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La seta di San Leucio: un’antica tradizione tessile

Seta di San Leucio - Laltra Donna Del Re

La seta di San Leucio è da sempre un vanto della produzione tessile casertana nel mondo. Perfezione ed unicità sono le sue caratteristiche principali, oltre che disegni dalla trama inconfondibile.

Seta di San Leucio
Particolare di un disegno tipico leuciano

La seta di San Leucio dalla fabbrica alle grandi residenze nel mondo

Il 25 marzo del 1776 Ferdinando IV di Borbone fonda la Real Colonia della Seta di San Leucio con il desiderio di superare, in bellezza e raffinatezza, la seta dei tessuti francesi dell’epoca. La Real Colonia divenne presto la sede della prima scuola dell’obbligo di formazione professionale femminile e maschile. Una realtà industriale nella quale i prodotti erano frutto di un lavoro preciso, di grande finezza e per questo tanto richiesti.
Il Setificio accoglie oggi il Museo della Seta dove è possibile seguire anche un itinerario sulla produzione in tutte le sue fasi, scoprendo gli antichi telai restaurati, compresa la ruota idraulica per attivare i torcitoi, macchinario a quel tempo rivoluzionario. Si può osservare l’esposizione dei vari tessuti: i colori sono sgargianti, dai toni accesi e i disegni hanno tratti distintivi. Damaschi, lampassi policromatici, taffetà e liserè sono i prodotti serici leuciani più famosi.

Arazzo Edizione Limitata 1
Arazzo in seta realizzato in occasione del Giubileo del 2000

Le nostre sete hanno percorso una lunga strada nel corso degli anni: si possono ammirare, infatti, in tutto il mondo, nelle grandi residenze e in particolare nelle bandiere presenti a Buckingham Palace, negli arredi dello Studio Ovale della Casa Bianca, in alcuni edifici del Vaticano e stanze del Quirinale.
Le sete leuciane sono state scelte anche dai costumisti di film famosi come L’altra donna del re (in foto copertina) per confezionare i meravigliosi abiti che indossano le attrici protagoniste Natalie Portman, Scarlett Johansson e l’attore Eric Bana.

La tradizione nelle nostre case e la sua lontana origine

Tanti sono gli impieghi della seta nell’arte manifatturiera leuciana. Viene utilizzata dagli artigiani per confezionare centrini, quadri, vassoi, oggetti ornamentali che non mancano di abbellire le pareti, le vetrinette e gli angoli delle case dei casertani.
L’artigianato serico è da sempre un’arte italiana dalle mille risorse e le sue origini sono lontane nel tempo.

Imperatore Giustiniano

Fu l’imperatore Giustiniano ad introdurre in Italia nel VII secolo a.C. l’allevamento del baco da seta.
La sua origine risale al lontano 3000 a.C. ed è legata alla figura di Hsi Ling Shih, moglie dell’imperatore Giallo, conosciuta come Signora dei bachi da seta. Il baco, raccolto dalle piante di gelso, alimentato con le medesime foglie, era posto in teche predisposte ad accogliere la crescita dei preziosi bozzoli.
Dei ritrovamenti archeologici però, collocherebbero l’origine della sericoltura in un arco di tempo ancora più lontano, circa 6000 anni fa. Insomma, ci troviamo dinanzi all’ennesimo frutto dell’ingegno umano con la complicità di Madre Natura, reso ancor più prezioso dalla qualità dell’antico setificio leuciano.

La seta di San Leucio: un’antica tradizione tessile ultima modifica: 2020-07-28T11:20:38+02:00 da Anna Catone
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