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Erano giovani e forti: la Prima guerra mondiale di scena alla Reggia

Una mostra sulla Prima guerra mondiale

Un tuffo indietro di 100 anni tra le trincee della Prima guerra mondiale, con le maestose sale della Reggia di Caserta a fare da sfondo durante il nostro cammino: questa è la mostra Erano giovani e forti – Caserta e i suoi figli nella Grande Guerra di scena in questi mesi. Un viaggio in quella che doveva essere la guerra che avrebbe posto fine a tutte le guerre, ma che si dimostrò invece come un’ecatombe per milioni di soldati e civili.

Ritorno al passato: Erano giovani e forti

Inaugurata lo scorso 24 ottobre, Erano giovani e forti si pone sin da subito l’obiettivo di illustrare e far conoscere alle nuove generazioni uno dei conflitti più sanguinosi della storia umana: la Grande Guerra. Sei diverse sezioni, disposte tra i corridoi e le stanze del palazzo borbonico, ci racconteranno l’inferno provato al fronte dai soldati. Trincee, lunghe barriere di filo spinato, postazioni fisse, ma anche il tempo libero trascorso dai fanti tra un assalto e un altro: una vera e propria cronaca di quei mesi passati nel fango misto a sangue. Spazio inoltre alla vita lontano dal campo di battaglia, alle nuove tecnologie, alla nascita di organizzazioni come la Croce Rossa e alle figure di spicco dell’epoca. Una fra tutte quella di Gabriele D’Annunzio.

Molti soldati erano giovani, forti e determinati

Scorci di vita in trincea

Una collezione di prim’ordine

Con oltre seicento cimeli originali del periodo, Erano giovani e forti ha ottenuto il riconoscimento come Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale. Fucili, uniformi, diari e oggetti di uso comune provenienti dalle grandi collezioni nazionali, dai privati, dalle biblioteche e dagli archivi italiani e non. Un’opportunità unica per rivivere il dramma di quegli anni, il tutto in concomitanza con il centenario dalla Battaglia di Caporetto. Il 24 ottobre del 1917, infatti, l’esercito italiano subì quella riconosciuta come la peggiore sconfitta della sua storia. Centinaia di migliaia di soldati italiani uccisi o imprigionati dalle truppe austriache e tedesche, con la relativa perdita di gran parte del nord-est del paese. Da allora il termine Caporetto ha assunto un significato amaro per la nostra nazione, un vero e proprio sinonimo di disfatta.

La disfatta di Caporetto

Una coltellata al cuore nazionale

La mostra, disponibile al pubblico fino al 27 febbraio 2018, è aperta tutti i giorni (martedì escluso) dalle 9 alle 18.30. A fare da guida durante il percorso espositivo saranno i militari della Brigata Garibaldi, insieme agli studenti degli istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa. Con la speranza di far conoscere anche ai più giovani una delle pagine più importanti (e tristi) della storia contemporanea.

la mostra

Per maggiori info si rimanda al sito ufficiale della mostra.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Erano giovani e forti: la Prima guerra mondiale di scena alla Reggia ultima modifica: 2017-11-02T16:02:47+00:00 da Gabriele Roberti

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