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Ferzan Ozpetek a Maestri alla Reggia: da Massimo Troisi a Napoli Velata

Maestri Alla Reggia Ozpetek

Grandissimo successo, lo scorso mercoledì 21 Novembre, per il terzo appuntamento di Maestri alla Reggia con protagonista il regista turco Ferzan Ozpetek. Una lunga chiacchierata tra amici in cui il pubblico, casertano e non, ha potuto conoscere meglio il regista. Dagli esordi come aiuto regista di Massimo Troisi ai successi e riconoscimenti internazionali, Ozpetek si racconta senza filtri, accompagnando il lettore nel magico mondo del cinema.

Il terzo appuntamento di Maestri alla Reggia con Ozpetek 

Nel suggestivo scenario della Cappella Palatina si è tenuto il terzo incontro di questo nuovo ciclo di Maestri alla Reggia. L’iniziativa è stata un successo  grazie alla cooperazione tra l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, il Comune di Caserta, Confindustria, Amici della Reggia, Cineventi e il periodico Ciak.

Anna Bonaiuto durante le riprese del film

Aperto a tutti, ma con un occhio di riguardo agli studenti dell’Ateneo campano, Maestri alla Reggia si conferma come fonte di arricchimento culturale al di là delle attività didattiche universitarie tradizionali. Grazie all’esperienza diretta, gli ospiti possono calarsi pienamente nel magico mondo del cinema. Spesso idealizzato a tal punto da non sembrare nemmeno un lavoro vero, quello del regista, invece, è un mestiere fatto di meticolosità, dedizione e passione. È questo il filo comune di tutti gli incontri: dopo Martone con Servillo e Fontana ad ottobre, Virzì con Piccolo e Ozpetek con, a sorpresa, Anna Bonaiuto, il mondo del cinema ci sembra più vicino e più reale.

Un momento di Maestri alla Reggia

Davanti ad una folla gremita, formata da studenti, professori e gente comune, di aneddoti e curiosità da raccontare ne ha anche Ozpetek. Parte dai genitori, per poi ricordare con grande emozione l’esperienza di aiuto regista per Massimo Troisi, uno dei primi ad avergli dato fiducia. L’intervista con la giornalista Alessandra De Luca è intervallata da clip cinematografiche, tratte dai suoi film e non solo, che fanno da spunto di conversazione. La prima è tratta da Umberto D di Vittorio De Sica, il suo regista preferito, usata per parlare della maniacalità che Ozpetek ha nel girare. Racconta, con una buona dose di autoironia, alcuni episodi che caratterizzano la scelta degli attori. Come Luca Argentero per il film Saturno Contro o la stessa Anna Bonaiuto, che a metà incontro farà una sorpresa al regista, per Napoli Velata.

Il rapporto del regista con Napoli

La Bonaiuto, che ha raggiunto il regista sul palco, ci parla della generosità di spirito di Ozpetek sul set e nella vita privata. Il rapporto tra l’attrice e il regista, cominciato con una semplice stima reciproca, si è consolidato proprio sul set dell’ultimo film di Ozpetek, Napoli Velata. Il regista turco si sofferma su come, in particolar modo proprio per questo suo ultimo lavoro, alcune scene siano state girate grazie a coincidenze casuali. Lui le definisce le fate, ovvero situazioni insolite che sembrano portarlo verso una direzione precisa, che lo accompagnano durante le riprese, condizionando alcune scelte. Per Napoli Velata ce ne sono state tantissime, e hanno fatto la fortuna del film. Il regista racconta divertito quando persino il Presidente emerito Giorgio Napolitano gli ha telefonato per complimentarsi, dicendogli che neppure un vero napoletano avrebbe avuto la sua sensibilità nel rappresentare così bene alcuni scorci della sua città natale.

Anna Bonaiuto In Napoli Velata Foto Di Gianni Fiorito

Ozpetek ammette che Napoli, così vicina per alcuni aspetti alla sua Istanbul, con la Campania tutta, gli abbia stregato il cuore. Dice che una città così bella e complessa «non può essere spiegata, Napoli si può solo sentire e amare». È visibilmente emozionato quando dice che questo incontro per lui è motivo di orgoglio come la vincita di un altro David di Donatello.

Ci parla dei suoi progetti futuri, come regista al Teatro San Carlo di Napoli, della Madama Butterfly, in scena dal 16 al 20 aprile. Saluta il pubblico dicendo: «Tornerò in Campania e vi rimarrò un paio di mesi, avremo modo così di salutarci tutti, dato che stasera siete tantissimi». L’incontro, durato quasi due ore, si conclude così: certi che ora non guarderemo più nessun film di questo regista con gli stessi occhi.

Benedetta De Rosa

Autore: Benedetta De Rosa

Nata a Caserta e vissuta in provincia, i primi ricordi felici che ho sono nel Parco della Reggia, che mi ha insegnato l’amore per l’arte e la bellezza.
Appassionata di libri, musica e cinema, ho studiato archeologia per poi passare al “lato oscuro” della letteratura. Collaboro con varie testate giornalistiche ma non so ancora cosa farò da grande.
Anche se il sogno è quello di poter lavorare per Alberto Angela.

Ferzan Ozpetek a Maestri alla Reggia: da Massimo Troisi a Napoli Velata ultima modifica: 2018-11-23T17:34:37+00:00 da Benedetta De Rosa

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