PRODOTTI TIPICI E RICETTE

Zafferano di Milano? No, di Pietravairano!

zafferano

Ogni regione d’Italia ha le sue specialità, e la Campania non fa eccezione. Anzi, se si pensa che i prodotti tipici variano da comune a comune, pare quasi impossibile riuscire ad enumerarli tutti. È importante tuttavia conoscerli, poiché anche loro rappresentano una ricchezza inestimabile, fatta di valori e di saper fare. Un prezioso tesoro sembra essere conservato in quel di Pietravairano: il famoso Zafferano di Pietravairano. Cosa? Non sapevate che questa spezia esistesse anche da noi? Bisogna rimediare subito allora!

Lo Zafferano: un dono della natura

Prima di parlavi dell’amatissimo Zafferano di Pietravairano, vogliamo raccontarvi qualcosa in più su questa peculiare spezia, la cui storia affonda le radici in Asia Minore. Conosciuto con il nome di za’hafaran, come viene chiamato dagli arabi, è stato più volte menzionato nelle opere di Plinio e Ovidio. Plinio infatti descrive l’antico uso dello zafferano: tingere le stoffe. Veniva adoperato dai Fenici per colorare le loro tuniche, impreziosite così da un giallo deciso e vivo, dai toni caldi ed eleganti. Dal porto di Tiro, i Fenici lo trasportarono in tutto il Mediterraneo. In seguito, gli arabi lo diffusero e permisero al mondo di godere del suo gusto e delle sue fantastiche proprietà. Lo zafferano fa parte della famiglia delle Iridacee, e il suo nome ufficiale è Crocus sativus.

un'immagine dello Zafferano, coltivato anche a Pietravairano

Il fiore di zafferano con i suoi piccoli stigmi

Questa piccola ma prodigiosa piantina va dai 15 ai 40 cm di altezza, e si riproduce per via vegetativa (cioè attraverso il bulbo-tubero). Interessante, al di là delle sue caratteristiche molto utili all’uomo, sono le leggende che gravitano intorno allo zafferano. Secondo la mitologia greca, lo zafferano sarebbe il prodotto dell’amore divampato tra l’affascinante Krocos, un giovane di una bellezza rara, e la ninfa Smilace. Questa creatura era ambita dal dio Ermes, che non poteva sopportare di cederla ad un altro. Verde d’invidia, Ermes trasformò Krocos nel bulbo di una pianta, che aveva stupendi fiori viola. I suoi semi rossi rappresentano forse la passione incenerita dei due amanti, che non poterono mai amarsi davvero. Il loro sentimento, però, rivive nello splendore di questo bocciolo, che tanta gioia e tanto valore è stato in grado di portare a chi lo ha coltivato.

L’oro rosso di Pietravairano: lo zafferano

Per quanto si ritenga che lo zafferano sia una spezia simbolo della cucina milanese, la nostra cara cittadina di Pietravairano ne fa il proprio fiore all’occhiello (e a ragion veduta!). Sebbene il primato per la coltivazione dello zafferano veda ai primi posti la Sicilia e l’Abruzzo, anche Pietravairano, in provincia di Caserta, può vantare una produzione degna di nota di questa spezia. Sono proprio le caratteristiche del clima e del terreno della zona del Medio Volturno, che consentono la produzione di questo ingrediente così deciso e saporito. Basta poco per rendere una ricetta unica, infatti un solo grammo di prodotto soddisfa l’appetito e il gusto di ben 20 persone! Lo zafferano, benché appaia così delicato, è molto forte e resistente, e non ha bisogno di troppe attenzioni. La spezia viene raccolta la mattina presto, quando il calice è ancora chiuso.

Zafferano: un prodotto di Pietravairano

Lo zafferano che viene lavorato a mano

Questa operazione dev’essere eseguita con molta attenzione, dal momento che questa parte del fiore non deve assolutamente essere danneggiata. Successivamente, il prodotto viene posto in ceste di vimini con la massima delicatezza. Si procede poi alla sfioratura: in questo frangente, i fiori vengono disposti su di un piano di lavoro, e minuziosamente da essi vengono estratti i tipici fili rossi, per poi essere messi ad essiccare. Lo zafferano, a quel punto, è pronto all’uso! Coltivare una spezia così particolare in uno dei comuni della provincia di Caserta, rappresenta la speranza, anzi, la convinzione, che questa terra possa un giorno concorrere a livello nazionale e internazionale per la qualità e il pregio delle sue materie prime. Questa potenzialità è stata colta da una delle produttrici più prolifiche di Pietravairano, Roberta Creta, la quale ha creduto fermamente nel suo sogno, realizzandolo. Altro che Milano, provate lo Zafferano di Pietravairano!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Zafferano di Milano? No, di Pietravairano! ultima modifica: 2019-07-22T09:36:11+02:00 da Marcella Calascibetta

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