PERSONAGGI STORIE CASERTANE

Il successo di Marco D’Amore, dagli esordi in teatro a Gomorra

Marco D'amore - primo pinao

Molti non sanno che Marco D’Amore, il riflessivo e spietato Ciro di Marzio di Gomorra, è nativo di Caserta. Formatosi dietro i sipari dei teatri italiani, si è imposto sul piccolo e grande schermo, con una carriera che vanta già dieci anni di attività. Dopo il grande successo della serie napoletana, il suo obiettivo attuale è scrollarsi di dosso l’etichetta di attore adatto soltanto a film sulla criminalità.

Una carriera nata in teatro

Marco D’Amore nasce a Caserta il 12 giugno 1981, da una famiglia di origine napoletana in cui si respirava aria da palcoscenico. Suo nonno, infatti, aveva recitato con il grande Nino Taranto. Un esempio come quello deve avere molto affascinato Marco, che nel 2000 entra nel cast dello spettacolo teatrale Le avventure di Pinocchio, prodotto dalla compagnia Teatri Uniti di Toni Servillo. Il diploma alla Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi di Milano è un altro riconoscimento del suo talento, che spesso trova sfogo in spettacoli teatrali realizzati in Campania dai vari Andrea Renzi, Toni Servillo, Elena Bucci e Marco Sgrosso. A questo punto della sua vita, Marco D’Amore sembra avviato ad una brillante carriera da attore teatrale, e non solo! La vita in scena gli piace così tanto da fondare, assieme a Francesco Ghiaccio, addirittura una compagnia teatrale che realizza anche qualche cortometraggio, La Piccola Società.

Marco D'amore - Una Vita Tranquilla

Marco D’Amore assieme a Toni Servillo in una scena di Una vita Tranquilla, esordio cinematografico dell’attore. Fonte: Movieplayer

Sono però proprio i cortometraggi ad avere più successo, grazie alla partecipazione al Festival di Torino. La presenza di una personalità brillante e poliedrica come Toni Servillo (fratello, tra le altre cose, del cantante degli Avion Travel) sul suolo campano, inoltre, è un modello da seguire per Marco. Nel 2010, infatti, Claudio Cupellini lo sceglie come co-protagonista, proprio con Servillo, nel film Una vita Tranquilla.

Il successo delle Serie TV

Ma di questi tempi è noto che sono le Serie TV la via più veloce per arrivare al grande pubblico. Ed è infatti grazie a Benvenuti a tavola – Nord vs Sud e Gomorra, serie ricavata dal libro di Roberto Saviano, che Marco entra nell’élite del piccolo schermo. Soprattutto quello della serie napoletana è un trampolino incredibile. Gomorra, infatti, spingerà l’attore anche nel ruolo di regista nella quarta serie, assieme a Cupellini e a Elena Comencini. Nel film Immortale, prequel della serie, che uscirà nel 2019, invece tornerà nelle vesti di Ciro di Marzio.

Un attore brillante e poliedrico

Una carriera, quella di Marco D’Amore, che sembra avviata con forza nelle direzioni cinematografica e televisiva, senza però trascurare la sua prima grande passione. Nel 2016, infatti, ha diretto e interpretato American Buffalo di David Mamet, che poi è stata proposta in una tournèe durata ben tre anni.
Un artista versatile e poliedrico, insomma, proprio sulla scia del suo grande maestro Toni Servillo. E la grande capacità di addentrarsi nel personaggio si può racchiudere negli esempi di Cecio di Benvenuti a Tavola e Ciro di Gomorra. Marco, infatti, si trova pienamente a suo agio sia nei panni di un cameriere goffo, simpatico e capellone e sia nelle vesti di uno spietato giovane criminale, capace di capovolgere a suo favore le dinamiche della malavita nella Napoli più pericolosa.

Marco D'amore - Ciro Di Marzio

Marco D’amore nei panni di Ciro di Marzio in Gomorra. Fonte: Tvzap

Ma quale futuro aspetta Marco D’Amore dopo una parte così importante? Sicuramente, la cosa più difficile per l’attore casertano, sarà quella di scrollarsi di dosso l’etichetta di attore per film sulla malavita. Ci ha provato da subito con una parte importante nel film Drive me Home di Simone Catania, in cui interpreta la parte di un camionista gay con il caschetto biondo. E anche se sarà difficile riconoscerlo senza gli occhiali da sole, il giubbino di pelle e la sigaretta, il suo spirito camaleontico riuscirà a far capire a tutti che quell’attore non è quello di Ciro di Marzio, ma semplicemente Marco D’Amore.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Il successo di Marco D’Amore, dagli esordi in teatro a Gomorra ultima modifica: 2019-01-31T11:11:41+02:00 da Luigi Bove

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