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La Grotta dei Santi e gli affreschi nascosti di Calvi Risorta

Qualche tempo fa vi avevamo mostrato in una foto la Grotta dei Santi di Calvi Risorta con un piccolo accenno ai suoi affreschi. Pian piano, però, ci siamo resi conto che questo luogo meritava un’attenzione maggiore. Così abbiamo deciso di approfondire la nostra e la vostra conoscenza di questa grotta dalle origini antichissime, che cela al suo interno dei veri e propri capolavori. Quindi aprite bene gli occhi e predisponetevi all’arte, alla cultura, alla storia.

La Grotta dei Santi e le sue origini

Quella dei Santi è una grotta scavata nel tufo dal piccolo fiume Lanzi che sgorga dalle sorgenti di Rocchetta e Croce attraversando il territorio di Calvi Risorta. La storia vuole che in età preromana questa cava fosse utilizzata a scopo difensivo. In epoca romana, invece, venne adoperata per l’estrazione del tufo, per poi acquisire nel Medioevo la valenza di luogo di culto.

La grotta dei santi

La Grotta dei Santi è composta da due ambienti. Quello principale ha pianta quadrangolare con un altare e un’abside leggermente sopraelevato dal pavimento, cui si accedeva tramite una scala scavata nel tufo. Il secondo ambiente presenta una pianta rettangolare e una nicchia sul lato sinistro con le pareti leggermente inclinate verso l’interno.

Una grotta ricolma di affreschi

Gli affreschi più antichi della grotta risalgono al X secolo, mentre gli altri furono aggiunti successivamente, determinando la conversione della grotta a luogo di culto. La parete concava è stata arricchita con l’affresco di un Cristo e due arcangeli ai lati, seguiti dai santi Pietro e Paolo e da alcuni martiri. Di fronte all’altare, invece, troviamo l’immagine di Santa Margherita che tiene tra le mani una corona.

La grotta dei santi

Le altre pitture hanno carattere votivo: intorno all’abside sono raffigurati santi accompagnati da iscrizioni recanti i nomi dei committenti degli affreschi. Sullo sfondo si può ammirare l’immagine della Vergine seduta con il Bambin Gesù sulle ginocchia. Sulla parete sinistra è ritratta la leggenda di San Silvestro e il drago: si vede il Santo intento a respingere un drago infernale. Infine troviamo la scena del martirio di San Lorenzo con accanto l’arcangelo Michele nel ruolo di guida delle anime dei defunti.

San Silvestro e il drago

Guardando l’affresco di San Silvestro, viene naturale chiedersi cosa narra la leggenda ritratta in questo dipinto. Ebbene, durante il regno di Costantino, la città di Roma era minacciata dalla presenza di un drago che mieteva vittime notte e giorno. Pressato dalle suppliche del popolo, l’imperatore chiese al vescovo Silvestro, conosciuto come l’uomo dei miracoli, di trovare una soluzione.

La grotta dei santi

Gaddi Agnolo – San Silvestro e il drago

Il santo si ritirò in preghiera e, dopo aver ricevuto la visione di San Pietro, decise di scendere nella tana del drago. Qui, dopo aver recitato un’orazione, estrasse dalla veste un filo sottile con cui legò la gola del drago, sigillando il nodo con il suo anello benedetto. A quel punto l’animale cadde a terra privo di vita e Roma venne finalmente liberata dalla sua minaccia per intervento divino. Leggenda vuole che sopra i resti di questa tana sia poi sorta una chiesa.

Ma se questo corrisponda a verità o a fantasia lasciamo a voi il piacere di deciderlo.

Annamaria Fusco

Autore: Annamaria Fusco

Desiderosa di scoprire lingue e culture diverse dalla propria, si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Da quel momento si innamora della Spagna e del suo meraviglioso idioma. Parola e scrittura sono i due aspetti della comunicazione che più la rappresentano e che coltiva ogni volta che può. E’ dalla laurea che sogna di soggiornare per lunghi periodi in Spagna e pian piano il sogno sta diventando realtà!

La Grotta dei Santi e gli affreschi nascosti di Calvi Risorta ultima modifica: 2017-10-05T15:49:42+00:00 da Annamaria Fusco

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