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Festival dei Suoni Antichi: Bottari, folclore e gusto

Suoni Antichi I Bottari Di Macerata Campania In Concerto Aprile 2018

Un evento con tutte le carte in regola per divenire una vera e propria tradizione, avrà luogo questo weekend: stiamo parlando del Festival dei Suoni Antichi. Un’ambiziosa kermesse di musica popolare che si snoderà dal 14 al 16 Settembre, nella città di Macerata Campania, patria della pastellessa e dei famosi Bottari, la cui storia è profondamente radicata nel folclore casertano. Ideato dall’Associazione Suoni Antichi, il festival unisce iniziative di carattere sociale, folcloristico ed enogastronomico: stand, convegni, canto, ballo, esibizioni ed un audace concerto finale dove suoneranno oltre 100 Bottari ed.. un ospite speciale!

I Bottari: tradizione fra il sacro ed il profano

Prima di potervi illustrare l’allettante programma dell’evento, vi vogliamo raccontare la storia che vi è dietro. Da secoli Macerata Campania è terra di suoni antichi, ovvero quei rimbombi che provocano le botti, percosse dalle forti braccia degli uomini, i Bottari. Protagonisti indiscussi di eventi folcloristici, con grandi botti, tini e falci, intonano uno spettacolo dalle movenze simmetriche, capace di dettare ritmi concitati ed accompagnare grintosi balli. Ma da dove nasce la tradizione musicale dei Bottari?

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Tipica esecuzione musicali dei Bottari, dove sono presenti botti, tini e falci

Ci troviamo in una terra, quella di Macerata, che è uno dei punti nevralgici della Terra di Lavoro (ieri Campania Felix), dove la ricchezza, nel passato, si suddivideva in raccolti e frutti della terra. Vi era tanta fede riposta in S.Antonio Abate (a tal proposito celebre è ‘A fest e Sant’Antuon) e altrettanta superstizione. I contadini, infatti, avevano la prassi di scendere giù nelle cantine e iniziare a percuotere le botti, nelle quali il vino stava maturando. In tal modo scacciavano gli spiritelli maligni che avrebbero altrimenti inacidito il vino, per cui, più si battevano forti le botti, più velocemente il male sarebbe stato scacciato. Deriverebbe proprio da ciò, la tipica forza bruta che viene adoperata negli spettacoli odierni dei Bottari. Da questa usanza, successivamente sarebbero nate le famose Battuglie della Pastellessa (ispirate al tipico piatto maceratese), ovvero dei veri e propri gruppi di uomini che, guidati dal capo battuglia, percuotono e suonano botti, tini e falci.

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Piatto di Pastellessa

Le Battuglie furono ufficializzate solamente nel XII secolo ed, inizialmente, erano di soli gruppi di musicanti che giravano per la città per la questua, ovvero elemosinando offerte connesse al valore cristiano della penitenza.

Come nasce il Festival

Dal lontano XII secolo, le Battuglie della Pastellessa hanno subito profonde trasformazioni ed evoluzioni, pur mantenendo il loro significato profano. Dal 1997 la loro presenza è diventata parte fondante della famosa festa di S.Antonio, che ha luogo il 17 gennaio. Fra le diverse battuglie, quella su cui ci soffermiamo è la Battuglia dei Suoni Antichi. Composta da 9 persone o poco più, capeggiata da Raffaele Piccirillo (capo battuglia), voce e chitarra (nonchè autore dei testi) Mario Celato, nel 2006 diventa una vera e propria associazione. Amati e con un folto seguito, girano da anni con le loro botti, allietando le diverse feste e sagre del campano e non solo. Nel 2013 sono stati addirittura ospiti a Berlino, nel Carnevale delle culture, esportando quindi i leggendari suoni maceratesi.

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L’anno successivo, nel 2014, hanno indetto un tour fra le diverse regioni italiane. Insomma, una squadra di successo che ad un certo punto s’interroga sull’assenza, proprio nella patria dei Bottari, di un evento musicale organizzato dagli stessi e sradicato possibilmente da qualsiasi celebrazione religiosa. Così, nel 2017, nasce il Festival dei Suoni Antichi. E dopo il successo dell’anno scorso, lo spettacolo continua ancora più bello e suggestivo in questo 2018.

Programma ed iniziative

Il Festival si svolgerà in ben tre giorni, 14-15-16 Settembre, ed è sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese, fondatore della Scuola di Tarantella Maratonese. Le novità rispetto al 2017 riguardano ben due punti: il primo consiste nell’esaltazione dell’aspetto enogastronomico secondo la formula dello street food; il secondo prevede un concerto finale delle battuglie, con oltre 100 bottari!

Ma vediamo gli appuntamenti previsti per ogni singolo giorno.

Giorno 14 Settembre

Il festival parte alle ore 19:00 con l’apertura dello streed food. Stand di zeppole, crocchè, pizzette e classici menù da cibo di strada insieme ad una chicca: verranno serviti anche piatti di pastellessa. Tipico piatto maceratese, altro non è che pasta con le castagne lesse, dalla particolare preparazione e ricetta: una vera leccornia! Intorno alle ore 21:00 vi sarà l’esibizione di un gruppo proveniente dal Lazio: i Trillanti Etno Folk della Ciociaria. A seguire ed in conclusione della serata, una prima esibizione della Battuglia dei Suoni Antichi.

