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Lotta al crimine: da un docente casertano il nuovo sistema di riconoscimento

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Vita sempre più difficile per i criminali. È stato infatti recentemente presentato un nuovo sistema in grado di riconoscere una persona dalla sua corporatura. Basterà quindi una foto del soggetto, anche senza i dettagli del viso, per permettere all’applicazione di individuare il sospettato. Insomma, un grande passo in avanti per la lotta al crimine. Il tutto è stato realizzato dal Prof. Maurizio Cusimano, docente del Corso di Criminologia dell’Università degli Studi della Campania – Luigi Vanvitelli.

La nuova frontiera nella lotta al crimine

Presentato all’Experimental-Biology 2017 (il convegno mondiale sulle scienze mediche) di New York, il nuovo sistema ideato da Cusimano ha subito catturato l’attenzione dei criminologi ed antropologi internazionali. Finora il riconoscimento di una persona avveniva solo attraverso un’istantanea del volto del soggetto. Questo metodo però non poteva essere utilizzato in caso di un viso coperto o mal inquadrato. Il supporto del docente casertano riesce invece a riconoscere un individuo anche tramite i dettagli del suo corpo. Altezza, larghezza delle spalle, lunghezza degli arti: con queste semplici informazioni il database risale al soggetto in pochi secondi. Come? Misurando la corporatura e incrociando milioni di dati in archivio. Quello che molti ignorano infatti, è che ognuno di noi ha dei tratti e delle caratteristiche fisiche uniche. Il margine di errore è quindi minimo. Se così non fosse tale sistema non sarebbe stato elogiato dal FASEB (Federazione delle Società Americane di Biologia Sperimentale).

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Maurizio Cusimano: docente di fama mondiale

Ma chi c’è dietro tutto questo? Un professore di criminologia dell’Università Vanvitelli (un tempo SUN) ovvero Maurizio Cusimano, da molti considerato come uno dei massimi esperti nel campo dell’antropologia forense. È stato docente anche presso la Scuola Ufficiali della Polizia in Lombardia, collaborando inoltre in numerosi casi giudiziari in tutta Italia. Un vero e proprio simbolo della lotta al crimine. Da anni stava lavorando a questo sistema di riconoscimento, proprio per agevolare il compito delle forze dell’ordine. E lo ha fatto come professore dell’Università di Caserta, nonostante le numerose proposte estere che gli giungono sulla scrivania ogni anno. Il motivo? Diventare un punto di riferimento per tutte le giovani menti casertane e dimostrare di poter fare ricerca anche da una piccola città di provincia.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Lotta al crimine: da un docente casertano il nuovo sistema di riconoscimento ultima modifica: 2017-07-20T16:42:50+00:00 da Gabriele Roberti

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