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Da Artemisia ad Hackert: la collezione Lampronti alla Reggia di Caserta

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La Reggia di Caserta non è un semplice parco e museo. La meravigliosa residenza borbonica da sempre si presta anche come location per eventi storici, culturali e artistici. Soprattutto negli ultimi anni, infatti, tra le sue mura e i lunghi viali del suo immenso giardino è possibile imbattersi in mostre, concerti ed altro ancora. E tra gli appuntamenti clou che andranno a chiudere questo 2019, spicca senza dubbio la mostra Da Artemisia ad Hackert: storia di un antiquario collezionista alla Reggia, di Cesare Lampronti con il coordinamento di Vittorio Sgarbi, uno che di arte se ne intende.

La grande arte italiana: da Artemisia ad Hackert

È stata inaugurata il 16 settembre negli incantevoli appartamenti vanvitelliani la mostra Da Artemisia ad Hackert. Mostra che ci consentirà, fino al prossimo 16 gennaio, di ammirare la collezione di Cesare Lampronti, famoso antiquario romano. Ben 112 dipinti suddivisi in cinque aree tematiche differenti: pitture caravaggesche, pittura del Seicento napoletano, vedute, paesaggi e nature morte. Molteplici gli autori coinvolti. Si va da Artemisia Gentileschi, pittrice di scuola caravaggesca, fino a Jakob Philipp Hackert, artista tedesco che immortalò su tela panorami e personaggi della Napoli del Settecento. Per l’occasione sarà esposto, per la prima volta al pubblico casertano, Il Porto di Salerno, opera che completa la serie di porti napoletani riprodotti da Hackert per Ferdinando IV.

Collezione Lampronti - Porto Di Salerno
Il Porto di Salerno by Hackert

Spazio anche a Luca Giordano, soprannominato Luca Fapresto, per la sua abilità nel dipingere – in soli due giorni – le tele della crociera della chiesta napoletana di Santa Maria del Pianto.
Esposte anche diverse opere di Pietro da Cortona, Rubens, Giovanni Battista Pittoni, Mattia Preti, Francesco Guardi e Canaletto, pittore di spicco del Vedutismo, corrente artistica incentrata sui paesaggi e sui soggetti urbani. Una sala a parte del complesso borbonico è invece dedicata al progetto Immagini in cerca d’autore. Una selezione di opere realizzate da autori ignoti, che saranno al centro dei vari dibattiti che si terranno nelle prossime settimane.

La passione di Cesare Lampronti

Ma chi c’è dietro tutto questo? La collezione porta la firma di Cesare Lampronti, membro della prestigiosa famiglia di antiquari e collezionisti da svariate generazione. La galleria Lampronti, oggi a Londra, è stata fondata nel lontano 1914, specializzata nei dipinti del Sei e Settecento. Nei suoi oltre cinquant’anni di attività, Cesare ha riportato in Italia oltre 12mila dipinti sparsi nel mondo. Ha inoltre il merito di aver ricostruito il patrimonio artistico della famiglia, cancellato dalle leggi nazi-fasciste per via delle sue origini ebraiche. Nel 2012, a causa dello scarso riconoscimento della figura di antiquario in Italia, decide di spostare la collezione a Londra. Ma il richiamo del Belpaese è sempre stato grande e forte, costringendolo – si fa per dire – a organizzare svariate mostre in giro per la Penisola. E questa volta sarà Caserta e la sua Reggia ad avere l’onore di ospitare la prestigiosa mostra.

Galleria Lampronti - Cesare Lampronti
Cesare Lampronti
Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it. Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…
Da Artemisia ad Hackert: la collezione Lampronti alla Reggia di Caserta ultima modifica: 2019-09-18T10:03:50+02:00 da Gabriele Roberti

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