CURIOSITÀ MITI E LEGGENDE

La spaventosa leggenda della processione dei defunti!

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Le leggende spesso riguardano storie curiose, suggestive, e soprattutto misteriose. È infatti proprio il mistero ad essere il principale condimento di tali vicende, il quale le caratterizza con la sua ombra inquietante. Streghe e folletti pestiferi, fantasmi e spiriti la fanno da padrone, soprattutto in questo periodo dell’anno. Eh si, perché i racconti del terrore sono più spaventosi se narrati ad Halloween! Allora, siete pronti a farvi percorrere dal brivido della paura? Oggi vi parliamo dell’agghiacciante leggenda casertana della processione dei defunti.

La processione dei defunti: il prologo

Ianare dallo sguardo ferrigno e lenzuoli fluttuanti che gridano vendetta sembrano essere i principali protagonisti dei miti casertani, ma non finisce qui. Si, perché gli spettri sono talmente tanti che ognuno ha la sua storia da raccontare. Una leggenda sconosciuta ai più è quella della processione dei defunti, che inizia invero nel peggiore dei modi. Pare che una bambina avesse perso la sua adorata mamma, e che non si desse pace per questo gravissimo lutto. Un giorno la sua madrina, vedendola in quello stato, volle aiutarla. Le disse che, qualora avesse voluto rivedere la mamma, avrebbe dovuto pulirsi l’orecchio con lo stesso fazzoletto per un anno. Quel fazzoletto, sporco di cerume, doveva poi essere posto vicino ad una candela la notte del 2 Novembre, mentre la ragazzina recitava una formula particolare.

La bambina sperava in cuor suo che quel rito le avrebbe ridato la sua mamma

La bambina sperava in cuor suo che quel rito le avrebbe ridato la sua mamma

A quel punto lo spirito della donna sarebbe apparso dinanzi ai suoi occhi. Appresa la notizia la pargoletta fu felice, ma anche un po’ impaurita. Nonostante ciò si fece forza, e fece quello che le aveva consigliato la madrina. Dopo un anno accese la candela il giorno previsto, e posizionò il fazzoletto. Rimase in attesa, fino a quando non le si palesò davanti agli occhi uno scenario a dir poco mefitico: una schiera di defunti putrefatti marciava di fronte alla sua finestra, mentre fiammeggiavano visioni infernali e spaventose! Questo (o forse il grande dolore per non aver potuto rivedere la madre) fece ammalare la piccola, che morì poco dopo. Leggenda vuole che fosse riuscita, prima della dipartita, a riportare al padre quanto di orripilante aveva visto. Le sconvolgenti aberrazioni alle quali aveva assistito fanno tremare ancora oggi le ginocchia dei più coraggiosi!

Le anime dei morti che ritornano, tra verità e leggenda

Questa storia che vi abbiamo appena raccontato non ha collocazioni temporali, né nomi precisi. Non vengono riportati dei riferimenti certi circa la zona del territorio casertano in cui si sarebbe svolto l’episodio, né altri dettagli che potrebbero aiutare il lettore per ulteriori ricerche. Ciò che è noto, però, è che la leggenda della processione dei defunti non rappresenta una novità del panorama folcloristico casertano. Anzi, il fatto che la bambina avesse visto un terrificante corteo di anime proprio poco prima di morire, è la prova (secondo quanto afferma la tradizione) che fosse lei stessa destinata a fare quella fine in breve tempo. Chi riesce a vedere gli spiriti dei defunti sarebbe quindi destinato ad incontrare la morte poco dopo. Il mistero si infittisce.

I fantasmi rappresentano una parta fondamentale del folclore casertano

I fantasmi rappresentano una parta fondamentale del folclore casertano

Quanto c’è di vero in tutto questo? Ebbene, secondo l’antica tradizione casertana i morti farebbero visita ai vivi nel giorno 1 e 2 Novembre. A differenza della tetra processione dei defunti di cui sopra, tuttavia, la credenza popolare riterrebbe benevole queste anime trapassate. I nostri cari, ormai perduti, trovano il modo di comunicarci che tutto va bene, e che sono al sicuro nonostante non siano più tra noi. Addirittura la tradizione prevede che si lasci del vino da bere e una bella tavola imbandita, con del pane e del baccalà per rifocillare l’ospite. Non solo: per dessert viene cucinato un dolce tipico, il pane dei morti, per commemorare l’inusuale evento. Veniva definito Tempus Tremendum dagli antichi, e non era molto diverso dalla festa di Halloween che oggi amiamo tanto celebrare. Ebbene, in questi giorni in cui il mondo dei vivi e quello dei morti s’incontrano, c’è da domandarsi quali altri accattivanti misteri si nascondano a Caserta!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

La spaventosa leggenda della processione dei defunti! ultima modifica: 2018-11-01T13:58:34+00:00 da Marcella Calascibetta

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