PRODOTTI TIPICI E RICETTE

Il Guanto Caleno: tradizione secolare nel cuore di Calvi Risorta

Prodotto tipico di Calvi Risorta

Il territorio casertano pullula di piatti tipici, ricette golose e saporite. Spesso, però, ignoriamo che ciò che mangiamo racchiude in sé una storia, che alcune volte affonda le proprie radici in un passato lontano. È questo il caso del Guanto Caleno, un dolce tipico dell’area di Calvi Risorta. Con la loro curiosa forma a corona, i guanti caleni sono dolci fritti campani dalla ricetta antichissima, giunta ai noi grazie ad una viva tradizione orale.

«Mi sembra proprio un guanto!»

La tradizione del Guanto Caleno prende vita intorno al 1776. In quell’anno la Cappella Patrizia, donata dal barone Luigi Zona e dal fratello Muzio (protomedico di Carlo III di Borbone) al popolo di Zuni (oggi frazione di Calvi Risorta) venne ufficialmente battezzata come Chiesa di San Nicola. Voci di popolo narrano che l’occasione propiziò grandiosi festeggiamenti, durante i quali le donne del luogo si diedero da fare preparando deliziosi manicaretti. Fu proprio una di queste donne a cimentarsi in una nuova ricetta a base di pasta lievitata arricchita con limone, anice e vermouth.

Guanto Caleno in fase di frittura

Per dare una forma a questo dolce, la saggia signora lo tagliò in tante piccole listarelle che avvolse una per una intorno alla propria mano e, dopo aver osservato il risultato esclamò: «Mi sembra proprio un guanto!». Da allora questo dolce è diventato il fiore all’occhiello e il vanto di Calvi Risorta. Esso viene infatti riproposto in tutte le ricorrenze della comunità calena: dai matrimoni alle feste patronali, dalle sagre di paese al Carnevale. I guanti caleni oggi non sono soltanto dei semplici dolci fritti campani, ma dei veri e propri simboli. Simboli di tradizione, storia e abbondanza della comunità locale.

Dolci fritti campani: il Guanto Caleno e il «guantaruolo»

La produzione del Guanto Caleno è un onore riservato alle donne della comunità. Esse hanno custodito nel tempo questa tradizione per poi tramandarla di generazione in generazione. Per poter preparare i guanti caleni, le donne ricorrono a uno strumento appositamente studiato per l’uso: il guantaruolo. Si tratta di una singolare attrezzo dotato di una rotella dentata che contribuisce a dare a questi dolci la classica forma zigrinata.

Guanto Caleno prodotto topico 2017

Contrariamente ad altri dolci della tradizione nostrana, che è possibile degustare anche in pasticceria, il Guanto Caleno ama starsene in pantofole. Esso viene infatti preparato in casa dalle massaie, per poi essere venduto oppure offerto durante le feste patronali o altri eventi della comunità calena. La delimitazione territoriale non gli ha comunque impedito di ottenere un prestigioso riconoscimento. Quest’anno, infatti, è stato nominato Prodotto topico della Campania per l’edizione 2017.

A vederli così i guanti caleni sembrano squisiti: tante piccole coroncine ricoperte da una valanga di zucchero a velo. Che dire? A noi è venuta una gran voglia di mangiarli, ma crediamo opportuno trattenere l’appetito almeno fino al prossimo evento che ci sarà a Calvi Risorta!

Annamaria Fusco

Autore: Annamaria Fusco

Desiderosa di scoprire lingue e culture diverse dalla propria, si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Da quel momento si innamora della Spagna e del suo meraviglioso idioma. Parola e scrittura sono i due aspetti della comunicazione che più la rappresentano e che coltiva ogni volta che può. E’ dalla laurea che sogna di soggiornare per lunghi periodi in Spagna e pian piano il sogno sta diventando realtà!

Il Guanto Caleno: tradizione secolare nel cuore di Calvi Risorta ultima modifica: 2017-12-13T09:57:02+00:00 da Annamaria Fusco

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