CURIOSITÀ

I Fantasmi di Vairano: tra realtà e mistero

Facciata di una delle ville di Vairano Patenora

Come ogni borgo e paesello, anche Vairano Patenora ha i suoi misteri. Le storie sui fantasmi del borgo nascono da fatti realmente accaduti, sfocati da dettagli che sfuggono dalla luce del giorno e dalla ragione. Si tratta di storie orali note un po’ a tutti gli abitanti, che si ascoltano di tanto in tanto nei bar e nelle piazzette di quartiere. Vi raccontiamo le più popolari, dunque mettetevi comodi e lasciatevi trasportare da queste curiose leggende!

I fantasmi di Vairano Patenora: Carlo lo Zoppo e donna Giulia

È nelle notti di luna piena, tra il frastuono dei voli dei pipistrelli, che i fantasmi di Vairano Patenora prendono forma nelle ombre del borgo antico. Tra questi, uno è degno di nota: quello del re Carlo II detto “lo Zoppo”. Fonti storiche attestano che egli, nel marzo del 1302, tornando a Napoli da Roma pernottò nel castello di Vairano. Leggenda vuole che il re, affascinato dalla bellezza del luogo, avesse deciso di trascorrervi l’eternità una volta passato a miglior vita. E di notte è possibile, ancora oggi, sentire il ticchettio del suo bastone mentre vaga alla ricerca della stanza dove aveva soggiornato, senza però trovarla! Infatti l’attuale castello ha una struttura ben diversa da quella del 1302.

Uno dei castelli della zona di Vairano Patenora

Ruderi del castello di Vairano – Foto di Davide Urbano

Una delle strutture più belle di Vairano è senza dubbio Villa Cirelli-Ausiello per l’imponenza e l’importanza storico-artistica. Qui, negli anni Sessanta, è avvenuta una macabra scoperta: il ritrovamento del corpo senza vita della proprietaria, donna Giulia, nel pozzo del cortile dell’abitazione. Il motivo non è mai stato chiarito: incidente, suicidio o omicidio? Voci di popolo affermano che la nobildonna avesse all’epoca una relazione segreta con un suo servitore, più giovane di lei, e che fu proprio costui ad ucciderla. Da allora, nella villa, vi sono stati numerosi avvistamenti di oscure presenze.

Secondo molti si tratterebbe proprio del fantasma di Giulia, impegnato nella ricerca del suo assassino. A render il tutto ancora più misterioso, c’è la scia d’acqua del pozzo che lo spettro si lascerebbe dietro durante la sua ricerca. Che sia effettivamente la donna a vagare per i corridoi della villa? Difficile dirlo. Fatto sta che da anni la struttura è disabitata ed i suoi cancelli sono sigillati celando, allo sguardo dei curiosi, i suoi misteri.

Il borgo dei fantasmi di Vairano Patenora

Facciata della Villa Cirelli-Ausiello – Foto di Davide Urbano

Le strane apparizioni del borgo e della Chiesa di S. Maria del Monte

Negli anni Trenta del secolo scorso, la Chiesa di S.Maria del Monte a Marzanello (frazione di Vairano Patenora) è stata protagonista di strani episodi. All’epoca la chiesetta, situata sulla sommità di una collina, versava in un completo stato di abbandono. Era vecchia e diroccata. Persino le statue dei santi erano state trasferite in altre chiese. Ed i morti sepolti nella struttura e nelle sue immediate vicinanze vennero dimenticati, con addirittura le ossa sparse lungo il pendio. Nel 1933 un abitante di Marzanello raccontò di aver visto la madonna in sogno che gli chiedeva di riportare la sua statua nel santuario abbandonato. Iniziò così un lungo pellegrinaggio di fedeli verso la chiesetta. E durante le preghiere notturne, si susseguirono numerose apparizioni, con alcune persone che cadevano in un vero e proprio stato di trance.

Chiesa di S. Maria del Monte di Vairano

La piccola chiesa di S. Maria del Monte di Vairano

Gli strani episodi continuarono per lungo tempo, fin quando la chiesetta non venne restaurata e benedetta solennemente, con la statua della madonna che fu riportata nella sua originaria nicchia. Anche le ossa dei defunti furono recuperate ed adeguatamente sepolte. A distanza di anni, ancora non si riesce a trovare una spiegazione plausibile all’accaduto. I fedeli non hanno dubbi sull’autenticità delle apparizioni, mentre altri associano l’accaduto a fenomeni della psiche (autosuggestione o isteria collettiva). Molti pensano, invece, che siano stati i fantasmi dei defunti ad attrarre l’attenzione della popolazione per ritrovare una degna sepoltura e non essere dimenticati.

Luisa Masiello

Autore: Luisa Masiello

Laureata in Economia e Management ma da sempre affascinata da ogni forma d’arte: scrittura, poesia e pittura sono il suo passatempo preferito… Il suo sogno nel cassetto? Come ogni desiderio resta celato in attesa di diventare realtà.

I Fantasmi di Vairano: tra realtà e mistero ultima modifica: 2018-01-25T17:26:13+00:00 da Luisa Masiello

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