pride 2018. Presenti all’evento anche il cantante Tony Tammaro e il movimento politico Potere al Popolo.

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Il corteo per le strade di Caserta

Un messaggio d’amore e di tolleranza

Alla manifestazione è stato dato il significativo titolo Ogni bacio è una rivoluzione, ponendo in risalto il più semplice gesto d’amore, il bacio. Tanti giovani testimonial, infatti, hanno posato nell’atto di baciarsi nei giorni precedenti al Caserta Pride 2018, mostrando la felicità che l’amore sa regalare, indipendentemente da chi lo prova e dai gusti sessuali dei singoli individui.

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Il bacio come simbolo della manifestazione

L’evento nasce in un momento in cui la discussione sulla legittimazione della famiglia arcobaleno è fonte di divisioni nel mondo politico e religioso. La presenza del sindaco Carlo Marino e il patrocinio della casa comunale dimostrano, comunque, l’appoggio della giunta comunale .

La polemica delle forze conservatrici

Ma gli intenti pacifici del Caserta Pride 2018 non sono bastati per evitare le polemiche da parte di alcune associazioni ultracattoliche. Tra queste Giuristi per la Vita, Comunità Opzione Benedetto, Alleanza Cattolica, Associazione “No 194” hanno cercato di bloccare l’evento. Le loro perplessità sono state motivate, in una lettera indirizzata alle autorità politiche ed ecclesiastiche, con il rischio di sottoporre ai minori a «scene in non pochi casi davvero disgustose e comunque tali da ledere la pubblica moralità se non addirittura costituire in qualche caso fatti penalmente rilevanti».  L’ideale di famiglia tradizionale e l’affermazione che eventi del genere possano essere «culturalmente devastanti» hanno spinto queste associazioni, assieme al movimento neofascista Forza Nuova, a denigrare ogni forma di espressione LGBT, arrivando a citare nel suddetto appello anche parole della Bibbia.

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La testa del corteo di fronte a Palazzo Castropignano

Ma se è vero che nel libro sacro viene trasmesso un messaggio d’amore, è evidente che nel Caserta Pride è stato fatto esattamente lo stesso.

 

 

 

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Caserta Pride: in quattromila a sfilare per il centro ultima modifica: 2018-06-19T11:07:05+00:00 da Luigi Bove

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