STORIE CASERTANE

Giancarlo Covino: dalla politica ai necrologi la satira in punta di matita

Giuria Popolare di Giancarlo Covino

«Ho sempre disegnato, fin da bambino. Mia madre lo fa molto bene, e quando finivo di fare i compiti mi metteva sempre a disegnare». Inizia così la nostra intervista a Giancarlo Covino, il disegnatore casertano ma non troppo. Giancarlo è infatti orgoglioso di essere casertano, ma non crede di essere solo quello: innanzitutto proprio non riesce a capire il campanilismo, e poi discende da una famiglia composta da membri provenienti da diverse zone della Campania e d’Italia: «sono il frutto di un mix di tante storie e tante culture» ci dice.

I primi disegni e l’approdo sui social

La carriera di disegnatore è nata dalla copia, nel senso che da bambino Giancarlo replicava le vignette che vedeva sui giornali, ma soprattutto i fumetti. All’inizio Topolino regnava su tutti poi, col tempo, sono arrivati anche altri tipi di fumetti. La vera passione di Giancarlo però è la satira politica: «Ero bambino quando disegnai la prima vignetta satirico-politica. Ma la prima in assoluto credo sia quella in cui disegnai mio padre. Ero all’asilo e quando venne a prendermi le maestre subito corsero a mostrargli la vignetta entusiaste». La politica però pare non coinvolgere molto il pubblico, almeno sui social: «Io comunque faccio vignette a 360 gradi, che possono interessare un po’ a tutti. Però la cosa nasce in primis da un mio bisogno: si tratta più del bisogno di esprimermi che di avere successo. Se poi le mie vignette sono anche gradite al pubblico non può che farmi piacere».

Giancarlo Covino per Bud Spencer

Rispetto all’esperienza sui social Giancarlo ha riscontrato un notevole successo con i necrologi: «sui social riscuotono successo le cose che scatenano una condivisione empatica. Le morti dei personaggi famosi, in particolare di personaggi molto amati come Bud Spencer, scatenano questo tipo di reazioni. I necrologi vanno bene e a volte vengono ritwittati anche da personaggi famosi come Alessandro Gassman, Guido Meda, Paolo Ruffini, Amanda Sandrelli. La Taffo (un’agenzia funebre dalla comunicazione molto ironica) mi segue da tempo e ogni tanto mi chiede di poter condividere i miei necrologi. Il loro pubblicitario mi ha chiesto di usare una mia vignetta per una pubblicità di Mondo Convenienza».

I libri illustrati da Giancarlo

Di conseguenza abbiamo chiesto al nostro illustratore se intende fare del disegno un vero e proprio lavoro: «oggi bisogna fare più cose, non bisogna fossilizzarsi su un’unica professione, se si ha talento bisogna aprirsi anche ad altri scenari». Nessun limite quindi, anche se, per adesso, l’occupazione principale di Covino è quella dell’architetto.

Ed è proprio un altro architetto, Christian De Iuliis, l’autore di uno dei libri illustrati da Giancarlo.
Il libro in questione è Vamos A la Playa (fenomenologia del righeira moderno), un’analisi ironicoantropologica dello stereotipo del personaggio chiassoso, colorito e forse un po’ molesto. Christian, dicevamo, è un architetto, ma con ironia. Residente a Salerno ma nato a Minori e molto fiero delle proprie origini, De Iuliis ha un blog che come quello del collega casertano è dedicato alla satira, però sul mondo dell’architettura.

Ritratto di Giancarlo Covino

Anche Emanuela Marmo è salernitana. Emanuela è l’autrice di altri due libri illustrati da Giancarlo. Il primo è Mamma devo dirti una cosetta, che Emanuela ha scritto ispirandosi alle proprie avventure con le due figlie. L’altro invece è Toti pirata cambusiere, sulla dottrina Pastafariana, uscito nei giorni scorsi per Arcadia Editore. La scelta di scrivere della dottrina Pastafariana deriva dal fatto che Emanuela, già intervistata da Francesca D’Elia per italiani.it, è minestra di culto della Chiesa Pastafariana. Nata a Salerno, vive a Sarno ed ha diretto due edizioni del Festival Internazionale della Satira di Salerno. È ospite fisso della trasmissione radiofonica di Radio Base Santi e Briganti ed autrice di un blog satirico.

