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Sport: quer pasticciaccio brutto de fallimenti casertani

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Movimento, salute, socializzazione, incremento dello spirito di squadra e delle abilità collaborative, definizione del corpo… questo e tanto altro ancora è lo sport.
A Caserta però lo sport è un’altra cosa. A Caserta, ormai, lo sport è una questione di scadenze. Scadenze e soldi che non ci sono o che sono nel posto sbagliato al momento sbagliato. Purtroppo, in questa torrida estate, il problema sembra riguardare non uno ma tutti gli sport, o almeno quelli in cui fino ad ora la nostra città si è distinta.

La Piscina Provinciale e gli sport che Caserta rischia di perdere

Basket, nuoto, pallavolo femminile: quelle che si stanno sgretolando non sono soltanto delle squadre e delle strutture, seppur storiche e meritevoli di rispetto. Quello che sta progressivamente crollando, in una piccola città che già per sua natura non offre possibilità infinite, sono i punti di riferimento.

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Da anni a Caserta esiste la Piscina Provinciale, conosciuta anche come Stadio del Nuoto. La struttura è sempre stata caratterizzata da una fervente attività. Diverse società sportive hanno regolarmente versato importanti contributi per poter utilizzare la piscina ma, a gennaio, hanno ricevuto una brutta sorpresa. Durante il primo mese dell’anno, infatti, dopo alcuni controlli, è stata dichiarata la necessità di alcuni interventi nella struttura, pena la chiusura. Per uno strano scherzo del destino pare che le quote versate dalle società all’Agis, ente gestore, abbiano fatto sì che il bilancio di quest’ultimo sia in attivo. Gli interventi di manutenzione della struttura non spetterebbero però all’Agis, bensì alla Provincia, notoriamente in bancarotta. È così che il destino di una struttura da sempre punto di riferimento per gli sport acquatici nella nostra città rischia la chiusura.

L’opportunità delle Universiadi

Dopo un primo out out di 90 giorni ne è stato concesso un altro, di altrettanti 90. Si attende quindi con ansia la data del 7 agosto, giorno in cui si conosceranno le sorti della piscina. Una piscina che, insieme soltanto a quella di Scandone, è una delle uniche due piscine olimpioniche campane utilizzabili per gare internazionali. In virtù di questa caratteristica la piscina è stata scelta per le Universiadi del 2019. Pare siano stati stanziati dei fondi per la preparazione della struttura all’evento, soldi che però non possono essere utilizzati per gli interventi necessari affinché la piscina resti aperta. Alcuni rappresentanti dei lavoratori della piscina ci hanno parlato della vicinanza alla causa dichiarata dalle istituzioni, ma anche di molta incertezza. Così, una piscina da anni fiore all’occhiello del territorio casertano rischia, come la cugina sannicolese, di dover chiudere i cancelli per questioni economiche.

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Il destino della Juvecaserta

In altri tempi i casertani si sarebbero potuti consolare eccellendo in altri sport. Quest’anno, purtroppo, non è possibile neanche questo. Nonostante le speranze, le manifestazioni e l’impegno dei tifosi e dei sostenitori, è stata recentemente ufficializzata l’esclusione dal campionato di serie A1 della Juvecaserta. Anche in questo caso non si parla di una semplice squadra, ma di un’istituzione presente in città dal 1950, punto di riferimento di tantissimi giovani (e meno giovani).

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Il basket a Caserta ha rappresentato fino ad ora un motivo di orgoglio ma anche di unione tra i cittadini, una possibile via di realizzazione, un tifo impegnato e appassionato, un hobby che, per quanto possa sembrare banale, ha salvato migliaia di persone dal vuoto della provincia, troppe volte colmato con metodi non altrettanto costruttivi. Ma anche la Juvecaserta è caduta sotto i colpi della burocrazia e del vil denaro: scadenze, multe, bilanci, more e rateizzazioni, niente che abbia a che vedere con lo sport.

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Lo stesso destino sembrava toccare alla VolAlto, squadra di pallavolo femminile esclusa dal campionato A2 per delle mancanze nella documentazione presentata per l’iscrizione. Il Consiglio di Amministrazione di Lega Pallavolo Serie A Femminile aveva decretato l’esclusione anche per la Libertas Trieste. Entrambe le squadre avevano presentato ricorso alla Corte di Appello Federale della FIPAV. La Corte, il 31 luglio scorso, ha comunicato di aver accettato il ricorso della VolAlto che potrà quindi partecipare al campionato di serie A2 2017/18.

La partita dello sport casertano sembra essere quindi per ora in parità, in attesa del risultato finale del 7 agosto.

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Sport: quer pasticciaccio brutto de fallimenti casertani ultima modifica: 2017-08-04T16:34:36+00:00 da Mariarosaria Clemente

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