MITI E LEGGENDE

La leggenda di San Bartolomeo ed il capitano di ventura

statua di Vairano di San Bartolomeo

Ogni paese ha il suo santo protettore. A Vairano Patenora è San Bartolomeo il patrono per eccellenza. Ad esso è dedicata la chiesa principale del borgo: la chiesa di San Bartolomeo. La sua festa ricorre il 24 Agosto e l’intera popolazione festeggia con devozione. La fede dei vairanesi nel Santo risulta ben riposta, ce lo dimostra una leggenda locale. In essa, infatti, si racconta di come il beato abbia sottratto il paesello a una grande sciagura.

Bartolomeo, l’israelita privo di falsità: Vangelo e leggenda

Della vita di San Bartolomeo si sa ben poco. Le uniche informazioni che abbiamo sono tratte direttamente dai Vangeli. Infatti, Bartolomeo è presentato in tutti e quattro i libri e solo nel Vangelo di Giovanni viene indicato con il nome di Natanaèle. Egli era originario di Cana di Galilea e si pensa fosse un pescatore. Dalle stesse parole di Gesù, il Santo traspare come un uomo sincero e giusto, un israelita privo di falsità. Fu filippo, suo amico, ad annunciargli e presentargli il Messia. Bartolomeo inizialmente si dimostrò scettico. «Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono?» fu la sua affermazione. Ma una volta faccia a faccia con Gesù, si sentì toccare nel profondo della sua interiorità e lo riconobbe Figlio di Dio. Diventò, così, un fervente discepolo e Gesù lo designò quale suo apostolo.

San Bartolomeo con Gesù

San Bartolomeo predicò e diffuse il Vangelo in India ed Armenia, e la tradizione vuole che proprio qui morì martire. Si racconta, infatti, che avendo suscitato le antipatie dei sacerdoti pagani, fu condannato ad essere scuoiato vivo e poi decapitato. Tale leggenda ha fortemente influenzato ed ispirato l’iconografia del Santo. Nell’affresco del Giudizio Universale di Michelangelo, San Bartolomeo è ritratto come un uomo barbuto, nudo e vigoroso. Nel dipinto, seduto su una nube ai piedi di Cristo, stringe nella mano destra un coltello e con la sinistra regge la sua pelle. Anche a Vairano, nell’omonima chiesa, è conservato il busto del Santo raffigurato fedelmente alla tradizione. La statua, infatti, mostra un uomo robusto legato ad un albero con un braccio spellato.

La storia di San Bartolomeo ed il capitano di ventura

La compagnia di ventura diretta a Vairano

Nel 1195 l’Italia Meridionale era meta di saccheggi e razzie da parte di popolazioni barbare. Anche Vairano era in pericolo. Infatti, dopo aver fatto lauti bottini nella vicina Presenzano, un’agguerrita compagnia di ventura si stava dirigendo verso i suoi territori. Il capitano di ventura aveva l’acquolina in bocca al sol pensiero delle ricchezze che avrebbe trovato. Frutti di campi rigogliosi, vini di vigneti profumati e belle donne con le quali trastullarsi. Ma una volta giunti in località Guardiole il cammino verso Vairano gli fu sbarrato dalle braccia aperte di un misterioso uomo. L’individuo aveva una corporatura vigorosa e una lunga barba, ma il tratto più singolare era rappresentato dalla luminosità del suo volto.

Chiesa di San Bartolomeo

La chiesa di San Bartolomeo in Vairano

«Principe, risparmia questo paesello che intendi devastare, è abitato da gente onesta e lavoratrice». Lo supplicò lo sconosciuto. «Quel che ricaveresti è ben poca cosa rispetto al crudele peccato che compiresti!» Lo avvertì. Il capitano rimase molto colpito dalle parole e dal carisma del suo interlocutore ed accondiscese alla sua richiesta. Così ordinò alle truppe di proseguire dritto risparmiando Vairano. Mentre si allontanava, il condottiero avvertì il desiderio conoscere e diventare amico di quell’uomo. Fece accampare i suoi uomini e da solo si diresse a Vairano con la speranza di rincontrarlo.

La scoperta del capitano di ventura

Il paese era quieto e deserto, si udiva solo un dolce canto proveniente dall’interno di una chiesa. Il cavaliere vi si diresse curioso. Che sorpresa quando guardando verso l’altare vide la statua di San Bartolomeo! La statua riproduceva esattamente l’uomo gagliardo che gli aveva sbarrato il cammino. Meravigliato chiese informazioni all’arciprete. «È San Bartolomeo, discepolo ed apostolo di Gesù, vissuto più di mille anni fa e che la popolazione di Vairano venera con particolare devozione» gli fu risposto.

San Bartolomeo nella leggenda di Vairano

Foto di Simona Sanzi

Il comandante rimase impietrito qualche minuto, poi scansando la folla si inginocchiò alla statua e raccontò ai presenti quanto gli era accaduto. San Bartolomeo aveva ascoltato le preghiere dei suoi fedeli e li aveva salvati ed anche il capitano si sentì salvato. In atto di riconoscenza si sfilò una delle collane d’oro che penzolavano al suo collo e l’adagiò alla statua del santo. Tale collana è pervenuta fino ad oggi, donando alla leggenda una prova tangibile di credibilità.

Fonte della leggenda: libro Vairano tra storia e leggenda di Zanfagna Gerando.
Per la foto di copertina si ringrazia Simona Sanzi.

Luisa Masiello

Autore: Luisa Masiello

Laureata in Economia e Management ma da sempre affascinata da ogni forma d’arte: scrittura, poesia e pittura sono il suo passatempo preferito… Il suo sogno nel cassetto? Come ogni desiderio resta celato in attesa di diventare realtà.

La leggenda di San Bartolomeo ed il capitano di ventura ultima modifica: 2018-08-29T11:29:47+00:00 da Luisa Masiello

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