ARTE CURIOSITÀ

San Potito Sannitico: quando la strada è una galleria d’arte

uno dei murales di San Potito Sannitico

Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima. Così recitava qualche tempo fa George Bernard Shaw, trasmettendo una lezione davvero fondamentale: l’arte è vita. Non c’è nulla di più vero, perché proprio grazie al talento umano che diventa arte, si può capire fino in fondo quanto di speciale rappresentiamo nel mondo. L’arte non ha dimora, e non sempre è rinchiusa tra le mura di un museo. Un esempio felice di questo spirito indomito è la street art, come quella che si esegue da anni tra le strade di San Potito Sannitico!

La voce della speranza: San Potito Sannitico e i suoi murales

San Potito Sannitico è un piccolo paesino in provincia di Caserta, che conta appena 1960 anime. Potrebbe essere un comune come tanti, se non fosse che i potitesi (così si chiamano i suoi abitanti) sono persone innamorate della vita, e del suo significato più intimo. La città è infatti sempre impegnata in opere di riqualificazione urbana, e ospita costantemente iniziative di natura artistica. San Potito Sannitico è il centro propulsore della street art casertana, dove artisti pieni di talento si susseguono nell’abbellimento degli antichi palazzi presenti sul territorio. Qui si respira arte, e ogni singola persona che viva in questo ameno luogo si rende depositaria di valori intramontabili, oltre che preziosi. Le immagini e le scritte che guarniscono le vie di San Potito Sannitico non comunicano stasi, bensì sembrano volerci parlare. Veicolano un afflato vitale che suscita sentimenti di speranza, di gioia, di comprensione e di positività.

Murale di Hyuro a San Potito Sannitico

Il murale dell’artista Hyuro, che denuncia la difficile condizione delle donne nella società

Qui si raccontano storie, si narrano mondi, si colorano brevi ma intensi sprazzi di quotidianità. L’arte a San Potito Sannitico non conosce limiti, ma miriadi di forme, e altrettanto infiniti modi di tramandare i sentimenti umani. Le pareti delle case sono l’effigie di una città che ama, che vive, che sogna, ma che sa anche realizzare. I singoli murales, ognuno speciale a modo suo, non sono nati sotto il segno della rivolta, ma della rivoluzione. Un cambiamento che si percepisce ormai in ogni dove, attraverso la lotta alla mediocrità e alle ingiustizie. Una lotta che vede nel bello e nei principi di un’umanità stanca di combattere, nuovi impulsi e stimoli sempre più decisi. Questo museo a cielo aperto è la prova che le idee sono forti quanto le armi che abbiamo ormai messo da parte per difenderle.

Fate Lab: l’arte non è forma, ma sostanza

Questa gigantesca tela che è la città di San Potito Sannitico, però, non è rimasta ad ammirare i suoi bei murales senza impegnarsi ogni giorno per promuovere il territorio. Anzi, ha preferito fare molto, molto di più. Ha creato il famoso Fate Lab, un progetto molto speciale che vede la luce nel 2004. Il laboratorio a cielo aperto di San Potito Sannitico dà sfogo a piccole ma significative voci: quelle degli artisti e dei professionisti dell’arte, che condividono in questa sede pareri e pratiche. Ogni struttura o edificio del paese impianta un potenziale allestimento artistico, e chiunque abbia un talento in questo campo può sprigionare tutta la sua fantasia! Lo scopo è quello di valorizzare questa particolare realtà, ed è per questo che è nato il movimento del Fate Lab. La parte principale del processo consiste in un costante e mutuo scambio di idee tra abitanti ed abili artisti.

Murales di San Potito Sannitico

Il Fate Festival, a San Potito Sannitico, è un inno ai murales ma anche all’arte della città (Foto di guideslow.it)

Tale fantasmagorica iniziativa, peraltro, ha dato vita anche ad un Festival, che viene gioiosamente riproposto ogni anno nel mese di agosto. La partecipazione di tutti è ormai conclamata, e la cittadinanza è ben fiera di rappresentare ormai un baluardo di speranza per l’intera comunità. Non solo, anche artisti internazionali hanno fornito il loro contributo: uno fra questi è stato Mono Gonzalez, l’artista cileno che ha dipinto il lungo murale all’ingresso della città, grazie anche all’aiuto di ben 200 volontari. Oltre alla bellezza dell’arte, però, si è data importanza anche a quella dell’ambiente. Il famoso artista Rub Kandy, infatti, ha creato una stella a cinque punte in un campo agricolo il cui colore cambierà nel tempo, in base al tipo di fiore che verrà piantato. Una favola vera, che aiuta a colorare qualsiasi grigiore con positività e determinazione.

 

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

San Potito Sannitico: quando la strada è una galleria d’arte ultima modifica: 2019-03-18T13:20:29+02:00 da Marcella Calascibetta

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