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Coronavirus: casertani uniti per fermare questo male

Coronavirus - Parco Reggia Prospettiva

Giorni difficili questi per la nostra città, e non solo. Non meno di due settimane fa vi abbiamo raccontato del primo caso di Coronavirus registrato a Caserta. Com’era prevedibile, purtroppo, in pochi giorni sono stati riscontrati numerosi nuovi casi confermati in tutta la provincia. Nonostante questo la situazione risulta sotto controllo, ma c’è bisogno dell’impegno di tutti per evitare il diffondersi della malattia ed il collasso delle strutture sanitarie. Che fare quindi?

Le decisioni del Governo e delle Regioni

Tra sabato 7 e domenica 8 marzo il Governo ha firmato un Decreto che impone l’estensione della zona rossa – e quindi l’isolamento – a tutta la Lombardia ed altre 14 provincie del Nord Italia. Un provvedimento senza precedenti che ha di fatto generato grande panico in tutti i “fuori sede” delle aree interessate. Stesso sabato sera le principali stazioni sono state prese d’assalto, con migliaia di persone decise a far ritorno a casa per paura di restare bloccati. Nel giro di poche ore c’è stato un vero e proprio esodo da Nord verso Sud che ha obbligato le amministrazioni locali a firmare ordinanze restrittive per tutti coloro che provengono dalla zona rossa, con lo scopo di limitare la diffusione del Coronavirus.

Coronavirus - il virus
Foto di Centers for Disease Control and Prevention

Per quanto riguarda Caserta, chiunque proviene dalla Lombardia e dalle province interessate dal Decreto Ministeriale dovrà comunicarlo al proprio Comune e al medico di base. Inoltre dovrà osservare un periodo di autoisolamento di 14 giorni nella propria abitazione; risultare raggiungibile per ogni eventualità; avvisare il proprio medico in caso di comparsa dei sintomi, senza recarsi al Pronto Soccorso. Norme semplici, di buon senso, utili a limitare il diffondersi della malattia. Fino al 3 aprile, infine, sospesi eventi e spettacoli di ogni genere, nonché tutte le cerimonie religiose. Chiuse piscine, palestre, centri benessere e musei. Confermate le chiusure delle scuole e Università fino al 15 marzo, mentre le attività commerciali e di ristorazione dovranno rispettare alcune norme basilari, come la distanza di un metro tra i clienti e la sanificazione degli ambienti. Ma è davvero necessario tutto questo?

Combattere il Coronavirus

Inutile girarci attorno: lo è. Per sconfiggere un male simile è necessario rivedere le proprie abitudini per tutelare i soggetti più a rischio. Gli esperti consigliano di limitare al minimo di spostamenti e di evitare luoghi particolarmente affollati. Non solo per la nostra sicurezza, ma anche per quella degli altri. Il virus infatti può non presentare sintomi per 10-14 giorni, ma questo non vuol dire che non possiamo infettare chi ci è vicino. Cerchiamo di mantenere un’igiene personale ben curata, lavandoci spesso e bene le mani (anche se questo dovremo farlo a prescindere dal Coronavirus). Evitiamo contatti ravvicinati con altre persone e limitiamo baci, abbracci e strette di mano. Accorgimenti semplici, ma che rappresentano al momento la migliore arma a nostra disposizione.

Norme Coronavirus

Uniti possiamo vincere questa battaglia, ma c’è bisogno dell’impegno di tutti. Significativa l’iniziativa dell’Oratorio dei Salesiani di Caserta. I suoi giovani si sono infatti messi a disposizione per supportare tutti gli anziani e i soggetti in difficoltà. In che modo? Con azioni semplici, basilari, come andare a fare la spesa o altre commissioni per conto loro. Lodevole, in considerazione delle difficoltà economiche che si presenteranno, anche la decisione di alcuni locali e attività commerciali di cessare l’attività per questo periodo. Tutto per il bene comune, per puro senso civico. Ora la palla passa a noi cittadini. Dimostriamo a tutti di avere a cuore la salute nostra e delle persone che amiamo.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it. Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…
Coronavirus: casertani uniti per fermare questo male ultima modifica: 2020-03-09T11:49:59+01:00 da Gabriele Roberti

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