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Il Lago del Matese: il lago carsico più alto d’Italia

panoramica del Lago Del Matese

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Il caldo, il traffico, la sabbia, lo spazio esiguo per il nostro ombrellone e una folla quasi indemoniata ad affollare il bagnasciuga: questo è lo scenario che si materializza nella testa di tutti coloro che non vedono nel mare la loro vacanza ideale. Quale alternativa prendere quindi in considerazione per goderci il nostro meritato riposo? Una città d’arte, un parco, un’escursione in montagna o – perché no – una gita al lago. E tra le tante meraviglie che caratterizzano la nostra provincia, impossibile non menzionare il Lago del Matese. Questo specchio d’acqua tra i monti può essere infatti una piacevole alternativa, soprattutto se amiamo Madre Natura.

Origine del Lago del Matese

Forse non tutti sanno che, tra i comuni di San Gregorio Matese e Castello del Matese, si cela il lago di natura carsica più alto d’Italia: il Lago del Matese. Sito tra i monti Miletto (2050m) e Gallinola (1923m), esso rappresenta un gioiello, paesaggisticamente e storicamente parlando, di inestimabile valore. Formatosi circa cento milioni di anni fa, il Lago del Matese trae origine dallo scioglimento dei ghiacciai dei monti circostanti e da alcune sorgenti che lo alimentano tutto l’anno.

Lago Del Matese

Il lago si è generato in seguito al fenomeno del carsismo: l’acqua, attraversando la roccia calcarea della zona, ha innescato un processo chimico provocando crolli e frane. Si è così formata una vera e propria conca. Qui, detriti e ceneri tufacee del vicino vulcano di Roccamonfina si sono depositate, creando uno strato di terreno impermeabile. Pioggia, ghiaccio, neve e diversi torrenti, nel corso dei secoli, hanno poi riempito d’acqua il bacino.

Tra storia e natura

Vista la sua non giovane età sono stati scoperti, nei pressi del lago, numerosi giacimenti fossili. Un esempio è dato dal vicino sito paleontologico di Pietraroja, nel beneventano, in cui è stato riportato alla luce – tra i tanti reperti – il cucciolo di dinosauro soprannominato Ciro. Ma a popolare il Matese non ci sono solo dinosauri e archeologi: il tesoro floro-faunistico di questo luogo è uno dei più variegati d’Italia. Fitti boschi di Faggio caratterizzano i versanti più elevati, mentre boschi misti di Castagno, Roverella e Cerro dominano le aree a bassa quota. Numerose orchidee colorano invece il sottobosco, dando vita a panorami spettacolari.

i lupi tra le specie presenti al Lago Del Matese

Tra le tante specie presenti al lago, è possibile imbattersi in piccoli branchi di lupi

In alta quota non è difficile imbattersi in lupi e gatti selvatici. Nei boschi misti trovano rifugio numerose specie di uccelli come sparviero, culbianco, falco pellegrino e codirossone. Si ha notizia della presenza anche di diversi esemplari di aquila reale e, a ridosso del lago, di cicogne bianca e nera. In passato ci sono stati avvistamenti anche di fenicotteri rosa, ma negli ultimi anni sembra abbiano lasciato l’area. Tra le specie di animali più rare figurano, infine, il serpente orbettino e la salamandrina dagli occhiali.

Godersi il lago

Tante sono le opportunità che il Lago del Matese offre ai visitatori. Diverse aree picnic regalano la possibilità di relax, divertimento e pranzi all’aria aperta. Piccole bancarelle affollano il bordo strada, in cui è possibile assaggiare ed acquistare piatti e prodotti tipici. A ridosso del lago sono poi presenti vari agriturismi e alberghi, ma volendo – tramite un’autorizzazione da richiedere al comune di San Gregorio Matese – si può anche campeggiare vicino la riva.

escursioni sul Lago Del Matese

Foto by matese.guideslow.it

Il lago è navigabile, ma si consiglia di affidarsi sempre a degli skipper esperti a causa dei forti venti e delle correnti improvvise del bacino. Carpa, luccio, trota e pesce persico sono tra le specie ittiche più presenti, rendendo di fatto il lago un’ottima meta per gli amanti della pesca (ma solo per chi è in possesso della licenza di Tipo B).
Insomma, il Lago del Matese non è certo una piccola pozza d’acqua sperduta tra le montagne. Le bellezze che caratterizzano queste terre sono numerose e capaci di incantare chiunque. E al tramonto, quando il sole si tuffa alle spalle dei monti, luci e colori sapranno regalarci scatti ed emozioni indimenticabili.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Il Lago del Matese: il lago carsico più alto d’Italia ultima modifica: 2018-07-31T15:53:51+02:00 da Gabriele Roberti

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