MITI E LEGGENDE

Il mistero della pietra di Trentola: storia vera o leggenda?

Veduta della pietra di trentola di marcianise

Come abbiamo potuto appurare sia di persona che per motivi di studio, Caserta e la sua provincia constano di tantissime testimonianze storiche. Anfiteatri, templi e acquedotti impreziosiscono il nostro territorio, regalando momenti di stupore e di apprendimento. Quando poi però il mero lavoro accademico diventa anche interessante, ci si può davvero imbattere in qualcosa di inaspettatamente unico! Vi parliamo oggi della famosa pietra di Trentola, situata nella cittadina di Marcianise. Molti sono stati i dubbi circa la sua vera natura, sul perché della sua creazione, e se essa effettivamente possa costituire un reperto archeologico. Ecco cosa abbiamo scoperto!

Il mistero di Marcianise: cos’è la pietra di Trentola?

La curiosità che suscita questo blocco lapideo è immediata, poiché chiunque (automobilista o semplice pedone) si trovi a passare di lì, non può rimanervi indifferente. La pietra di Trentola è un grosso monolite, e si trova all’incrocio fra la via Principale Loriano – Trentola e quella di Casal del Bene. Posizionato proprio al centro della carreggiata, è come se fungesse da spartitraffico, tanto che l’evidente segno di urto che riporta deve essere stato causato da un automobilista distratto. La sua funzione e la sua origine sono pressoché sconosciute, sebbene molti studiosi si siano interrogati in merito. Si è ipotizzato che il reperto fosse di età romana, precisamente augustea, e che venisse impiegato per la centuriazione del territorio. Unico punto a sfavore di questa idea è che, non riportando iscrizioni né alcun tipo di indicazione, la pietra di Trentola non possa aver assolto a tale funzione.

panoramica con la pietra di trentola di marcianise

Altri specialisti hanno ritenuto che fosse in realtà un contrappeso per il torchio, effettuando un’indagine incrociata con un masso rinvenuto nel sito archeologico di una Villa rustica a Francolise, paese limitrofo. Esistono poi, sulla pietra, tantissimi caratteristici incastri a coda di rondine necessari proprio per sollevarla perpendicolarmente e utilizzarla come contrappeso per un torchio. Nel Museo di Calvi Risorta, poi, si può addirittura ammirare un’altra testimonianza molto simile alla pietra di Trentola.

La storia o la leggenda: a cosa credere?

Di certo le teorie riportate possono avere un grande valore a livello storico, ma non rappresentano certezze assolute e incontestabili. Ci sono poi, a complicare (o a semplificare, chissà!) la vicenda, moltissime curiose leggende in merito alla natura e alla funzione della Pietra di Trentola. Una tra queste vuole che il grosso masso sia in realtà un Tesoro, custodito nientemeno che dal Demonio! Questa ricchezza però ha ben poco di piacevole: se recuperata o semplicemente ammirata, porterebbe soltanto sfortune e guai. Secondo il mito, invero, la pietra non deve essere mai spostata. Si racconta che si cercò di trainarla tramite l’aiuto di alcuni buoi, ma non accadde nulla. Malauguratamente, se qualcuno ci fosse riuscito, avrebbe sentito una voce sinistra pronunciare le parole: «Ora che mi avete girato, sto fresco e riposato».

La pietra da un'altra angolazione

La pietra di Trentola

Annibale e la pietra di Trentola

Ad un certo punto però il folklore incontra la storia, poiché si narra che anche il sommo condottiero Annibale avesse a che fare con la pietra di Trentola e il suo fantomatico tesoro. Infatti Annibale, che nel III secolo a.C. sconfisse i Romani, sostò a Marcianise durante il periodo della Seconda Guerra Punica. Non è strano dunque pensare che molti miti, tra cui quello trattato in questa sede, gravitassero intorno alla figura del celeberrimo cartaginese. Che questo patrimonio fosse il tesoro che Annibale aveva razziato nella vittoria di Canne, non è dato sapere. Una cosa sola è certa: il bottino della battaglia fu inviato a Cartagine, e comprendeva anelli preziosi e monili appartenuti ai soldati romani caduti.

La battaglia di Canne

La battaglia di Canne in cui Annibale Barca sconfisse i Romani

La pietra di Trentola, quindi, che sia un reperto storico o custode di un’antica e sciagurata ricchezza, va preservata nella sua interezza. Per quale motivo? Perché nella sua naturale semplicità alberga il suo fascino misterioso, memore della nostra storia e della nostra identità!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Il mistero della pietra di Trentola: storia vera o leggenda? ultima modifica: 2018-01-23T18:08:03+00:00 da Marcella Calascibetta

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