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Divieto di balneazione sulla costa domitiana

Mare divieto di balneazione

Da giorni non si sente parlare d’altro. Gli animi sono infuocati, e l’ansia grava sulle amministrazioni comunali. Cosa? No, non è solo il caldo record di questo mese a spaventare i casertani e gli abitanti dei paesi limitrofi. C’è una minaccia ben più preoccupante, che riguarda lo stato del mare della costa domitiana. Acque che sembrano più una discarica a cielo aperto che cristallini paradisi dove immergersi nelle torride giornate estive. Cosa sta accadendo davvero? Proviamo a fare chiarezza.

Il mare di Castel Volturno e Mondragone: un aureo passato

Non c’è nulla di più rigenerante di un bel bagno in un mare fresco, dove il delicato andirivieni delle onde culla il corpo e lo spirito. In questo periodo tantissimi sono i turisti che si accingono a progettare vacanze all’insegna del divertimento, ma soprattutto del relax: quale modo migliore per liberarsi dal caos cittadino se non riposare su una magnifica spiaggia? Bene, se avete in mente un fine settimana così, controllate con attenzione dove andare, perché potreste avere delle brutte sorprese. La zona critica interessata è quella del litorale domitio, specialmente i comuni di Castel Volturno e Mondragrone. Quelli che un tempo erano noti per essere luoghi di villeggiatura verdeggianti e tranquilli, oggi sono stati investiti da un’onda mediatica più che marina. Il mare di queste zone sarebbe stato infatti ritenuto inquinato, motivo per cui quest’anno la stagione estiva non giungerà.

Mare Bolle con divieto di balneazione

Il mare è un bene prezioso, e molto spesso viene sottovalutato

Basta scorrere velocemente i post di Facebook per ammirare (si fa per dire) questo coacervo giallo e maleodorante di batteri, i cui fondali rappresentano solo un mero ricordo. Qualche anno fa Il Mattino scriveva parole del tutto lontane da quelle che leggiamo spendere oggi per la costa domitiana: «Spiagge bagnate da un mare «eccellente» nel tratto della provincia di Caserta che va da Canale vecchio di patria sud fino a villaggio Coppola  e da nord foce fiume Volturno a Pineta nuova (Castel Volturno). Chi preferisce la zona nord può recarsi a Mondragone, la cui area è balneabile. Il più bel mare di Sessa Aurunca secondo i dati Arpac, invece, è quello di baia Azzurra, viale degli Eucalipti, baia Domizia, sud e nord macchine vecchie, la Pineta». Verrebbe quasi da chiedersi di quale mare si stia parlando!

Divieto di balneazione: una necessità!

L’articolo di giornale appena citato immediatamente ci rende consci di tanta amarezza. Com’è possibile che, in così poco tempo, un mare venga inquinato in maniera talmente incisiva da rendere impossibile la balneazione? Rifiuti di plastica e altri disgustosi scarti emergono dalle acque paludose di questi mari, e la consapevolezza di come il mondo stia diventando sempre più impraticabile lascia tanta delusione. Non ci si rende conto di quanto si stia mettendo in ginocchio questo povero pianeta, che è tra l’altro è l’unico che ci resta. Non esistono opzioni B, non esistono scuse: il disastro è globale. Già nel nostro piccolo ci stiamo accorgendo di questo maledetto cambiamento, basta guardare i comuni di Castel Volturno e Mondragone (ma anche tantissimi altri della Campania). L’ex sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, è giunto alla conclusione che bisogna fare qualcosa di concreto.

Logo Arpac

Il Logo dell’Arpac

Ha firmato un’ordinanza di divieto di balneazione fino al 30 settembre nella zona di Pineta Grande Sud. Questo provvedimento non giunge inaspettato, dal momento che l’Arpa Campania, l’ente di Protezione Regionale dell’ambiente, ha effettuato diversi accertamenti. Dalle ricerche sono emersi dati importanti, e sono stati individuati sei punti del litorale tra Castel Volturno, Mondragone e Sessa Aurunca non adatti alla balneazione. Nel dettaglio si parla di Porto – Darsena Coppola, Foce Volturno, Regi Lagni – Villaggio Agricolo a Castel Volturno; Foce Torrente Savone, Foce Agenda a Mondragone e Sud Foce Garigliano a Sessa Aurunca. Non resta molto da fare se non prendere atto di quanto scoperto, ed evitare tassativamente queste pericolose aree. Forse è possibile che lo stato pietoso in cui versano i nostri mari funga da monito per farci renderci conto della tragica situazione attuale (e potenziale!).

 

 

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Divieto di balneazione sulla costa domitiana ultima modifica: 2019-07-04T10:59:40+02:00 da Marcella Calascibetta

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