ALLA SCOPERTA DELLA REGGIA

La Fontana dei Tre Delfini: i mostri ad aprire la via dell’acqua

Fontana dei tre delfini

C’è una cosa che rende il parco della Reggia di Caserta un qualcosa di unico al mondo: la via dell’acqua. Si tratta di un vasto e complesso sistema di vasche, fontane e canali sotterranei, il tutto realizzato per ricreare un effetto scenografico di assoluto prestigio. L’acqua di suddetta via proviene dal maestoso acquedotto Carolino, che alimenta giorno e notte circa 3 km di vere e proprie opere d’arte. Tempo fa vi parlammo della vasca di Diana e Atteone, oggi è invece il turno della Fontana dei Tre Delfini.

Da padre a figlio

Salendo lungo la strada che porta alla cascata principale ci si imbatte in una serie di vasche e fontane decorate con diverse sculture, tutte firmate dai grandi maestri dell’epoca. Ad inaugurare questa esperienza c’è la famosa Fontana dei Tre Delfini: una vasca lunga oltre 400 metri che termina (o comincia, a seconda da dove la guardiate) con una fontana in marmo travertino di Bellona composta da tre delfini dalle sembianze grottesche. Sotto di essa vi è una piccola grotta utilizzata per la manutenzione, ma anche come punto di sosta. Qui infatti è possibile (quando aperta) riposarsi durante le lunghe passeggiate nel parco, beneficiando del fresco all’interno della cavità.

Uno dei tre delfini della famosa fontana

L’opera venne realizzata tra il 1776 e 1779 da Gaetano Salomone, seguendo un disegno di Carlo Vanvitelli. Il figlio dell’architetto della Reggia rielaborò il progetto del padre che prevedeva una fontana con quattro sirene, decorate con alcuni putti. Non si conosce bene il motivo di tale cambiamento: c’è chi sostiene che Carlo volesse semplificare l’opera del padre, chi invece crede sia stato il re a voler cambiare soggetto della fontana. In ogni caso resta immutato il significato simbolico dell’opera, che mira a rappresentare l’elemento dell’acqua e tutta la sua potenza. Questo almeno secondo Marcello Fagiolo, storico dell’arte e autore del libro Funzioni, simboli e valori della Reggia di Caserta (1963).

fontana dei tre delfini

Location per eventi mondani: la Fontana dei Tre Delfini

Trattandosi della vasca più grande di tutto il parco, sin dalla sua inaugurazione è stata location di vari eventi sportivi e mondani. Nel 1781 Ferdinando IV diede una festa all’interno della sua tenuta. Come raccontato da Patturelli nella guida di Caserta e San Leucio (1826), per l’occasione il re fece illuminare gran parte del parco, inclusa la Fontana dei Tre Delfini. L’effetto risultò particolarmente suggestivo, reso ancor più spettacolare dai finali organizzati dallo stesso Ferdinando. Eventi che si sono tenuti anche in tempi più recenti, come dimostrano i tanti spettacoli notturni, le gare di nuoto o di canottaggio. L’ultima si è svolta proprio qualche settimana fa, durante la terza edizione della Reggia Challenge Cup.

Per la foto di copertina si ringrazia Carlo Raso

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

La Fontana dei Tre Delfini: i mostri ad aprire la via dell’acqua ultima modifica: 2017-10-23T10:04:18+00:00 da Gabriele Roberti

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