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Viaggio nella chiesa di San Nicola di Presenzano

Chiesa di San Nicola a Presenzano....

Quasi a confine col Molise, esiste un piccolo comune casertano dalle origini sannite. Si tratta di Presenzano, attuale sede della più grande centrale idroelettrica d’Italia. Il suo borgo è un labirinto di strade, salite e discese che conducono ai ruderi del castello e al palazzo ducale ornato dall’imponente stemma della famiglia Del Balzo. Ogni pietra è testimone di una lunga storia tra cui perdersi. Ma questa volta, è allontanandoci dal centro che scopriamo una piccola perla segreta di questo paesello: la Chiesa di San Nicola.

Collocazione ed origine della chiesa

La Chiesa di San Nicola è nascosta nella periferia di Presenzano lungo strada Monastero, a circa un chilometro da Piazza dei Caduti. Per raggiungerla è necessario percorrere una ripida salita che la costeggia alla sua destra. Appena superato il cancelletto della recinzione, ci ritroviamo in un giardino verdeggiante, ben curato. Il bianco delle margherite punteggia il prato ed il rosso dei fiori di camelia cattura l’attenzione verso la facciata della chiesa romanica. Il giallo della facciata è ombreggiato dall’umidità, conservando un fascino antico.
La chiesa risale al XIV secolo come testimoniano i registri delle decime dei primi anni del 1300. In essi, infatti, la chiesa risulta menzionata come ecclesia San Nicolai.

Chiesa di San Nicola a Presenzano

Foto di Carmelina Santantonio

Come si evince dall’appellativo, la chiesa è dedicata a San Nicola di Bari, santo patrono di Presenzano. Egli fu vescovo di Myra all’epoca dell’Impero bizantino, e già nel Medioevo si diffusero delle storie sul suo conto che l’hanno reso noto come benefattore e protettore dei bambini. San Nicola è, senza dubbio, tra i santi più popolari della chiesa cattolica, ma anche ortodossa. Inoltre è apprezzato al di fuori del mondo religioso, in quanto la sua figura ha ispirato il tradizionale personaggio di Babbo Natale.

L’interno della chiesa di San Nicola

Tra le aiuole, un vialetto in pietra ci conduce davanti all’ampio portale d’ingresso incorniciato da marmo bianco. Accanto alla porta principale si scorge un’altra porticina più piccola. Entrambe le porte restano chiuse durante la settimana fino alla domenica, quando alle ore 18.00 si spalancano per la messa serale. A chi volesse visitare la chiesa consigliamo di recarvisi in tale occasione. Noi, invece, oggi siamo fortunati. Quasi per caso incontriamo l’anziana signora che, insieme al marito, si occupa della cura della chiesa. La gentile signora ci apre la porta. Ci sentiamo un po’ come Giacobbo di Voyager, ma non è un permesso televisivo speciale ad averci aiutato, ci piace pensare che sia stato lo stesso San Nicola a volerci accogliere.

l'interno della chiesa di San Nicola

Ambiente interno della chiesa di San Nicola

Spinti dal desiderio di scoprire come appare all’interno, entriamo in fretta. L’ambiente interno è semplice e biancheggiante, frutto di un recente restauro. Due arcate sostenute da pilastri in tufo ripartiscono l’area in tre navate. Nel mezzo del candore, le arcate appaiono come braccia che ci invitano verso l’altare sovrastato dalla croce. L’originale tetto, distrutto dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, è ora sostituito da un triangolo di travi in legno. La pianta è a croce latina, ma a seguito dei restauri la lunghezza verticale è stata ridotta ed in particolare l’abside è avanzato verso il braccio verticale della croce assumendo una forma molto vicina alla T (pianta a croce commissa). Nel braccio destro del transetto si scorge un piccolo altarino con la statua di San Nicola in veste di vescovo con tre bambini ai suoi piedi. Qua e là sui pilastri in tufo appaiono frammenti di antichi affreschi risalenti al XIV e al XV secolo.