Ma le esperienze di Giancarlo con l’editoria non si fermano qui. Covino ha infatti illustrato anche Per segnare bisogna Tirare in Porta, di autori vari sul gioco del calcio, e Magellano e Magizete di Guido Trombetti. È inoltre l’illustratore delle copertine della Collana Dissenzi di Edizioni Spartaco dal 2014.

L’Internazionale ed altri successi

Oltre ai libri i disegni hanno regalato a Giancarlo anche altre soddisfazioni: «sono stato selezionato da Internazionale per la vignetta sull’Europa di quest’anno, arrivando tra i primi 43 che sono stati raccolti in un catalogo – ci ha raccontato il nostro vignettista – inoltre, durante l’ultima edizione di Settembre al Borgo, abbiamo stampato delle magliette per gli artisti e lo staff con la vignetta che ho realizzato in occasione della scomparsa di Fausto Mesolella, visto che la kermesse era dedicata all’artista casertano. L’idea è stata accolta molto bene, anche Mannarino per esempio si è complimentato per l’iniziativa».

Mesolella

Illustrazione di Giancarlo Covino https://giancarlocovino.wordpress.com/

Giancarlo e Caserta

Ma qual è il rapporto tra Giancarlo Covino è la città di Caserta? Come rappresenterebbe la nostra – e la sua – città?
«La risposta potrebbe sembrare banale, ci ha detto, perché disegnerei la Reggia, sia come simbolo iconografico ma anche come simbolo di pesantezza. Pesantezza nel senso che è il simbolo di una città che non si muove, di qualcosa che è un grande vanto ma anche un limite, perché un po’ ci frena: è come se bastasse solo quello, come se averlo significasse avere già tutto.

E poi la Reggia fa ombra un po’ sul resto. Inoltre si tende sempre a pensare a Caserta solo come città borbonica, ma in realtà la nostra città – con gli attigui territori – è stata anche una città romana e non solo, la stratificazione storica è molto più complessa. Ovviamente non è un voler denigrare la Reggia, io la Reggia la amo e ne vado orgoglioso e fiero, solo che penso vadano valutati anche altri aspetti».

la vignetta sulle strisce blu di Giancarlo

Ma Caserta, naturalmente, è molto presente nella vita grafica di Giancarlo: «ho realizzato una vignetta sulle linee blu dei parcheggi, una sul g7 con Marino sindaco, un’altra ancora sulla ztl ai tempi di Del Gaudio. Per molti anni poi ho fatto il vignettista sul Corriere di Caserta quando era sindaco Falco. L’ex Sindaco mi diceva sempre che lo facevo più grasso di quanto fosse, però le vignette gli piacevano e capiva che in quanto politico l’importante era esserci: è vero infatti che la satira ti colpisce, ma il fatto che lo faccia significa che ti identifica con un rappresentante del potere».

Giancarlo e il futuro

Giovanna & Baffone di Giancarlo Covino

Chiudiamo chiedendo a Giancarlo quale sia, tra le sue vignette, quella che preferisce: «la mia vignetta preferita è la prossima che farò, tra quelle che ho già fatto non saprei, è difficile… sono tutti figli… anche se sembra una risposta retorica». Pensandoci poi Covino ci indica quella intitolata Giovanna e Baffone, una rappresentazione di sua madre col gatto. E per il futuro invece? cosa vorrebbe disegnare Giancarlo Covino? «Una cosa che mi piacerebbe disegnare e ancora non ho fatto non c’è. Quello che accade mi sorprende e mi coinvolge sempre tanto da spingermi a disegnare. Più che altro c’è un mezzo su cui vorrei pubblicare i miei disegni, ovvero la stampa, i quotidiani famosi, oppure vorrei vederli in qualche trasmissione televisiva di approfondimento».

Per rimanere aggiornati su segni e disegni di Giancarlo Covino basta consultare il suo blog o la sua pagina Facebook.

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Giancarlo Covino: dalla politica ai necrologi la satira in punta di matita ultima modifica: 2017-10-28T20:38:49+00:00 da Mariarosaria Clemente

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