NEWS

Movida di Caserta: residenti e gestori in una guerra senza fine

movida

Negli ultimi anni la vita notturna di Caserta è cresciuta in maniera esponenziale. Bar, pub, ristoranti e locali di vario genere hanno iniziato ad affollare le vie del centro storico, offrendo una varietà incredibile a tutti i giovani e meno giovani della provincia. Si è sviluppata così una vera e propria movida composta da migliaia di persone che si intrattengono per strada fino alle prime luci del mattino. Ma in tutto questo c’è chi storce il naso.

Movida per alcuni, un incubo per altri

Musica, una birra fredda, qualche amico e due risate: uno scenario classico ed innocuo per chi cerca un po’ di svago dopo una settimana di lavoro. Ma moltiplicate tutto questo per mille ed inseritelo tra vie del centro storico. Ora immaginate di essere uno dei residenti della zona e di non essere interessati alla movida, a quella birra fredda o a quella musica, ma solo a rilassarvi in casa vostra. Risulterà abbastanza difficile, soprattutto se avete la finestra del soggiorno o della camera da letto che affaccia lungo quelle strade. Da qui la nascita di un movimento civico per la regolamentazione della vita notturna: il Comitato Caserta Centro – NoMovida selvaggia. Tale movimento, negli ultimi anni, si è fatto carico delle cause dei residenti che lamentano una situazione di caos soprattutto nel weekend.

Movida

Le battaglie del Comitato

I problemi sono molteplici e difficilmente comprensibili se non ci si trova nei panni dei diretti interessati. L’affollamento delle strade, con migliaia di casertani intenti a svagarsi, creano numerosi disagi alla circolazione rendendo quasi impossibile il passaggio delle auto. Agli occhi di molti questo potrà sembrare nulla, ma per chi vorrebbe raggiungere casa con il proprio veicolo al termine di una giornata di lavoro è diverso. A questo va aggiunta la musica ed il vociare appena fuori i tanti baretti, che si protrae fino a tarda notte. Avere l’appartamento lungo quei vicoli può essere quindi motivo di notti insonni. C’è poi la questione dell’ordine pubblico, con risse che si fanno sempre più frequenti. Infine, per chiudere in bellezza, la mattina seguente i cittadini si risvegliano in uno scenario caratterizzato da rifiuti di vario genere. Non certo un bello spettacolo.

movida

Tutte queste lamentele si sono trasformate nel tempo in una vera e propria battaglia contro i gestori dei locali. Secondo il comitato questi sono tra i principali responsabili del degrado cittadino a causa dei mancati controlli alla clientela e dello scarso rispetto verso i residenti. Una battaglia che è finita in tribunale, come dimostrato dal recente ricorso al TAR della Campania del presidente del Comitato Rosanna Di Costanza. Destinatario di tale ricorso è uno dei locali più famosi del centro, colpevole (secondo il comitato) di non attuare alcun provvedimento alle tante lamentele ricevute. Ma non solo. Sempre secondo il comitato ci sarebbero responsabilità anche da parte del Comune di Caserta, reo di non aver regolamentato lo sviluppo delle tante attività di ristorazione nel centro storico.

Movida

Chi ha ragione?

Difficile dirlo. Se da un lato ci sono le (giuste) ragioni dei residenti, dall’altro ci sono imprenditori e gestori che stanno contribuendo allo sviluppo socio-economico della città. I vari locali aperti negli ultimi anni hanno offerto lavoro e richiamano sempre più persone, stimolando l’economia locale. Da via Ferrante a via San Carlo, passando per i recenti bar aperti lungo via Sant’Agostino: la movida casertana si allarga mese dopo mese. Tuttavia si tratta di una crescita incontrollata che sta generando non pochi disagi. Servirebbero norme e azioni per regolamentare la vita notturna cittadina: da un limite massimo di attività lungo un tratto di strada fino ad un maggior controllo delle leggi da rispettare per la quiete pubblica. Sempre ed ovviamente con un po’ di comprensione dell’altra parte in causa. In fondo siamo stati tutti giovani.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Movida di Caserta: residenti e gestori in una guerra senza fine ultima modifica: 2017-10-17T16:54:16+00:00 da Gabriele Roberti

Commenti

To Top