CURIOSITÀ

Il culto di San Cesario a Cesa: una storia di cambiamenti

culto san cesario cesa

Non è certo insolito imbattersi in riti davvero particolari nel nostro territorio. I culti odierni spesso sono il frutto di antiche credenze, che si riscontrano presso civiltà del passato. Il paganesimo ha dato vita di frequente a manifestazioni religiose di non poco conto, che hanno nel tempo subito delle trasformazioni, incontrando l’orizzonte cristiano. Oggi vi parliamo del culto di San Cesario di Cesa, che è appunto il risultato di un peculiare sostituzione, per così dire…

San Cesario a Cesa: Roma non è poi così lontana!

A Cesa, in provincia di Caserta, si professa da secoli il culto di San Cesario, patrono della città. Questo credo nasce da una cristianizzazione del culto pagano di Giulio Cesare, dell’imperatore Cesare Ottaviano Augusto e degli imperatori romani (i Divi Cesari). Nel Medioevo Cesa dipendeva politicamente da Capua, che si trovava sulla via Appia. Il culto di San Cesario nacque e si sviluppò proprio grazie a questa strada romana. Lungo quella che veniva chiamata regina viarum si trovava infatti la sua tomba, e la Chiesa di San Cesareo de Appia.
Il culto di San Cesario è piuttosto antico: già nel 1097 esisteva una chiesa a lui dedicata, che fu donata dal conte Roberto di Sant’Agata alla Diocesi di Aversa. Diverse testimonianze archeologiche, inoltre, hanno collocato il culto di Cesare nell’Ager Campanus, successivamente cristianizzato da San Cesario.

Giulio Cesare e Ottaviano Augusto, i cosiddetti Divi Cesari

Giulio Cesare e Ottaviano Augusto, i cosiddetti Divi Cesari

Un’interessante iscrizione latina si trova sulla facciata del Palazzo Messore a Marcianise, e recita: «ivssv imperator caesaris qva aratrvm dvctvm est (per volere di Cesare condottiero fu fissato questo solco per dove passò l’aratro)». Poco distante da Cesa erano poi stati edificati due tempietti paleocristiani di San Cesario e di Santa Giuliana, a ridosso del fiume Clanio. Secondo fonti attendibili, il culto del santo fu portato dai monaci benedettini, che si stabilirono a Capua in seguito alla distruzione di Montecassino per mano dei Saraceni. Infatti da sempre San Cesario era stato invocato contro le inondazioni del Clanio, poiché le acque irrequiete di questo corso d’acqua avevano inondato più volte l’agro di Aversa e di Atella.

L’intercessione di San Cesario e il miracolo della pace

Il padre gesuita Simone Bagnati ha narrato una storia toccante che riguarda San Cesario. San Francesco de Geronimo, sacerdote della Compagnia di Gesù, giunse a Cesa assieme a Padre Gaspare Ferrucci. Il Vicario Generale della Diocesi di Aversa e il Governatore del luogo invitarono il santo a desistere, per non rischiare di restare vittima di disordini causati da una faida tra due famiglie rivali. Forte dell’appoggio di San Cesario, San Francesco terminò la prima predica. Dopodiché, pensò che avrebbe facilitato la pacificazione accompagnare il busto reliquiario di San Cesario in processione dalla sagrestia in Chiesa.

Culto San Cesario Cesa

Reliquiario ad urna e braccio di San Cesareo diacono e martire, Cattedrale di Terracina (LT)

Da quel momento, sembrò quasi che si verificasse un miracolo. Uno degli esponenti delle famiglie in lotta tra loro, chiese di poter dire la sua. Affermò che avrebbe perdonato l’assassino del fratello, dando a tutti un grande esempio di perdono. L’insegnamento di San Cesario valse la conclusione dello scontro, tanto che i rivali si abbracciarono. Questo evento fu da sempre attribuito all’intercessione del Santo, e viene ricordato ancora oggi dal popolo di Cesa. San Cesario, così amato e ammirato dalla sua gente, fu in grado di cambiare le sorti di una città. Un miracolo di fede, un cambiamento verso la pace!

 

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Il culto di San Cesario a Cesa: una storia di cambiamenti ultima modifica: 2018-08-06T11:16:28+00:00 da Marcella Calascibetta

Commenti

To Top