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Kyle Thompson alla Reggia: fotografie surreali raccolte in una mostra onirica

uno dei surreali autoritratti di Thompson

Partire da Chicago per esplorare luoghi remoti, in cui l’umano non è più o non è mai stato presente. Così, in solitudine, Kyle Thompson esplora le proprie emozioni e le sensazioni che quei luoghi gli suscitano. Lo fa senza influenze esterne, trasformando il tutto in fotografie surreali ed oniriche. Queste fotografie sono state raccolte in una mostra dal catalogo bilingue ideata appositamente per la Reggia di Caserta.

Gli autoritratti e i primi progetti fotografici

Fotografie oniriche e surreali dicevamo, quelle di Kyle. Nei primi scatti il giovane Thompson immerge sé stesso in questi luoghi ameni, che allo stesso tempo dominano le fotografie e fanno loro da sfondo. L’artista arricchisce la scena con acqua, fumo, effetti di luce ed oggetti della propria storia, che facciano da guida all’osservatore. In merito a questi suoi primi lavori il fotografo ha affermato:  «Necessitavo di un modo per incanalare le mie emozioni. Sentivo che gli autoritratti le esprimevano. Senza dover ricorrere alle parole. Avevo una terribile difficoltà nel rapportarmi con le persone, quindi ho finito per usarmi in quasi tutte le mie foto, passando parecchie ore ogni giorno nel girovagare da solo attraverso foreste vuote facendomi autoritratti grazie al timer delle mie fotocamere».

casa sommersa

Kyle Thompson, Ghost Town

Dalle foreste abbandonate Kyle ha proseguito il proprio cammino giungendo addirittura nell’Est Europa, alla ricerca delle proprie origini. Questi viaggi lo hanno portato a realizzare il suo ultimo progetto, Ghost Town, nel 2015. Una collezione di città abbandonate ed inondate dall’acqua, ove quest’ultima rappresenta allo stesso tempo la depressione infantile dell’artista e l’unico mezzo in grado di fare da tramite tra l’Io e la realtà, avvolgendo e deformando entrambi fino a farli rispecchiare l’uno nell’altra. Le tracce di chi ha vissuto quei luoghi si fondono con le impronte di chi vi si affaccia per la prima volta, creando realtà tangibili quanto inesistenti.

Il percorso di Kyle Thompson fino alla mostra alla Reggia di Caserta

Gli scatti di Thompson sono espressioni dell’animo di chi le ha realizzate, ma allo stesso tempo permettono all’osservatore di identificarsi in esse. Malinconia e nostalgia avvolgono chi guarda, nel trovarsi di fronte a ricordi, traumi, sogni ed incubi che l’artista esprime attraverso la fotografia. Il ventiseienne di Chicago ha infatti affermato: «Musica, emozioni, qualsiasi cosa accada nella mia vita, cerco di ispirarmi a tutto, raramente ricordo i miei sogni, ma ho scattato alcune foto basandomi sui sogni a volte. […] È così bello essere in grado di creare un momento che non è mai esistito. Qualcosa che è così reale, ma inventato. Puoi creare un momento che non è mai accaduto, ma che continua a vivere nel suo stesso stato immutabile, ed è una sensazione creativa che adoro».

uno degli autoritratti dell'artista

Kyle Thompson, Untitled

La mostra è promossa dalla Reggia di Caserta in collaborazione con la Galleria AA29 Project Room Milano/Caserta diretta da Gerardo Giurin. Essa gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Kyle Thompson ha già esposto i propri scatti in svariate mostre. Egli annovera nel proprio curriculum numerose pubblicazioni e premi importanti, come il Photo of the Day di Vogue Italia, vinto ben due volte.

I commenti della curatrice della mostra

Gabriela Galati, curatrice della mostra, afferma che quest’ultima esplora l’ambiente che circonda le sue immagini. «Thompson considera lo spazio naturale come una sorta di palcoscenico, in cui un leggero spostamento dell’obiettivo della camera distruggerebbe l’illusione creata e metterebbe in luce il vero contesto della scena. Il progetto da lui ideato per questa esposizione mira a dare un altro sguardo sul rapporto tra spazio urbano e natura.
Di conseguenza, le immagini sono concepite in dittici. Una di maggiori dimensioni sarà sempre un autoritratto dell’artista immerso in questi spazi naturali all’interno di aree urbane, l’immagine più piccola, invece, sarà quella che romperà l’illusione e farà vedere il vero ambiente in cui questa “natura” è immersa. L’interesse è quello di mettere in evidenza non solo come la città cambia la natura, ma anche come alcune, anche se piccole, porzioni di natura riescono a mantenersi immutabili».

autoritratto in un luogo desolato

Kyle Thompson, Untitled

L’anteprima del 22 marzo

La mostra fotografica di Kyle Thompson sarà visitabile presso la Reggia di Caserta dalle 17:30 del 28 marzo, fino al 4 giugno 2018. Il prossimo 22 marzo sarà possibile prendere parte all’anteprima della mostra dalle 18:30 alle 21:00, presso gli uffici Fideuram siti a Corso Trieste 164 a Caserta. L’evento è organizzato dai consulenti finanziari di Fideuram Caserta in collaborazione con AA29 Project Room Milano/Caserta, e funzionerà come un’anteprima open stage della mostra.

Le immagini utilizzate sono state concesse dagli organizzatori dell’evento al solo scopo di promuovere quest’ultimo

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Kyle Thompson alla Reggia: fotografie surreali raccolte in una mostra onirica ultima modifica: 2018-03-20T18:35:24+00:00 da Mariarosaria Clemente

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