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Mauro Felicori saluta Caserta dopo tre anni di successi

Mauro Felicori

Dopo tre anni di gestione decisamente felice, Mauro Felicori è costretto a lasciare la Reggia di Caserta per sopraggiunti limiti di età. Il 31 ottobre ha chiuso per l’ultima volta il suo ufficio, accompagnato dall’affettuoso saluto dei casertani, che non vedevano risplendere la Reggia così da tantissimi anni.

Tutti i successi di Felicori

Se viene chiesto ad un cittadino di Caserta il nome di un precedente amministratore della Reggia di Caserta, probabilmente non ricorderà nessun nome. Mauro Felicori, funzionario bolognese di 66 anni, invece, rimarrà nel cuore dei casertani. La sua bravura è stata quella di contagiare un ambiente indifferente col suo entusiasmo e la sua voglia di lavorare. Ha riportato la Reggia di Caserta al centro del panorama turistico italiano, restituendole dignità e lustro. Ma forse è giusto rendere omaggio al suo lavoro con dei dati.

Reggia Di Caserta Di Notte

La Reggia illuminata per una delle sue aperture serali, un’altra iniziativa di Felicori

La Reggia di Caserta ha praticamente raddoppiato i suoi ingressi in questi tre anni. La campagna di marketing adottata dallo staff di Felicori ha dato alla Reggia una centralità turistica probabilmente mai avuta prima. Il lavoro del direttore ha anche permesso il recupero di due spazi che prima erano inutilizzati. Le cavallerizze sono state affidate al Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, mentre la Vigna di San Ferdinando, un territorio di 1 ettaro e mezzo, è stata assegnata alla Tenuta Fontana. Il percorso museologico è significativamente migliorato e gran parte del giardino è ora accessibile.

Logo Consorzio Mozzarella Dop Colore

Le Cavallerizze sono state concesse al Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop

Proseguire su questa strada

Sotto la direzione di Mauro Felicori sono state programmate importanti spese straordinarie per il restauro del palazzo e la manutenzione degli spazi verdi, tutte a carico del Mibac. A sostenere il resto dei costi è il raddoppio degli incassi lordi. I dati della biglietteria ci dicono che questi sono saliti a più di cinque milioni di euro nel 2017, a fronte dei circa 2 milioni del 2014. I proventi derivati dai servizi aggiuntivi sono passati da 507.611 del 2014 a 1.116.648 nel 2017. Felicori, inoltre, lascia un patrimonio di due milioni di euro in eredità al suo successore, ben conscio che l’anno prossimo la Reggia raggiungerà il fatidico numero di un milione di visitatori, come promesso dal bolognese al momento dell’incarico.

Mauro Felicori 1200

Il direttore Mauro Felicori con il suo immancabile sorriso

Unici rimpianti per il direttore sono quelli di non essere riuscito a costruire un ostello nel convento dei Passionisti, un corso di restauro e un’attività vivaistica all’interno della Reggia. Non è riuscito, inoltre, ad ottenere collegamenti ferroviari migliori e più frequenti da Roma e Napoli in direzione Reggia.

Giancarlo Covino

Un simpatico tributo a Felicori, realizzato dall’architetto e vignettista casertano Giancarlo Covino

E chi potrà essere il suo successore? È stesso Mauro Felicori a suggerirlo: «Ci vorrebbe un ingegnere». Gli interventi più urgenti richiederebbero, infatti, «il rifacimento dell’impiantistica elettrica, idraulica e digitale; la revisione paesaggistica della buffer zone; il catalogo/inventario digitale; la gestione automatica del personale; le concessione dei servizi; la gestione digitale della sicurezza; gli appalti pluriennali di manutenzione, la gestione dell’acquedotto, delle acque delle fontane e delle fognature». Non possiamo che augurarci che il suo consiglio autorevole possa non cadere nel vuoto!

Per la foto di copertina si ringrazia napoli.fanpage.it

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Mauro Felicori saluta Caserta dopo tre anni di successi ultima modifica: 2018-11-02T09:56:53+00:00 da Luigi Bove

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