ARTE E CULTURA

Villa romana del Falerno: una gustosa scoperta di Mondragone

vigneti

I reperti archeologici della nostra storia ci raccontano episodi davvero avvincenti. Ovunque ci giriamo, possiamo ammirare acquedotti, antiche porte, templi e anfiteatri, alcuni dei quali molto ben conservati. Nella provincia di Caserta si respira tanta cultura, e anche il fascino di un passato che affonda le sue radici in tempi piuttosto remoti. Oggi vi parliamo di uno dei ritrovamenti più gustosi ai quali abbiate mai assistito: la scoperta di una villa romana a Mondragone, dove si produceva nientemeno che… il vino Falerno!

La villa romana di Mondragone, la vicenda

Nel non lontanissimo 2015 furono avviate, nella città di Mondragone, delle campagne di scavo archeologico, finanziate dall’Amministrazione comunale. Queste solerti indagini portarono alla luce diversi ambienti di epoche passate. In particolare, fecero riemergere dei resti appartenenti ad una casa colonica risalente al III secolo a.C., situata tra il Monte Petrino ed il Monte Massico. La struttura ha preservato, però, più di un reperto storico. La sua valenza culturale sta infatti nella sua particolare fattura, che riporta evidenti caratteristiche di una villa specializzata nella produzione del vino. In questo specifico caso, del buonissimo vino Falerno. Il lavoro è stato svolto di concerto dal Comune di Mondragone, dal Museo Civico Archeologico Biagio Greco, dall’Università degli Studi di Perugia e dalla Soprintendenza Archeologica della Campania.

La gioventù di Bacco (William Adolphe Bouguereau, 1884)

La gioventù di Bacco – William Adolphe Bouguereau, 1884

La portata notevole di questa scoperta risulta molto importante non solo per la città di Mondragone, ma anche per tutto il territorio casertano. Per quanto riguarda la nostra bella villa romana, anche la letteratura ci ricorda quanto fosse amato il Falerno. Remoti, ma ancora attuali, gli epigrammi di Marziale sembrano ricordarci, con il loro fascino, il gusto di questo vino nostrano: Perché, fanciullo, smetti di mescermi l’immortale Falerno? Raddoppia le mie tre coppe attingendo dalla vecchia giara.

Il mitico Falerno e la sua produzione in villa

L’importanza del vino Falerno è ben nota, benché meno noto fosse il fatto che nacque come primo vino DOC dell’enologia mondiale. Gli antichi romani lo amavano e lo conservavano avidamente in anfore chiuse, con tappi muniti di targhette che ne garantivano l’origine e l’annata. Il Falerno era così desiderato che la sua produzione risultò insufficiente a soddisfare tutte le richieste dell’antica clientela, e spesso veniva persino falsificato! Nella villa romana di Mondragone sono stati infatti recuperati, oltre agli ambienti classici, diversi frammenti in ceramica di contenitori per le derrate alimentari. Gli splendidi e ben conservati pavimenti in cocciopesto, decorati con tessere calcaree, completano il tutto. In una delle sale, poi, è stato ritrovato un torchio vinario, dove venivano spremute le uve coltivate nei terrazzamenti del vigneto. Oltretutto, la villa romana di Mondragone costituisce non solo un antico luogo di produzione vinicola: c’è dell’altro.

Ricostruzione della villa di Settefinestre a Orbetello (Museo archeologico di Rosignano Marittimo, foto di I, Sailko)

Ricostruzione della villa di Settefinestre a Orbetello – Museo archeologico di Rosignano Marittimo, foto di I, Sailko

Essa infatti rappresenta l’antesignano della villa schiavistica romana, cioè quel tipo di complesso che si sarebbe poi affermato come vera e propria azienda agricola ante litteram. Questo tipo di produzione era infatti mosso dal lavoro degli schiavi: da qui la denominazione del genere di edificio funzionale. Sebbene quindi non presenti ancora le caratteristiche di ricchezza delle ville della metà del II sec. a.C., la villa romana di Mondragone presenta alcune peculiarità dei grandi edifici rustici successivi. La fama della struttura è legata quindi non solo all’ottimo vino Falerno, nettare dell’aristocrazia romana, ma anche alla portata antropologica ed evolutiva dell’Impero Romano e delle sue province.

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Villa romana del Falerno: una gustosa scoperta di Mondragone ultima modifica: 2018-05-22T10:44:32+00:00 da Marcella Calascibetta

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