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Esibizione dei Trillanti Etno Folk della Ciociaria

Giorno 15 settembre

Sabato 14 settembre si entra nel vivo della kermesse, con iniziative che avranno luogo sin dalla mattina. E’ possibile, mediante prenotazione, effettuare una visita di gruppo alla Reggia di Caserta. Inoltre, alle ore 13:00, sempre con prenotazione, ci sarà il pranzo della pastellessa: questo verrà servito su un’enorme tavolata predisposta nel cortile interno di uno dei tipici casolari maceratesi. Alle ore 16:00 vi sarà una lezione gratuita di botti, per avvicinarci ancora più concretamente alla tradizione dei bottari. Intorno alle ore 18:00 è previsto un convegno incentrato sull’argomento delle Tradizioni della Campania. Qui verrà proiettato anche del documentario Libera Nos Amalos di Luigi Ferraiuolo, nativo della nostra terra, realizzato per il canale digitale Tv2000. Gli spettacoli serali, invece, inizieranno sempre intorno alle ore 21:00 con l’esibizione delle Ninfee della Tammorra e, a seguire, ci allieteranno ancora i ragazzi dei Suoni Antichi.

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Le ninfee della tammorra in concerto

Giorno 16 Settembre

Giorno finale e colmo di sorprese. Chiunque sia rimasto affascinato e sedotto dal gusto della pastellessa, avrà la possibilità di scoprire la ricetta e segreti, partecipando al Laboratorio Enogastronomico delle ore 11:00. A partire dalle 16:00 vi saranno altre lezioni gratuite di botti ed, in aggiunta, anche lezioni gratuite di tarantella, a cura della Scuola di Tarantella Montemaranese.  Ed è la sera che avremo una programmazione ancora più gradita e ricca di sorprese. Alle ore 21:00 ci sarà uno spettacolo della stessa Scuola della Tarantella Montemaranese, di cui lo stesso direttore artistico, Roberto D’Agnese,  è il fondatore. Successivamente assisteremo ad un’esibizione singolare e dai forti connotati solidali: parliamo dei ragazzi della cooperativa Aria Nuova di Galluccio. Giovani diversamente abili che, tramite il percorso di musicoterapia, oggi sono in grado di suonare diversi strumenti musicali e intrattenerci con un vero e proprio spettacolo!

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La cantante Pietra Montecorvino, nome d’arte di Barbara D’Alessandro

Un festival a cui non manca nulla, nemmeno la classica ciliegina sulla torta. Dopo l’esibizione dei ragazzi di Aria Nuova ci sarà l’ospite d’onore, amata e verace rappresentante del sud: Pietra Montecorvino. Il gran finale «Il Tempio dei Bottari» vedrà esibirsi la cantante con oltre cento bottari, appartenenti alle diverse battuglie maceratesi. Le battuglie partecipanti, oltre a Suoni Antichi, sono: amici di Sant’Antonio; Cantica popolare caturanese; Cantica popolare; ‘a cumpagnia e Sant’Antuono;‘A catenella; La piccola compagnia de «I punto»; i Wagliun ru Coffee’s Time;‘O ritorno ‘e Sant’Antuono; U carr ‘e vasc’ ‘0 vasto; L’ombra nov’; Battuglia libera; L’epoca nov’;‘U carr E Casavr’; La compagnia del 2011; I Ragazzi del 2000; Pastellesse sound Group; ‘A cumpagnia nov’; L’aniema ‘e Sant’Antuono; La compagnia de «I punto Esclamativo».

Per concludere

Una kermesse popolare che dona alla sua Macerata Campania giornate di folclore e incanto popolare, non trascurando nessun aspetto. Vi consigliamo di continuare a seguire gli autori del Festival, la Battuglia dei Suoni Antichi, che anche quest’anno sono in tour  fra Toscana, Lazio e Campania. Inoltre, con la canzone «Bene e Male» (da cui prende spunto anche il relativo tour) sono arrivati alla finalissima del Premio Mia Martini, che si terrà in Calabria, il 18-19-20 Ottobre!

Esempi lampanti e vividi di come l’amore per il proprio paese possa portare molto lontano, vi auguriamo un buon di divertimento con la loro musica a suon di… botti!

Giulia Gelsomino

Autore: Giulia Gelsomino

Inseguitrice poco atletica di chimere, laureata in Giurisprudenza, leggo il mondo e scrivo baggianate per passione, mangio cioccolata e ingurgito serie tv. Nei miei rari contatti con la realtà, scatto foto e racconto della Caserta che amo.
In attesa di accalappiare la chimera giusta, sia chiaro.

Festival dei Suoni Antichi: Bottari, folclore e gusto ultima modifica: 2018-09-13T11:59:56+00:00 da Giulia Gelsomino

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