MONUMENTI

Villa Vitrone, un gioiello in stile liberty

Villa Vitrone

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Scendendo per via Fulvio Renella, la strada che dalla stazione vi conduce verso il Monumento ai Caduti di via Unità Italia, d’un tratto sulla destra ci si imbatte in magnifico palazzo in stile liberty, che ha poche affinità stilistiche con il contesto circostante. Si tratta di Villa Vitrone, un magnifico palazzo ora di proprietà della Provincia di Caserta.

Un emigrante casertano in Brasile

La magnifica Villa Vitrone a via Fulvio Renella, si deve a Giuseppe Vitrone, un casertano della metà dell’Ottocento che volle omaggiare la madre Caterina che, quando Giuseppe era giovane e malato, vendette molte proprietà in zona Acquaviva per curarlo. Il ragazzo, infatti, si ammalò in giovane età di una grave malattia agli occhi, che lo rese cieco per circa un anno. Quando grazie alle cure derivate dai sacrifici di Caterina riuscì a guarire, Giuseppe partì per il Brasile in cerca di fortuna. Fondamentale per lui fu la loggia massonica, cui era iscritto sin da ragazzo. Una volta giunto in Sudamerica, infatti, riuscì a frequentare persone di alto lignaggio e stringere preziose amicizie grazie alle quali, pian piano, Vitrone si creò una posizione.

Villa Vitrone - Particolare dell'ingresso

Particolare di Villa Vitrone, in cui si nota lo stile liberty impiegato. Fonte: Provincia di Caserta

Egli, infatti, strinse un importante legame con l’Imperatore Pietro II, che gli fece avere molti incarichi nel campo dell’edilizia. Vitrone diventò, inoltre, ben presto un’istituzione nel campo del cemento armato. Questo materiale all’epoca non era ancora conosciuto in Brasile e fu proprio il nostro conterraneo ad esportarlo oltreoceano.
Quando la repubblica sostituì la monarchia nel paese sudamericano, Vitrone decise di rientrare a Caserta, anche per raggiungere l’amatissima madre.

Il ritorno e la costruzione della villa

Tornato nella città d’origine, Giuseppe Vitrone volle ripagare la sua famiglia comprando un appartamento sul Corso, vicino a quello della Provincia. L’abitazione, tuttavia, non soddisfaceva il nuovo proprietario, abituato alla ricchezza e lo sfarzo delle dimore signorili brasiliane. Così nel 1922 decide di costruire una lussuosa villa a via Napoli, attuale via Renella, denominandola Villa Caterina in onore della madre. La residenza è in un magnifico stile liberty, con un ampio giardino, una stalla per i cavalli e tre pozzi, sul modello delle case coloniali brasiliane. Di fronte alla villa fece costruire una bellissima fontana alimentata da un altro pozzo. Villa Caterina rimase nel patrimonio dei Vitrone fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando gli americani la requisirono.

Villa Vitrone - foto in Bianco E Nero

Una foto d’epoca di Villa Vitrone. Fonte: Provincia di Caserta

In seguito la famiglia, che ha contribuito con la sua ditta di costruzioni alla costruzione di importanti edifici pubblici casertani come il campo sportivo, il palazzo delle Poste, quello della Camera di Commercio e Palazzo Commestibili, si riappropriò della residenza, che fu divisa dai discendenti. La famiglia Vitrone, sempre nel Novecento, ha costruito anche due dimore gemelle in Brasile. Le tre costruzioni costituiscono un legame indissolubile che segna la storia di questo cognome.

Villa Vitrone - il Museo dinamico della tecnologia Adriano Olivetti

Il Museo dinamico della tecnologia Adriano Olivetti all’interno di Villa Vitrone. Fonte: Sito del museo

Attualmente Villa Vitrone ospita il Polo Culturale della Provincia di Caserta. Al suo interno si trovano la Biblioteca Provinciale intitolata al giornalista marcianisano Federico Scialla e il Museo dinamico della tecnologia Adriano Olivetti. In particolare quest’ultima istituzione è stata fondata per avvicinare i giovani casertani alle nuove tecnologie e ai nuovi metodi di comunicazione e diffusione delle informazioni, andando a costituire una vera e propria mediateca. L’esposizione di antiche macchine da scrivere è una collezione di valore inestimabile. Nella villa, nella quale è stato avviato il progetto per allestire una Biblioteca di Storia Patria si organizzano spesso convegni, letture e presentazioni di libri , nella quale è stato avviato il progetto per allestire una Biblioteca di Storia Patria.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Villa Vitrone, un gioiello in stile liberty ultima modifica: 2019-02-22T11:36:38+02:00 da Luigi Bove

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