PRODOTTI TIPICI & RICETTE

Bucchinotti e non solo: i dolci del Carnevale di Caserta

Piatto di dolci di Carnevale

Novantatré metri sul livello del mare, aria pulita, chiese, palazzi del ‘700, la Grotta dei Santi e tanto altro: ecco cosa potreste visitare recandovi a Pignataro Maggiore. Ma come ogni comune della provincia di Caserta, Pignataro possiede ricchezze da vedere ma anche da assaggiare, tra cui un dolce tipico di Carnevale: i Panzerotti.

I Panzerotti di Pignataro Maggiore

Alla vista i Panzerotti appaiono come dei calzoncini e nascondono un ripieno che può assumere forme differenti. Per prepararli vi serviranno:  1 kg di farina, 200 grammi di zucchero, 6 uova, 200 g di burro, un bicchierino di liquore, una bustina di lievito per dolci ed una di vanillina, la buccia di un limone ed un pizzico di sale. Una volta realizzati potranno poi essere riempiti con la crema, col cioccolato, con la confettura o con quello che la fantasia vi suggerisce.

Preparazione dei dolci

Dovrete versare tutti gli ingredienti nella farina che avrete disposto a fontana, compresi il burro fuso e il lievito sciolto in un po’ di latte freddo. Una volta ottenuto un composto omogeneo impastando il tutto, bisognerà farlo riposare per circa un quarto d’ora, per poi stenderlo andando a formare una sfoglia non troppo sottile. La sfoglia dovrà essere poi suddivisa in rettangoli che andranno riempiti e chiusi a mezzaluna, tagliando gli angoli con la rotella. Le mezzelune andranno spennellate con un po’ di latte ai bordi affinché restino sigillate, poi fritte in olio abbondante e spolverate con lo zucchero a velo.

I Bucchinotti o Tabacchere di Mondragone

Ma i Panzerotti di Pignataro non sono di certo gli unici dolci di carnevale tipici di Caserta. A Mondragone ad esempio troviamo i Bucchinotti, meglio conosciuti come TabacchereIl procedimento per la preparazione dei Bucchinotti è molto simile a quello esposto per i Panzerotti. Vi serviranno: 3 uova, farina quanto basta, un  bicchiere di latte, due bustine di vaniglia, mezzo cucchiaio di sugna, 50g di zucchero, un pizzico di sale ed uno di bicarbonato, un bicchiere di liquore (quello che preferite, esclusi  gli amari) e abbondante olio per friggere. Per il ripieno potrete poi utilizzare la crema oppure la Nutella.

Uova e farina da impastare

Come dicevamo il procedimento è molto simile al precedente. La differenza è che gli ingredienti, prima di essere versati nella fontana di farina, andranno sbattuti in una scodella, aggiungendo anche la sugna dopo che l’avrete sciolta in un pentolino. Una volta amalgamato il tutto potrete versarlo nella farina ed impastare. Procedete poi a stendere la sfoglia e tagliate i rettangoli da chiudere a mezzaluna una volta riempiti. Infine friggete e cospargete il tutto con lo zucchero a velo.

Tutti i dolci di Carnevale tipici di Caserta

Questi due dolci, a onor del vero molto simili, non sono gli unici dolci fritti tipici del Carnevale. Non possiamo infatti non menzionare Castagnole e Chiacchiere, che si affiancano al Migliaccio, al Sanguinaccio e ad altri dolci ancora. Qualcuno, ad esempio, prepara anche le zeppole di patate per carnevale, o potrebbe avere ancora un po’ di Pizza Figliata: quest’ultima infatti, pur essendo preparata in autunno e in occasione del Natale, deve la sua diffusione anche alla possibilità di essere conservata a lungo. Molti infatti dal 25 Dicembre la conservano appunto fino a Febbraio.

Dolci vari di Carnevale

A differenza dei Panzerotti e dei Bucchinotti, la cui zona di provenienza è chiara, gli altri dolci tipici del Carnevale, essendo comuni un po’ a tutta la Campania come ad altre regioni, sono contesi tra molti. Nonostante le lotte tra le città abbiamo scoperto che le origini di questi dolci sono molto più lontane nel tempo e nello spazio.

Chiacchiere o Frictilia

Nell’Antica Roma ad esempio si festeggiavano i Saturnali. Questa festa corrispondeva proprio al nostro Carnevale. In questo periodo i ruoli venivano ribaltati e ci si dedicava agli eccessi. Anche i dolci quindi erano ricchi, quantomeno di grasso: i Frictilia venivano infatti fritti nel grasso di maiale. Essi venivano preparati  in grandi quantità: dovevano durare per tutta la Quaresima ed essere distribuiti alla popolazione in festa. Si trattava  inoltre di un dolce semplice da preparare e non costoso. In molti avranno già capito che i Frictilia altro non erano che gli antenati delle Chiacchiere. Il grasso di maiale oggi è stato quasi del tutto abbandonato, ed i dolci assumono nomi differenti a seconda della regione in cui vengono preparati.

Le Chiacchiere

Esiste poi una leggenda tutta napoletana, secondo la quale le chiacchiere furono inventate da Raffaele Esposito. Egli era il cuoco di corte della Regina, la quale volle qualcosa per placare la fame sua e degli ospiti durante una chiacchierata.

La storia del Migliaccio

In tempi antichi poi molto usata era la farina di miglio per la preparazione di dolci poveri. Assai diffusa era una torta realizzata, solitamente nel periodo della macellazione del maiale, con miglio e sangue di maiale. Quest’ultimo era considerato parte di tradizioni pagane e quindi malvisto da Chiesa e borghesia. Venne quindi sostituito verso la fine del Settecento da zucchero, cannella, farina e uova. Quella torta povera divenne così quello che noi conosciamo come Migliaccio. Inutile dire che del Migliaccio esistono attualmente innumerevoli versioni.

Il Migliaccio

Le Castagnole

Anche le Castagnole, molto diffuse nel nord Italia ma anche in Campania e a Caserta, hanno origini antiche. Possono essere individuate nei ricettari di Nascia e di Latini, cuochi reali, risalenti rispettivamente al 1684 ed al 1692. Nonostante essi le chiamassero struffoli alla romana, si trattava indubbiamente delle castagnole.

Le Castagnole

Dopo la descrizione dei più svariati panettoni natalizi e dei dolci tipici del Carnevale, non ci risparmieremo di certo con le preparazioni pasquali, tra le quali potete già trovare la pizza chiena ed il casatiello dolce: ad ogni festa ItCaserta è a tavola con voi!

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Bucchinotti e non solo: i dolci del Carnevale di Caserta ultima modifica: 2018-02-12T19:14:09+00:00 da Mariarosaria Clemente

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