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La testa dell’imperatore ritrovata a New York: la spy story da mezzo milione

La Testa Dell'imperatore Settimio Severo

Era il 1985 quando, l’Antiquarium dell’Anfiteatro Campano a Santa Maria Capua Vetere, divenne teatro di una rapina a mano armata. I malviventi portarono via la testa dell’imperatore Settimio Severo, della quale si persero completamente le tracce. Per anni il manufatto è stato considerato, purtroppo, perduto. Ancora una volta, una fondamentale testimonianza della nostra lunga e ricca Storia, era destinata a rimanere soltanto una leggenda.

La testa dell’imperatore Settimio Severo

Nato a Leptis Magna, in Libia, Settimio Severo resse l’impero dal 193 al 211 dopo Cristo. La testa dell’imperatore conservata nell’Antiquarium dell’Anfiteatro Campano a Santa Maria Capua Vetere, realizzata in marmo, risale proprio a quel periodo. Trafugata come dicevamo nel 1985, sembrava sparita nel nulla da ben 35 anni.

la testa di Settimio Severo

Le indagini a seguito della rapina

Il giallo, pur essendo molto fitto, non ha però scoraggiato le autorità. Con un’indagine internazionale che non ha nulla da invidiare alle acclamate serie TV di Netflix, il Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha individuato la testa dell’imperatore a New York. La scultura era in vendita presso una nota casa d’aste con una stima tra i 400.000 e i 600.000 dollari.  Parte del catalogo di Faces of the Past di Christie’s – Ancient Sculpture, la testa faceva parte della collezione di Anton Pestalozzi di Zurigo. Erano allegate due pagine di descrizione biografica dell’imperatore romano, che sottolineavano la somiglianza ad altri ritratti di Severo nello stile Serapis. Tra questi vi era anche quello del Ny Carlsberg Glyptotek in Danimarca.

la testa dell'imperatore presso la casa d'aste

La casa d’aste aveva attribuito le precedenti provenienze della scultura a Jean-Luc Chalmin a Londra e alla Galerie Arete di Zurigo, che l’aveva acquisita nel 1933. Nonostante la storia della proprietà del manufatto fosse così dettagliata, nessuno si è preoccupato di risalire all’origine. In altre parole, nessuno si è preoccupato di accertare che, il primo dei proprietari elencati, lo avesse acquistato da qualcuno che fosse in diritto di possederlo. Grazie alla proficua collaborazione in atto da diversi anni con Matthew Bogdanos, capo della Antiquities Trafficking Unit, la testa dell’imperatore è stata ritrovata. Attraverso il canale Interpol poi, l’autorità giudiziaria statunitense, il New York County District Attorney’s Office, l’ha posta sotto sequestro

Il rientro a casa

Non è ancora possibile, a causa delle restrizioni imposte in seguito alla pandemia da Coronavirus, riportare la testa a casa, presso l’Antiquarium dell’Anfiteatro Campano a Santa Maria Capua Vetere. Non resta quindi che aspettare per festeggiare il ritorno di questo preziosissimo pezzo della nostra cultura. Come si dice, appunto, a New York, noi diciamo a Settimio Severo: torn, sta casa aspetta a te!

La testa dell’imperatore ritrovata a New York: la spy story da mezzo milione ultima modifica: 2020-07-06T10:14:31+02:00 da Mariarosaria Clemente
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