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Alla Reggia di Caserta la mostra per 115 anni della Polizia Scientifica

Mostra Polizia Scientifica Reggia Di Caserta

Alzi la mano chi non ha mai visto nemmeno una puntata di CSI. Il celeberrimo telefilm americano sulla Polizia Scientifica mostra spesso analisi di prove e scene del crimine quasi miracolose, davvero poco credibili. Ma la Polizia Scientifica riesce davvero, grazie all’aiuto di sofisticati strumenti, a rilevare tracce ove sembrerebbe impossibile. La Polizia Scientifica Italiana lo fa ormai da 115 anni e, in occasione di questo importante compleanno, è stata inaugurata una mostra alla Reggia di Caserta, che ripercorre la storia di questo reparto e del nostro Paese.

La mostra sulla Polizia Scientifica alla Reggia di Caserta

Da ieri fino a domenica 28 Ottobre saranno proprio gli agenti della scientifica ad accompagnare i visitatori lungo questo percorso ospitato nelle sale della Reggia. La mostra, intitolata Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica, è visitabile  presso il Vestibolo Superiore della Reggia di Caserta. Essa è stata inaugurata alla presenza del Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Prefetto Vittorio Rizzi e dei rappresentanti delle Istituzioni del territorio. Rizzo ha parlato ai presenti degli  strumenti più recenti a disposizione della Polizia Scientifica. Il primo è il Sari che «unisce due algoritmi di riconoscimento neurale permettendo attraverso una foto di identificare una persona» , l’altro è il teatro del crimine virtuale, che permette la ricostruzione del luogo del crimine sotto ogni aspetto.

Foto segnaletica di Benito Mussolini

Sono intervenuti, per l’occasione, anche il Direttore del Servizio di Polizia Scientifica Fausto Lamparelli ed il questore di Caserta Antonio Borrelli. Quest’ultimo ha spiegato l’importanza delle nuove tecnologie nell’ambito delle indagini di polizia: «L’attività di polizia è ormai fondamentale per le indagini. Prima c’era il problema delle prove raccolte che spesso non superavano l’esame del contraddittorio in dibattimento; le nuove tecnologie invece hanno ridotto questo rischio».

nastro della scena del crimine

Il contenuto della mostra

Come dicevamo, la mostra ripercorre la storia d’Italia attraverso immagini, impronte e sopralluoghi della polizia scientifica.  Le teche e le fotografie esposte ci permettono di rivivere avvenimenti come l’omicidio di Matteotti, l’arresto di Pertini, una foto segnaletica di Mussolini risalente al 1903, le stragi di mafia ed anche avvenimenti più recenti, come l’arresto di Provenzano, il terremoto di Amatrice e la strage dei ghanesi a Castel Volturno. Non manca infatti materiale relativo a importanti avvenimenti riguardanti la provincia di Caserta e la regione Campania. La chicca della mostra Frammenti di Storia si può considerare poi la presenza del Forensic Fullback, il veicolo destinato alle scene del crimine più complesse, dotato di strumenti tecnologicamente avanzati. Non ci resta quindi che correre alla Reggia di Caserta sulle tracce della Polizia Scientifica!

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Alla Reggia di Caserta la mostra per 115 anni della Polizia Scientifica ultima modifica: 2018-10-24T17:35:36+00:00 da Mariarosaria Clemente

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