Affresco della chiesa di San Nicola a Presenzano

Uno degli antichi affreschi contenuti nella chiesa

Arte e simbologia cristiana nella chiesa di San Nicola di Presenzano

Nell’absidiola destra, alle spalle di Sant’Antonio, si scorge un affresco originario di particolare bellezza. Nella parte superiore dell’affresco, si distinguono tre figure di santi. Di quali santi si tratta è difficile dirlo, in quanto i volti sono stati sbriciolati con la caduta dell’intonaco. I tre personaggi mostrano, stretto sotto il braccio sinistro, le sacre scritture e la figura centrale è in atto di benedizione. Nella parte inferiore del dipinto appaiono quattro santi, questa volta ben identificabili. Ai lati esterni sono rappresentati San Cristoforo, santo dei pellegrini che trasporta sulle spalle Gesù Bambino, e San Nicola che nell’iconografia appare in veste di vescovo con mitra e pastorale. Nel centro, invece, sono raffigurate due sante: Santa Margherita d’Antiochia, con ai piedi il drago (simbolo del maligno) e nella mano la croce con cui ella riuscì a vincerlo, e Santa Lucia che sostiene il piattino ove sono adagiati i suoi occhi.

affresco della chiesa di San Nicola

Antico affresco contenuto nell’absidiola destra

Ritornando nel cortile esterno, questa volta non possiamo non notare le particolarità del portale che ci ha accolti. Nella lunetta che sovrasta la porta si può ammirare un antico affresco incorniciato da cherubini scolpiti nel marmo. L’affresco, conservato solo in parte, rappresenta la Vergine col Bambino tra San Nicola e Santo Stefano. L’intera struttura in marmo che cinge il portone è ornata da elementi e simboli di diverso tipo. Si passa da fiori e frutta alle armi, con un ordine apparentemente disconnesso.

I significati nascosti del portale della chiesa di San Nicola

Il ricco simbolismo del portale della chiesa di San Nicola ha stimolato la curiosità di alcuni studiosi. In particolare Antonella e Gennaro Farinaro hanno voluto decifrarne il significato in un saggio contenuto nell’opera Ethnogonica curata da Adolfo Panarello e Francesco Miraglia. Dalla loro indagine scopriamo che il portale risale all’epoca Rinascimentale e che già la porta in sé assume un valore simbolico, quale luogo di passaggio tra la terra ed il Regno dei Cieli. Al centro dell’architrave si sviluppa la raffigurazione dell’Annunciazione con l’angelo che porge un giglio segno di purezza e verginità, ma anche di fede. All’estremità, invece, sono rappresentati due cerchi/piatti ed in uno di questi è presente un pesce, simbolo classico della cristianità. Su ambo le mensole trovano posto tre baccelli o fave considerate fin nell’antichità come simbolo funerario e di molte feste legate alla semina.

Portale Della Chiesa Di San Nicola Di Presenzano

Il portale in marmo bianco della chiesa di San Nicola – Foto di Carmelina Santantonio –

Sullo stipite sinistro, tra i gli elementi più significativi, ritroviamo parti di un’armatura rinascimentale che indica la nobiltà, e dei mazzetti di frutta che esprimono le buone opere e tre pesci. Tali elementi sono tenuti insieme da una cordonatura. Sullo stipite destro, invece, è raffigurato un drago, simbolo del male e delle scimitarre che stanno a significare un trofeo tolto al nemico. Una campana rappresenta la comunicazione tra terra e cielo a cui segue un quadrifoglio formato dalla stessa cordonatura che tiene uniti tutti gli elementi. Ad una corona di alloro, sinonimo di promessa di una vita immortale, segue un osso inteso come nocciolo dell’immortalità. Un altro mazzetto di frutti da cui cade una pera arricchisce il tutto, ricordando il carattere effimero dell’esistenza terrena.

Luisa Masiello

Autore: Luisa Masiello

Laureata in Economia e Management ma da sempre affascinata da ogni forma d’arte: scrittura, poesia e pittura sono il suo passatempo preferito… Il suo sogno nel cassetto? Come ogni desiderio resta celato in attesa di diventare realtà.

Viaggio nella chiesa di San Nicola di Presenzano ultima modifica: 2018-04-05T18:57:00+00:00 da Luisa Masiello

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