CURIOSITÀ PERSONAGGI

Nicola Valletta e il curioso studio sulla iettatura

Nicola Valletta iettatura

Paura e superstizione colorano (e talvolta offuscano) la mente umana, mostrandole una zona d’ombra inizialmente inaccessibile alla parte razionale. Da sempre l’uomo non ha fatto altro che interrogarsi sull’esistenza di forze occulte, che potessero o meno determinare il suo destino. Il fascino del sovrannaturale, unito alle credenze popolari, è riuscito a creare perfino dei veri e propri fenomeni culturali, caratteristici della tradizione campana. Oggi vi racconteremo la storia di Nicola Valletta e del suo bizzarro testo sulla iettatura!

Nicola Valletta, il pioniere casertano

Tra tutte le grandi personalità che possono essere ricordate nel lungo cammino della letteratura, di certo non manca quella di Nicola Valletta. Nato nel modesto paesino di Arienzo nel 1750, Valletta fu un famoso giurista e scrittore, dalla proverbiale intelligenza e dalla sconfinata conoscenza. Divenne col tempo anche storico del diritto, e autore di svariati studi sul diritto romano, canonico, feudale e del Regno di Napoli. Amava molto l’arte della scrittura, e vi si dedicava con passione e dedizione. Diede vita a diverse composizioni epigrammatiche, e tradusse in napoletano una parte delle opere di Orazio. Il giovane Nicola, però, si sentì sempre più attratto col tempo dalla tematica della iettatura. Ne fu talmente rapito che scrisse persino un intero libro su questa curiosa materia, intitolato Cicalata sul fascino volgarmente detto jettatura.

Una celebre scena di Questa è la vita, in cui l'amatissimo Totò interpreta un malcapitato padre di famiglia creduto da tutti uno iettatore

Una celebre scena di Questa è la vita, in cui l’amatissimo Totò interpreta un malcapitato padre di famiglia creduto da tutti uno iettatore

La fama di quest’opera crebbe a dismisura in un baleno, rappresentando il primo vero studio intellettuale sull’argomento. Per Nicola Valletta studiare e cercare di interpretare le dinamiche attraverso cui agisce la iettatura è da sempre stato un pensiero ricorrente. Addirittura il giurista casertano era convinto che la dipartita prematura di sua figlia Rosa dipendesse proprio da questo. La cattiva sorte, o meglio, il Malocchio (come lo si definisce talvolta ancora oggi) sarebbe infatti al centro della Cicalata sul fascino, dove Valletta scruta e indaga avidamente i diversi aspetti della tanto temuta iettatura. Ci riporta innumerevoli episodi, allo scopo di convincere il lettore che la iettatura non è una mera credenza, ma una realtà effettiva.

La iettatura nella Cicalata sul fascino

Talune teorie affibbiano le colpe del maleficio ad animali come i pipistrelli, e ad alcune piante come il rosmarino e l’alloro. Sebbene siano presenti diverse insidie provenienti dalla natura, l’animale più temibile resta però l’uomo. Gli uomini, secondo Valletta, sono esseri che jettano con gli occhi, con il tatto e con le parole. Per Nicola, con la iettatura non si scherza! Non bisogna lodare troppo né sé stessi né gli altri, poiché questo attira indiscutibilmente la sorte avversa. Le speculazioni presenti nella Cicalata sul fascino sono davvero tante, ed offrono una visione privilegiata in merito alle scaramanzie del tempo. Valletta prosegue dicendo che, per difendersi dalla iettatura, bisogna capire bene il fenomeno: questo è infatti dovuto alle vibrazioni fisiche o effluvi, che vengono sprigionati dallo iettatore.

Secondo Nicola Valletta, i pipistrelli sarebbero la causa di convulsioni dovute al potere della iettatura

Secondo Nicola Valletta, i pipistrelli sarebbero la causa di convulsioni dovute al potere della iettatura

Il suo influsso va a colpire le fibre del cervello della povera vittima, tanto che quest’ultima arriva persino a perdere coscienza di sé e del mondo in cui si trova. Sembra quasi che esista quindi una sorta di potere occulto, capace di definire la natura e l’andamento dei rapporti tra gli uomini. Nicola Valletta decise di trattare la iettatura in forma diversa rispetto alla tradizione, conferendole valore non più in quanto superstizione popolare, ma come autentica realtà intellettuale. Fu seguito a ruota da altri autori del Sud, primo fra tutti Gian Leonardo Marugi, che scrisse I capricci sulla jettatura. Verità o finzione? Superstizione o certezza assoluta? Ai posteri l’ardua sentenza!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Nicola Valletta e il curioso studio sulla iettatura ultima modifica: 2018-11-05T10:22:26+00:00 da Marcella Calascibetta

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