CURIOSITÀ NATURA

Le farfalle del Matese: quando la natura è una gioia per gli occhi

farfalle del Matese - una farfalla

Il massiccio del Matese offre una lussureggiante vegetazione, e una fauna d’incomparabile varietà e bellezza. Si estende su una superficie di circa 1.440 km², tra il Molise e la Campania, e rappresenta una delle maggiori catene montuose dell’Appennino meridionale. Ospita un territorio così vasto e gremito di specie diverse da fare invidia a tutti gli altri ecosistemi. Quest’opera d’arte, frutto delle sapienti abilità di Madre Natura, conserva anche moltissime farfalle, dalle ali colorate e dal volo delicato. Scopriamo qualcosa in più!

La vita segreta delle farfalle

La farfalla bagna le ali nel profumo dell’orchidea, scriveva Ian Fleming. Il loro volteggiare delicato ammalia chiunque. La primavera regala spettacoli del tutto gratuiti, e noi siamo fin troppo fortunati a potervi prendere parte. La natura si trasforma, si adatta, trae insegnamento dalle proprie mancanze e si arricchisce di nuove capacità di sopravvivenza. Le farfalle hanno un ciclo di vita noto, infatti tutti sappiamo che prima di diventare così belle, sono obbligate ad attraversare un periodo larvale in cui hanno l’aspetto di cicciotti bruchi variopinti. In questa fase, l’opulento esserino sceglie uno stelo adatto, e lì inizia l’immane lavoro di tessitura della seta, dove egli attacca la sua coda. Grazie ad una sorta di cintura il bruco si mantiene allo stelo, e questa cinge il suo corpo morbido. Un lungo processo fa si che la pupa inizi ad emergere, e che la vecchia pelle venga abbandonata. Una nuova vita sta per cominciare!

Farfalle del matese - una farfalla

Una farfalla a riposo

La cosiddetta pupa o crisalide rappresenta lo stadio precedente allo sfarfallamento. Piano piano, con la grazia che la contraddistingue, la nuova farfalla inizia a tentare di uscire dal suo bozzolo, per sprigionare tutta la sua magnificenza cromatica. Immediatamente dopo la schiusa, la farfalla espande le proprie ali in maniera decisa, così da farle sviluppare correttamente. A differenza del bruco, che mangia le piccole foglie, la farfalla succhia il nettare dei fiori, accingendosi ad una danza sinuosa eseguita magistralmente. Nel Parco naturale del Matese esistono numerosi esempi di questo perfetto equilibrio, soprattutto quando si parla di farfalle. Le specie registrate sono circa 707, tra farfalle diurne e notturne. Soprattutto gli Eteroceri (le farfalle notturne) occupano un posto di rilievo, poiché gli esemplari sono diversi e ancora poco conosciuti.

Le farfalle del Matese: una new entry!

Proprio nel già fitto popolo della fauna del Matese, è stata scovata un’altra piccola abitante del bosco. Bella tra le belle, l’Apatura Ilia è la specie più apprezzata fra i lepidotteri. Con un’apertura alare di circa 60–65 mm, incarna perfettamente il concetto di eleganza, che appartiene principalmente ai soggetti maschi. Infatti solo questi posseggono un fantastico colore che vira dal blu al violetto, mentre le femmine ne sono sprovviste. I riflessi delle loro ali sono iridescenti, e sicuramente con un aspetto così affascinante non possono non attirare le dolci femmine nel periodo primaverile. La peculiarità di questa specie è quella di essere double face, cioè con una diversa pigmentazione nella parte superiore e inferiore delle ali. Quando l’Apatura Ilia non è ancora così splendida, tuttavia, assume le sembianze di un piccolo bruchetto di colore verde, con bande gialle e scure.

farfalle del matese - Apatura Ilia

Apatura Ilia

Il particolare che salta all’occhio sono le due corna che ne impreziosiscono il capino. Questo splendido esemplare di farfalla solitamente abita l’area paleartica, cioè la zona europea, l’Asia a nord dell’Himalaya, l’Africa settentrionale e la penisola arabica. È un insetto piuttosto diffuso, tanto che in Italia si trova sia al Nord che al centro, e nell’area del Matese, come abbiamo già appurato. Questo sensazionale ritrovamento avvenne l’anno scorso nell’Oasi naturalistica Le Mortine, un’area protetta sita nel Parco Regionale del Matese. Vennero scoperti ben sei esemplari, e uno che volava in solitaria nelle vicinanze del Volturno, a Dragoni. La presenza di questo tipo di farfalla ci fa ben sperare che il nostro territorio riesca ad accogliere adeguatamente ciò che la natura concede, per tutelare e proteggere questo immenso dono che abbiamo l’onore di custodire (e non possedere!). Scoprite anche voi i colori e la soavità delle farfalle del Matese!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Le farfalle del Matese: quando la natura è una gioia per gli occhi ultima modifica: 2019-06-24T10:33:06+02:00 da Marcella Calascibetta

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