STORIE CASERTANE

Uno sguardo su cosa “La Musica Può Fare”

Quando un festival totalmente auto finanziato, nonostante le fatiche, i mille problemi e temporali vari, arriva con successo alla sesta edizione vuol dire una sola cosa: è un festival di qualità. La Musica Può Fare, per l’edizione 2017, non delude le aspettative, ma alza di qualche tacca l’asticella.

La Musica può fare e il Lido Villa Cristina

Come tema centrale, il mare. La villa che, grazie ad un bel lavoro di allestimento curato nei particolari, si trasforma in un lido. Granite dissetanti, buona birra, bella gente.  Del temporale del giorno precedente non è rimasto che un venticello che accarezza i capelli senza rovinare le acconciature. Manca solo il rumore delle onde come sottofondo per sentirsi su una delle migliori spiagge d’Italia, della Grecia o dove vi pare. Bruno Bavota sotto un albero secolare dà ufficialmente il via al festival. Lo ascoltiamo tutti come ipnotizzati. Il silenzio che si crea attorno al pianoforte è disarmante. L’atmosfera diventa intima. D’un tratto Villa Cristina si trasforma nella cameretta di casa tua. O in quel posto dove ti rifugi per prenderti una pausa dal mondo. O nella spiaggia raggiungibile solo con la barca, a fine giornata.

Finita la performance, il festival prosegue tra le risate e le chiacchere della gente. Con il passare delle ore si riempie ogni spazio, ogni amaca, ogni plaid. C’è chi passeggia tra gli stand, chi acquista libri e chi gusta le frittelle accompagnate da un bicchiere di birra fresca.

Tramontato il sole, si accendono le luci del main stage e la musica diventa l’assoluta protagonista della serata. Discoverland, Blindur Fitness Forever si susseguono l’uno dietro l’altro in una sorta di carrellata dell’amore. Il festival, che per una sera ha riportato il mare in città, termina così come è iniziato: in una dolce intimità. Ai piedi del palco, in acustico, Roberto Angelini, Joseph Foll, i Blindur e la violinista dei Fitness Forever intonano Foto di classe. Come essere, in armonia, attorno ad un falò. E mentre si canta tutti insieme quasi sottovoce mi rendo conto che è record di presenze.

Chapeau per i ragazzi del Club 33 Giri.

 

angelaorlando

Autore: angelaorlando

Amo viaggiare senza navigatore, scoprire posti nuovi, camminare, perdermi.
Mi piace mangiare, parlare con la gente, scrivere racconti, sperimentare. Non mi separo mai dalla mia reflex e dal mio pinguino di peluche con il quale ho già girato quattro continenti. Vivo per emozionarmi, per collezionare cartoline, spille da ogni dove e tramonti.

Uno sguardo su cosa “La Musica Può Fare” ultima modifica: 2017-06-22T14:00:57+00:00 da angelaorlando

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