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La storia della Casertana: dalla fondazione alla seconda promozione in Serie B

Storia Della Casertana

Una storia che affonda le sue radici nel centro storico della nostra città. Il racconto di un mito che nasce a piazza Dante nel lontano 1908 per iniziativa di un semplice cameriere. Un racconto d’amore e di delusioni, che hanno legato indissolubilmente i casertani al mondo del pallone: la lunga storia della Casertana.

Piazza Dante

La nascita del calcio a Caserta

Agli albori del Novecento, mentre impazza la belle epoque, si fanno strada le avanguardie artistiche e l’Italia e l’Europa vivono un periodo di relativa serenità e sviluppo economico (che saranno interrotte di lì a breve dalla Prima Guerra Mondiale). Un cameriere del Circolo Nazionale di piazza Dante avvia la sottoscrizione popolare in favore del calcio a Caserta. È il 1908 e quel ragazzo, di nome Mimì Bluette, sarà per sempre ricordato come colui che ha posto la prima pietra della storia della Casertana.
All’inizio della sua storia la Robur Caserta giocò prima nel campo della Reggia e poi sul prato di Piazza d’Armi. Di lì a poco venne costituita la US Volturno, con divise rossoblu e un grande scudetto sul petto. La compagine, che dopo il primo conflitto mondiale prende il nome di Associazione Sportiva Ausonia, partecipa a vari tornei provinciali e regionali, restando però ancora fuori dal calcio nazionale.

Vecchia Tribuna

La vecchia tribuna dello stadio Alberto Pinto di Caserta

Il 7 agosto del 1924 nasce l’Unione Sportiva Casertana, con l’avvocato Mario Biggiero nel ruolo di Presidente e Alfredo de Negri in quello di direttore sportivo. È questo il primo passo per l’iscrizione alla Federazione Nazionale e all’allestimento di una squadra competitiva. Ma la storia, spesso ingenerosa con la squadra della nostra città, regala subito una delusione ai tifosi della neonata società. Dopo un grande inizio di stagione (la Casertana si iscrisse alla seconda serie nazionale), la partita contro la Roman cambiò tutto. Dopo aver assistito ad un arbitraggio discutibile, alcuni supporter rossoblù aggrediscono il direttore di gara, con la Casertana che viene estromessa dal campionato. Nonostante l’ottenuta riammissione, la squadra cade nel baratro e con essa la società che si smembra lasciando Caserta senza squadra per alcuni anni.

Nascono lo stadio Pinto e lo stemma con il falco

Il 1937 è un altro anno importane per il calcio a Caserta, poiché il podestà Ricciardelli da il via alla costruzione dellostadio Pinto. È la rinascita dei falchetti, rallentata però dalla Seconda Guerra Mondiale e da un altro episodio increscioso. Durante un match con gli storici rivali della Salernitana, il calciatore Mario Fusco, in seguito all’annullamento di una rete, colpisce con un pugno l’arbitro, passando alla storia come Mario Cazzotto. La lunga squalifica del giocatore è lo specchio di anni di vicissitudini che vedono la Casertana barcamenarsi tra difficoltà tecniche ed economiche e altrettante rinascite.

Storia Della Casertana

In questi anni la squadra intravede per brevissimo tempo la terza serie, ma ripiomba ben presto tra dilettantismo e incertezza. Il periodo buio si conclude negli anni Cinquanta, anni in cui viene scelto lo stemma del falco dopo un concorso destinato ai lettori de Il Giornale. Il nuovo presidente Carlo Limone, infatti, nel 1958 riesce ad ottenere l’iscrizione alla Serie C d’ufficio dopo un lungo lavoro diplomatico.

La Rivolta del Pallone

​È da questo punto della sua storia che la Casertana comincia la sua lunga rincorsa alla promozione in Serie B, che sembra arrivare nella stagione 1968-69. Il presidente Giuseppe Moccia rinforza la squadra e – dopo alcuni anni di rodaggio – arriva a giocarsi il titolo con il Taranto. Alla fine dell’incredibile stagione i rossoblù vincono il campionato con 56 punti.

La Prima Pagina Della Stampa Di Torino Del 9 Settembre 1969 Riporta Gli Eventi Accaduti Il Giorno Prima A Caserta

La prima pagina della stampa di Torino Del 9 Settembre 1969 riporta la Rivolta del Pallone di Caserta

Ma ciò che il campo concederebbe di diritto, è la giustizia sportiva a sottrarlo. Appena terminato il campionato, infatti, la Lega apre un’inchiesta che rivela un tentativo di combine a favore della Casertana (vinta per uno a zero a Trapani) da parte dei giocatori De Togno e Selmo. La decisione esaspera la tifoseria, che esprime il suo dissenso dalla decisione con un vero e proprio assedio cittadino, che rimane nella storia come la Rivolta del Pallone. All’evento furono dedicati ampi spazi sui giornali nazionali e internazionali, con la RAI che – nel 2013 – arriva a dedicargli un interno speciale all’accaduto.

La conquista della B e la ricaduta nei dilettanti

La serie B, però, è soltanto rimandata. La delusione per il risultato raggiunto sul campo e sottratto d’ufficio, regala la carica alla squadra allenata da Nunzio Costagliola che, dopo un campionato a tratti dominato, riesce a vincere il torneo e regalarsi la promozione tanto agognata, arrivata dopo più di 60 anni di storia rossoblù.

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La formazione della Casertana 1970-71, retrocessa in serie C dopo un solo anno di B

In serie B, tuttavia, la Casertana non riesce ad essere più di una comparsa. Dopo una stagione caratterizzata da molteplici infortuni e una campagna acquisti inadeguata. La retrocessione, inevitabile, è solo l’inizio di un’altra rovinosa caduta della società. La squadra non riesce a risalire in B negli anni a venire, sfiorando soltanto la promozione nel 1973-74. Conseguentemente arrivano le dimissioni del presidente Moccia che portano ad un periodo di incertezza sotto il profilo economico, che culmina con la retrocessione in quarta serie nel 1975-76.

La Casertana di Cuccaro riconquista la serie B

Bisognerà aspettare il 1980-81 per rivedere la Casertana in C1, trascinata dall’allenatore Pasinato e dal bomber Tacchi. Dalle ceneri della Casertana di Moccia, risorge per l’ennesima volta la fenice con le sembianze del Falco Rossoblù. La società nella terza serie trova quella continuità che la porta pian piano a competere di nuovo per la serie B, sfiorata sotto la guida di Beppe Materazzi nel 1985-86. Ma il risultato non è lontano. Sotto la presidenza di Enzo Cuccaro, subentrato nel 1987, i rossoblù si avvicinano alla promozione sia col tecnico Montefusco nel 1988-89, sia con Caramanno nell’89-90, anno in cui il pubblico ammira una delle squadre più forti di sempre.

90 91

La formazione che conquistò la serie B nel 1990-91

I casertani dovranno attendere solo un altro anno. Sotto la guida di Adriano Lombardi, la Casertana ottiene la promozione alla penultima giornata, dopo un girone di ritorno straordinario. E con lo scudetto della Phonola Juvecaserta del 1991, lo sport casertano raggiunge il punto più alto della sua storia.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

La storia della Casertana: dalla fondazione alla seconda promozione in Serie B ultima modifica: 2018-08-07T11:57:39+00:00 da Luigi Bove

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