MITI E LEGGENDE

Il lago di Vairano nella leggenda popolare

storie di fantasmi al lago di vairano

Qua e là nel territorio di Caserta sono nascosti piccoli capolavori della natura. Un esempio è il lago di Vairano, un bacino naturale abbracciato da una fitta vegetazione. Celato nella pianura di Vairano, appare un’oasi tranquilla con un piccolo canale che si tuffa nel fiume Volturno. Pioppi, salici e canne ninfee disegnano sulle acque verdi le loro ombre, mentre il gracidio delle rane si unisce ai canti d’uccelli palustri. Le ipotesi relative alla sua formazione sono ancora da verificare scientificamente. Intanto, la tradizione popolare spiega l’origine del lago con una curiosa leggenda.

La leggenda del lago

Si racconta che un tempo la pianura di Vairano fosse caratterizzata da numerosi villaggi e masserie familiari gestite dal capo famiglia. Dove oggi sorge il lago, allora, si ergeva proprio una di queste fattorie, la più grande della zona. La famiglia che vi viveva, però, non aveva giorni sereni perché il patriarca era un vecchio avaro e scorbutico.
La popolazione di Vairano, all’epoca, era molto religiosa con una particolare devozione riservata a Sant’Anna, madre di Maria e patrona delle partorienti. Ogni anno, il 26 luglio, tutti i villaggi erano in festa per venerare e ringraziare la santa, eccetto la masseria del vecchio tiranno che non conosceva né domeniche né feste. Il 26 luglio di un anno in cui il raccolto del grano fu particolarmente abbondante, il burbero iniziò dalla mattina all’alba ad esortare figli e nipoti a lavorare senza sosta, mentre i paesi vicini festeggiavano.

sant'Anna nella leggenda del lago di Vairano a Caserta

Nessuno si esimette dai lavori: c’era chi batteva i covoni del grano, chi ammucchiava la paglia e chi trasportava i sacchi nel granaio. Il vecchio sghignazzava felice, finché non si accorse che una delle giovani nipoti aveva smesso di lavorare per allattare il figlioletto. Subito cominciò a imprecare contro di lei e a frustarla affinché riprendesse il lavoro. La giovane lo supplicò di lasciarle nutrire il piccolo che altrimenti sarebbe morto di fame. «Che muoia pure!» gridò il capo con cattiveria. E proprio in quell’istante una palla di fuoco sopraggiunse dal cielo colpendolo. La masseria iniziò a sprofondare in una voragine insieme a tutti i suoi occupanti. E dall’abisso iniziò ben presto a zampillare dell’acqua dando, così, origine al lago.

leggenda del lago di Vairano

Ancora oggi, i contadini di Vairano onorano la festa di Sant’Anna con attenzione per paura di essere puniti dal cielo. L’origine del lago, tuttavia, sembra essere vulcanica, anche se quella della masseria è una storia davvero affascinante. E a sostenere questa leggenda sembra esserci il pianto di un neonato che, durante la notte del 26 luglio, squarcia il silenzio di questa piccola oasi. Non resta quindi che attendere la prossima estate, per verificare di persona!

Veduta del lago di vairano

 

 

Luisa Masiello

Autore: Luisa Masiello

Laureata in Economia e Management ma da sempre affascinata da ogni forma d’arte: scrittura, poesia e pittura sono il suo passatempo preferito… Il suo sogno nel cassetto? Come ogni desiderio resta celato in attesa di diventare realtà.

Il lago di Vairano nella leggenda popolare ultima modifica: 2018-02-15T14:57:01+00:00 da Luisa Masiello

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