CURIOSITÀ

Matrimonio leuciano: l’amore ai tempi di Ferdinandopoli

Matrimonio

Fiori d’arancio, riso, anelli, promesse, emozioni: ecco cosa immaginiamo ogni volta che si parla di matrimonio. Ma abbandoniamo per un attimo l’atmosfera sognante e torniamo con i piedi per terra! Eh sì, perché all’epoca di Ferdinando IV il matrimonio era tutt’altro che romantico!

Ferdinando IV e i suoi precetti

Pur avendo già scritto di San Leucio, del sogno di Ferdinando e di Ferdinandopoli, non abbiamo potuto evitare di soffermarci sulle norme del Codice Leuciano. Voluto dal sovrano per regolare la vita dei sudditi, lo statuto includeva leggi piuttosto innovative, considerato il momento storico in cui furono partorite. Ciò ci ha permesso di considerare Ferdinando da una nuova prospettiva: quella del precursore, del rivoluzionario.

Matrimonio

Partiamo da un presupposto basilare: a Ferdinandopoli doveva regnare l’uguaglianza tra persone di ceti e condizioni differenti, ma anche tra uomini e donne, quindi le discriminazioni erano abolite. Nel 1789, quando entrò in vigore il codice leuciano, questo aspetto era da considerarsi tutt’altro che di poco conto. Ma ciò che colpisce maggiormente, è l’estremo raziocinio che disciplinava le unioni matrimoniali e l’istituzione della famiglia.

Il matrimonio

Innanzitutto, i giovani potevano sposarsi per libera scelta, senza dover necessariamente chiedere il permesso ai genitori. Ciò scongiurava le unioni combinate, causa di infelicità per molte coppie costrette a sposarsi per dovere. Per contrarre matrimonio, uomini e donne dovevano aver compiuto rispettivamente almeno 20 e 16 anni, oltre a conseguire un diploma di merito – altro principio cardine della comunità leuciana. Il matrimonio doveva esser preceduto da un periodo di fidanzamento ed avvenire tramite una cerimonia particolare.

Matrimonio

Nel giorno di Pentecoste tutti i promessi sposi della comunità dovevano recarsi nella chiesa della colonia. Qui, ad ogni coppia era assegnato un mazzo di rose, bianche per gli uomini e rosa per le donne. Ad attenderli fuori c’erano gli anziani del villaggio che, come custodi della tradizione, dovevano presenziare alla celebrazione. Di fronte ad essi, le coppie si scambiavano i mazzi di fiori come promessa di fedeltà.

Ma cosa accadeva dopo le nozze?

Per i novelli sposi non dovevano esistere problemi economici, né la sposa doveva preoccuparsi di presentare una dote. Difatti, era Ferdinando a provvedere in tal senso! Il monarca, dal cuore magnanimo, forniva loro una casa arredata e due telai, con cui la coppia avrebbe provveduto al proprio sostentamento. Ma la mano che facilmente dà, altrettanto facilmente può togliere! I coniugi erano liberi di trasferirsi se volevano ma, onde preservare la finalità produttiva della colonia, non avrebbero più potuto farvi ritorno.

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Da scongiurare erano anche le possibili minacce esterne. Se una fanciulla voleva sposare un forestiero, le veniva corrisposta una dote in denaro, ma doveva lasciare la colonia. Al contrario, invece, la sposa forestiera doveva prima seguire un corso di tessitura per poi essere accolta nella comunità. Insomma, elasticità e rigidità si alternavano in questo sistema di governo! Per questo, le opinioni su Ferdinando sono discordanti: alcuni sostengono egli fosse un illuminato che aveva creato una comunità ideale; altri invece lo ritengono un maniaco del controllo, che aveva dato vita a una società chiusa in se stessa. Per noi, invece, Ferdinando resterà colui che ha fondato il setificio, la cui fama è rimasta immutata grazie alla produzione di stoffe pregiate, da sempre motivo di vanto per i casertani.  

Annamaria Fusco

Autore: Annamaria Fusco

Desiderosa di scoprire lingue e culture diverse dalla propria, si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Da quel momento si innamora della Spagna e del suo meraviglioso idioma. Parola e scrittura sono i due aspetti della comunicazione che più la rappresentano e che coltiva ogni volta che può. E’ dalla laurea che sogna di soggiornare per lunghi periodi in Spagna e pian piano il sogno sta diventando realtà!

Matrimonio leuciano: l’amore ai tempi di Ferdinandopoli ultima modifica: 2017-05-19T18:50:15+00:00 da Annamaria Fusco

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